Acqua/Comune di Cassola/Inquinamento

Torna d’attualità il Pozzo di Rossano Veneto

Lo sapevate che l’Etra vuole demolire il pozzo in zona Selle San marco di Rossano Veneto?

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Ci è stato riferito che specifici ed importanti chiarimenti verranno dati domani sera nel corso del consiglio comunale di Rossano Veneto che si terrà venerdì 15 gennaio 2016 alle ore 20,30, dove saranno comunicati ai cittadini presenti tutti i dettagli dell’operazione che l’Etra stà portando avanti e speriamo siano definitavamente chiarite anche le possibili conseguenze.

I Giornalisti (due anni fa) scrivevano Il Pozzo di Rossano è al sicuro, noi ci chiedevamo “Ne siamo così certi?” a chi daranno ragione i fatti? – Il pozzo di Rossano è al sicuro, ne siete così certi?Cattura

Per chi non fosse informato sui fatti, dei quali si è molto parlato anche sul ns. sito, di seguito i punti salienti della vicenda, per saperne di più siete tutti invitati a partecipare al Consiglio Comunale di Rossano Veneto che si terrà il giorno Venerdì 15 gennaio 2016 alle ore 20.30 presso la Sala Consiliare del comune di Rossano veneto, speriamo di vedere a questo consiglio, oltre ai cittadini che ci auguriamo siano numerosi, anche i rappresentanti dell’amministrazione di Cassola che,volenti o nolenti sono interessati, loro malgrado, a questa vicenda.

Il pozzo di Rossano (Zona Selle San marco) è uno degli ostacoli che potrebbero impedire lo sviluppo di alcuni tipi di attività altamente inquinanti nella zona. Più volte ne abbiamo parlato e allo scopo sono state anche fatte delle riunioni pubbliche sia a Rossano che a Cassola.

allegato-09-0-sistema-fognarioIn breve: il pozzo di Rossano è alimentato dalla falda acquifera sopra la quale, nonostante il P.T.c.P della Provincia di Vicenza riconosca nella zona produttiva in cui si è insediata Ecotrasporti. “grande importanza per la ricarica della falda e per tali aree prevede che siano “evitati potenziali rischi di inquinamento, quali ad esempio la localizzazione di nuovi siti di discarica ….. o di industrie a rischio di incidente rilevante con deposito di sostanze pericolose per l’ambiente“, nonostante ciò, è stato costruito, ma non ancora operativo, il deposito per il trattamento di rifiuti pericolosi (oltre 20.000 tonn. anno) e non della Ecotrasporti. Come ciliegina sulla torta che ci stanno servendo, e come documentato il progetto della relativa lottizzazione (vedi disegno a fianco) non prevede lo scarico in fogne bianche (OBBLIGATORIE) per questo tipo di insediamenti, forse perchè INESISTENTI IN QUEL DI CASSOLA, altresì prevede delle semplici tubazioni in cemento FORATE, pertanto DISPERDENTI interrate.

di Ecotrasporti ne abbiamo parlato nei seguenti articoli:

Esposto al procuratore della Repubblica

Ecotrasporti, anche l’onorevole Zanoni chiede lumi in regione

Falde acquifere, impediscono la crescita, per non parlare dei corridoi ecologici.

E’ ovvio prevedere che in breve tempo i liquami, se dispersi nel sottosuolo potrebbero interessare la falda acquifera e conseguentemente l’inquinamento potrebbe arrivare ai rubinetti degli ignari cittadini di Rossano Veneto.

Come si può ovviare a tutto ciò?

Noi un’idea ce la siamo fatta, è solo un’idea, un ipotesi, una previsione fantasiosa di ciò che potrebbe avvenire in un prossimo futuro, bolla finanziaria all’orizzonte permettendo. Si elimina il problema alla fonte, e così viene partorita l’idea di eliminare il pozzo, lasciando al momento attiva la pompa per l’approvvigionamento dell’acqua potabile, poi, dopo pochi mesi salta fuori che il costo per il mantenimento della pompa e delle apparecchiature connesse e annesse è rilevante e non è giustificabile a fronte dell’esistenza della possibilità di approvvigionarsi d’acqua da fonti alternative.

morena-martiniE così la pompa viene staccata, il manufatto è già stato demolito e si libera la zona a cui “qualcuno” ha concesso l’insediamento di attività insalubri da ogni vincolo pre-esistente, che poi Viale dell’industria sia stato fatto su un corridoio ecologico della rete “Natura 2000” non interessa a nessuno (Stiamo ancora aspettando che la nuova amministrazione di Cassola pubblichi la relativa documentazione dove chi di competenza ha di fatto eliminato la zona protetta e permesso la costruzione della strada)

In poche parole l’Etra vorrebbe demolire, ed ha già ottenuto il via libera dagli organi competenti, il manufatto esistente, infatti si sono accorti che il manufatto, a loro dire, necessita di importanti interventi di manutenzione che, sempre a loro dire, costerebbero fino a 200.000 Euro (salvo imprevisti) oltre ad oneri non quantificati per la successiva manutenzione (Ovviamente senza presentare alcun preventivo di spesa, ma affermano che sarebbero disposti a fornirlo su richiesta) mentre, sempre a loro dire sarebbero disposti a demolirlo per la modica spesa di 80.000 Euro.

Noi le nostre proposte le abbiamo fatte, abbiamo partecipato ad incontri in cui il sindaco di Rossano si era impegnato a far si che il manufatto non venisse demolito ….. ora alle parole e alle promesse seguiranno anche i fatti?

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