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Contrari al cambiamento? Portateli al malessere, mostratelo agli altri e distruggere, distruggere fisicamente questi centri di potere.

Appena questo malessere diventa sufficientemente manifesto, si colpiscono le persone che si oppongono al cambiamento, e questa cosa va fatta nella maniera più plateale possibile, in modo da ispirare paura.

02 AD Enel

Questo è solo un estratto di quanto l’AD di Enel Starace ha detto agli studenti della LUISS.

Nel seguente link il video con la parte a cui si fa riferimento in un breve articolo pubblicato sul Fatto Quotidiano.

Per leggere l’articolo sul sito de Il Fatto Quotidiano Cliccare qui

Praticamente è il sistema che ha abbracciato il governo italiano, il manipolo di cambiatori lo abbiamo già in TV e sui giornali dalla mattina alla sera, e questo è ancora nulla, aspettate che parta la campagna per il prossimo referendum, allora ci si renderà conto del perché siamo agli ultimi posti al mondo come libertà di stampa, mentre su internet centinaia di strani personaggi (probabilmente pagati) intervengono su tutte le discussioni, su tutti i forum e su tutti i blog per affermare quanto sia bello il cambiamento renziano e quanto siano brutti e cattivi tutti gli altri.

Meditate gente ….. Meditate

04 AD Enel

Da il Fatto Quotidiano di Maurizio Di Fazio del 9 maggio 2016

Manager, la lezione di Starace (Ad di Enel): “Contrari al cambiamento? Portarli al malessere e mostrarlo agli altri”

Francesco Starace, da due anni amministratore delegato Enel, si racconta agli studenti dell’Università LUISS di Roma (Ateneo in stretto rapporto con Confindustria). ”Come si fa a cambiare un’organizzazione come Enel?” domanda uno dei ragazzi dalla platea. E lui non si fa pregare: “Innanzitutto ci vuole un gruppo di persone convinte su quest’aspetto. Basta un manipolo di cambiatori. Poi vanno individuati i gangli di controllo dell’organizzazione che si vuole cambiare. E bisogna distruggere, distruggere fisicamente questi centri di potere. Per farlo, ci vogliono i cambiatori che vanno infilati lì dentro, dando a essi una visibilità sproporzionata rispetto al loro status aziendale, creando quindi malessere all’interno del ganglo dell’organizzazione che si vuole distruggere”. La strategia del big manager, da gennaio anche co-presidente della comunità Energy Utilities e Energy Technologies del World Economic Forum e “appassionato di poesia”, non finisce qui: “Appena questo malessere diventa sufficientemente manifesto, si colpiscono le persone opposte al cambiamento, e questa cosa va fatta nella maniera più plateale possibile, sicché da ispirare paura o esempi positivi nel resto dell’organizzazione. Questa cosa va fatta velocemente, con decisione, senza requie – sostiene Starace con fare calmo -. Dopo pochi mesi l’organizzazione capisce, perché alla gente non piace soffrire. È facile (sorride)”. Applausi dalla platea dei manager del domani. “La paura? – continua Starace – Non la paura: come dire, se il cambiamento siamo convinti, è giusto, e tutto sommato il capo sono io, quindi si fa. E dopodiché la cosa succede” (video tratto da Youtube)

Di seguito il video completo del discorso di Starace.

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