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Epifania della terra: Il 6 gennaio 2016 alle 14.30 presso il Quartiere Prè a Bassano del Grappa (VI)

Come ogni anno ci ritroviamo per ricordare lo scempio della nostra terra.

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Questo 2016 tra Pedemontana Veneta, Nuova Valsugana e Parco delle Rogge ci riuniamo e rinnoviamo la proposta con don Albino e Beati i Costruttori di Pace.  Abbiamo pensato questa iniziativa con il quartiere Prè di Bassano che ci ospita, all’Associazione Parco delle Rogge e all’assamblea NO Valsugana.  Celebreremo l’Epifania della Terra come gli anni scorsi, Mercoledì 6 gennaio alle ore14.30 nella sede del Quartiere Prè a Bassano del Grappa.

IL MESSAGGIO DI DON ALBINO

Carissima/o
Prima di tutto desidero condividere l’augurio inviato agli amici per Natale e il nuovo anno.

“…concepire il pianeta come patria e l’umanità come popolo che abita una casa comune” (Laudato Sì, n°164); non è solo l’orizzonte dove tendere; è il progetto urgente da declinare quotidianamente; ne va della vita. Globalità oggi evoca conflitti, paure paralizzanti, rifiuti per le conseguenze dell’inequità, della fame, delle guerre, del terrorismo e della violenza alla Terra. Globalità dice anche scoperta e gioia di rapporti nuovi e di responsabilità condivisa per far respirare e amare la Madre Terra e per costruire una società nuova senza barriere, dove nessuno è meno figlio di un altro: fraternità universale.

Gli auguri che ci scambiamo fanno leva sulla buona volontà di ciascuno; la gravità della situazione impone scelte e tempi che forzano la nostra libertà e chiedono un surplus di umanità.

E la vita risplende quando è generata dall’amore.

Auguri.

Sono stato invitato da alcuni di voi a rinnovare la proposta di celebrare l’Epifania della Terra come gli anni scorsi. Mercoledì 6 gennaio alle ore14.30 nella sede del Quartiere Prè a Bassano.

03Nell’anno appena trascorso abbiamo vissuto due eventi speciali: la “Laudato Sì” e la “Conferenza sul clima” di Parigi.
Non abbiamo più bisogno di richiami e di eventi; la realtà ci supera abbondantemente. Sono tante e importanti le iniziative in corso. Sono sempre sorpreso e a volte commosso e riconoscente per l’impegno e la tenacia di tanti comitati e organizzazioni. Spero che anche voi sentiate la nostalgia di qualche momento collettivo, perché ormai tutto si tiene in una trama di relazioni individuali, sociali, politiche e istituzionali per cui non possiamo accontentarci di singoli obiettivi con risultati annessi. Tanto più che ai livelli decisionali della politica e dell’imprenditoria ci sono ancora sintesi, accordi e decisioni incentrate solo sulla crescita economica, devastanti per la Terra e per il bene comune della società. Abbiamo bisogno di momenti collettivi per presentare prospettive e scelte condivise ben diverse da quello che viene proposto in questo momento e anche per superare nostre frammentazioni e spigolosità, che ci rimandano ai nostri gruppi, senza una vera e propria partecipazione e coscienza popolare. Per il movimento, anche se perdenti, il primo impegno riguarda il mantenimento della fiducia nel coinvolgimento della società.

Altrimenti rischiamo di rimanere delle nicchie estremamente competenti, sensibili e ideali, ma corpi estranei rispetto al pensare e all’agire comune della gente. L’Eucarestia dell’Epifania della Terra può diventare momento di attenzione alle ferite devastanti inferte al territorio, denuncia della perversione di scelte che continuano imperterrite, forzando legalità e regole democratiche, appello alle comunità e loro coinvolgimento nella “coraggiosa rivoluzione culturale” richiesta da Francesco nella “Laudato Sì”, uno sguardo, una concezione e un comportamento del tutto nuovi rispetto alla Terra e alla vita.

Il luogo scelto è la sede del quartiere Prè a sud di Bassano. Siamo nel ginepraio del già distrutto e violato, dell’ancora conteso, del non risolto e purtroppo con la prospettiva ancora di una nuova autostrada Valsugana. Di fronte allo scempio compiuto, si continua a prospettare distruzione senza limiti. Non è l’unica situazione, anzi, ma rimane emblematica dello spartiacque in cui ci troviamo rispetto alle scelte ambientali

Siamo capaci di trovarci in tanti, chiamare anche responsabili civili, religiosi, amici e persone sensibili anche al di là dei nostri comitati? Diffondi questo invito agli amici e alle persone che puoi raggiungere in rete.

Intanto grazie, auguri di buon anno e…a presto.

Un abbraccio
Don Albino

Ripreso dal sito del Co.Ve.Pa.

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