Acqua/Inquinamento/Rifiuti

Il Veneto ha bisogno di un cambio di marcia

Non si puó pensare che in Veneto l’unica cosa da programmare siano superstrade a pagamento in finanza di progetto, centri commerciali e depositi di rifiuti più o meno tossici (magari proprio sopra una falda da cui si approvvigiona un pozzo per la distribuzione dell’acqua potabile ai cittadini) queste realtà appartengono ad una mentalità vecchia e insostenibile di concepire il cosiddetto sviluppo e la tanto agognata crescita.

PFAS 01

Dopo una lunga pausa riprendiamo con il caso PFAS, di cui sempre poco a nostro avviso si parla e si discute, hanno avvelenato, e continuano a farlo, la nostra acqua, uno dei beni più preziosi che abbiamo.

Secondo alcuni, secondo “loro” di acqua ne abbiamo talmente tanta che si possono inquinare le sorgenti, le falde, le risorgive senza che nessuno debba e possa dire niente, perchè loro devono “crescere”.

Ricordate come nella piccola, ed a sorpresa, strapiena biblioteca di Cassola anni fa ci dissero che avevano tutti i diritti del mondo a costruire quello che svariati tecnici più che qualificati hanno poi definito come un inceneritore in mezzo alle nostre case?

In molto, troppi in Italia, si sentivano e probabilmente si sentono tutt’ora in diritto di avvelenare (e lo certificano approfonditi studi di tecnici e medici qualificati, sicuramente non le balle e le offese di Renzi alla dott.ssa Gentilini) la nostra acqua, la nostra aria, le nostre terre, e le nostre case per fare i loro “affari” e visto che alcuni trattano rifiuti potremmo anche dire i loro “sporchissimi” affari. Mentre i cittadini, secondo alcuni, dovrebbero restare in silenzio, accettare supinamente, sopportare e probabilmente ammalarsi con cristiana rassegnazione senza proferire verbo alcuno.

E’ questo quello che oggi chiedono certi pseudo “politici” il silenzio, il non voto, la non partecipazione, e lo fanno anche servendosi di giornali e giornalisti asserviti, media compiacenti e strane persone che, probabilmente a pagamento, stanno giornate intere davanti ad un pc a inserire commenti e articoli scritti in modo tale da far passare solo informazioni e notizie accuratamente selezionate tacendo o stravolgendo le altre, di esempi ce ne sarebbero a migliaia, in questa sede non ne proponiamo poichè siamo certi che chi ci legge abbia l’intelligenza per averlo capito da solo e da tempo.

La stessa cosa sta capitando per l’inquinamento da PFAS, in pochi ne parlano e su qualche giornale abbiamo letto che tutto è sotto controllo e non ci sono rischi per la popolazione, dovremmo crederci?

Non molto tempo fa avevamo notizia che il livello di PFOA è di 500 ng/litro e che addirittura, la concentrazione “permessa” degli “altri PFAS” è stata triplicata, portandola da 500 ng/litro a 1500 ng/litro, e noi dovremmo credere ad un giornale che ci dice “STATE SERENI TUTTO VA BENE” qualcuno ci spieghi perchè negli USA, il paese che più di tutti è per un capitalismo sfrenato tali livelli vanno da un minimo di 20 ad un massimo di 100 ng/litro, forse, come avevamo già scritto, i Veneti sono costituzionalmente più forti degli americani?

Di seguito una serie di articoli sull’argomento (per leggerli cliccare sui link sottolineati in verde) ripresi da uno dei rari giornali on line che scrivono e diffondono fatti e non balle riprese da annunci che qualcuno si diverte a pubblicare su facebook, su twitter o altro.

PFAS 02

Cattura

15 aprile 2016
Pfas, procura di Verona apre inchiesta

20 aprile 2016
Emergenza Pfas, Legambiente: «Coldiretti, parliamoci»

21 aprile 2016
Pfas, Miteni: «inquinamento falda non è colpa nostra»

22 aprile 2016
Pfas, Bassa Padovana: «vicentini paghino analisi»

22 aprile 2016
Pfas, agricoltori: «rischiamo di chiudere»

22 aprile 2016
“Emergenza” Pfas? E’ un problema dal 2013 – L’allarme per l’acqua inquinata scoppia oggi. Ma in realtà c’era chi denunciava, nell’indifferenza o addirittura ostilità generale, già da anni

23 aprile 2016
Pfas, Variati a sindaci e Arpav: «serve strategia comune»

27 aprile 2016
Pfas, il biologo: diluizione con l’Adige? Inaccettabile – Il professore padovano Tamino boccia la soluzione accarezzata da Zaia: «no ai colpi di spugna. Chi sbaglia deve pagare»

27 aprile 2016
Pfas, Cordiano: «non bevete acqua contaminata»

27 aprile 2016
«Pfas, vogliamo limite a zero e responsabili in tribunale» – Boscagin (portavoce “Acqua Libera dai Pfas”): «adottare subito misure straordinarie»

29 aprile 2016
«Pfas, conto da 100 milioni: paghi lo Stato»

01 maggio 2016
Pfas, pronta “class action” contro Miteni

PFAS 03

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