Comune di Cassola

Chi, della minoranza, è andato a Roma per chiedere di revocare il contributo per l’Acquapark ?

Ma forse non è neanche il caso di chiederci di chi si tratta, potremmo supporlo o immaginarlo, resta il fatto che chiunque sia stato rappresentava, salvo smentite ufficiali, la minoranza tutta.

La notizia è stata diffusa nel corso dell’ultimo consiglio comunale, quello del 16 dicembre u.s. Crediamo sia opportuno dare il massimo risalto a questa notizia onde far partecipi anche coloro che non erano presenti o non potevano seguire in streaming il consiglio comunale a cui facciamo riferimento.

Al link successivo la pagina dell’albo pretorio comunale dalla quale si può leggere o scaricare la trascrizione della Delibera di Consiglio Comunale n.66 del 16.12.2015 relativa all’esame ed approvazione del Documento Unico di Programmazione ( DUP ) del triennio 2016-2018 e ricognizione stato di attuazione dei programmi anno 2015 dove, nel corso della discussione è stata sganciata la notizia.

Ne riportiamo uno stralcio!

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“Qualcuno” (e a quanto si legge sulla trascrizione sembra trattarsi di un consigliere di minoranza) si è recato a Roma, presso gli uffici della Ragioneria di Stato, a chiedere che venisse revocato il contributo (1.000.000,00 di Euro) per l’Acquapark.

E’ questo quello che si intende quando sentiamo parlano di “Interessi dei cittadini”? E’ forse questo il dichiarato e viscerale amore per Cassola? Un amore che nasce dal profondo dell’anima, quello stesso amore che spinge, disinteressatamente a prodigarsi per il bene di Cassola e per l’interesse dei cittadini?phpThumb_generated_thumbnailjpg

Questo signor o signora “Qualcuno” va forse in giro raccontando che lavora al solo scopo di migliorare Cassola cercando di fare del bene ai cittadini e curare i loro interessi? Se per curare i nostri interessi questo fantomatico signor “Qualcuno” va a Roma per chiedere la revoca del contributo per l’Acquapark, allora è meglio che non si occupi più di curare i nostri interessi, lo facciamo meglio da soli, senza interventi dall’esterno. Come se tale signor “Qualcuno” non sapesse che nel caso saranno i cittadini di Cassola a dover restituire quei soldi, già spesi quasi del tutto, con il solo risultato di avere l’ennesima incompiuta, ovvero un rudere, fuori dalla porta di casa.

Ed è ovvio immaginare che nell’ipotesi si dovessero restituire quei soldi, e parliamo di 1.000.000 di Euro, da qualche parte si dovranno trovare con conseguente taglio ad altre spese che guarda caso ricadrebbero sulle nostre teste.

Chi sia stato non è dato sapere, in quanto l’Assessore ed il Sindaco non fanno i nomi di chi si è recato a Roma (non possiamo chiamarla trasferta in quanto potrebbe non esserlo) resta il fatto che i cittadini di Cassola, semmai fosse servito, hanno avuto un’altra dimostrazione, l’ennesima, di come “Qualcuno” a parole dice una cosa, mentre con i fatti si adopera per ottenere l’esatto opposto.

Cos’altro dire, se quanto affermato nel corso dell’ultimo consiglio comunale dal sindaco e da un assessore corrisponde al vero, e non abbiamo ancora motivi per dubitare della loro parola, qualcuno della minoranza, visto il suo impegno che altro non avrebbe fatto se non danneggiare i cittadini invece di curare i loro interessi, farebbe bene a dare immediatamente le dimissioni.

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