Ambiente/Discariche e cave/Inquinamento

Cadaveri riesumati, amianto e rifiuti pericolosi in discariche abusive in Veneto.

Sarebbero questi “I Privati” che salveranno l’Italia? A sentire i novel-comunisti sembrerebbe proprio di si, è a loro infatti che l’Italia, pian piano, sta cedendo i pochi gioielli di famiglia rimasti.

05La scusa è sempre la stessa, non ci sono soldi, e nel frattempo si spartiscono rimborsi elettorali, progettano faraonici ponti sullo stetto di Messina, aumentano a dismisura le spese per palazzo Chigi, non eliminano i vitalizi, neanche per chi è stato condannato in via definitiva, insomma niente di nuovo il “Rottamatore” che non ha rottamato nulla se non il suo partito, e a breve anche l’Italia intera, non ha portato nulla di nuovo se non le sue slide menzognere e il suo atteggiamento da bulletto di periferia, nel frattempo “I Privati” per la loro “Crescita” sfruttano anche cadaveri riesumati.

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VERONA – Discariche totalmente abusive, prodotti pericolosi, tra cui salme provenienti dai cimiteri, interrati senza alcun rispetto della normativa vigente, camion carichi di rifiuti intestati ad una ditta calabrese smaltiti in maniera illecita in Veneto: e’ quanto ha scoperto la Polizia stradale di Verona con un’indagine che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di 19 persone, tutti imprenditori residenti nelle province di Milano e Verona, al sequestro di diverse aziende e di circa 35mila tonnellate di rifiuti.

L’indagine è partita un paio di mesi fa quando gli uomini della Stradale hanno iniziato una serie di controlli sui mezzi pesanti adibiti al trasporto di rifiuti speciali, analizzando i flussi e la documentazione riguardante la movimentazione dei rifiuti in provincia di Verona. Le verifiche hanno consentito di scoprire un giro d’affari che andava ben oltre la provincia, coinvolgendo diversi imprenditori. La Stradale ha inoltre individuato decine di aree utilizzate come discariche abusive, dove veniva sversato ogni tipo di rifiuto, comprese centinaia di metri cubi di materiali pericolosi contenenti amianto.

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Al termine di questa prima fase dell’indagine sono state denunciate 19 persone e sequestrare (parzialmente o totalmente) otto aziende, due capannoni adibiti a deposito illecito di rifiuti pericolosi, quattro depositi non autorizzati, 35mila tonnellate e cinque autocarri. Sono inoltre state disposte sanzioni amministrative per circa 300mila euro.

A far scattare i sospetti sono stati i controlli su una ditta di autotrasporti con sede in provincia di Crotone ma operante in Veneto. La Polizia Stradale ha seguito uno dei camion carico di rifiuti e ha scoperto che i prodotti venivano sversati in maniera totalmente abusiva in provincia di Verona. Ma non solo: nell’ambito di ulteriori controlli, i poliziotti sono riusciti a individuare un’area di circa 4mila metri quadrati nel comune di Ronco all’Adige in cui anche i rifiuti provenienti dalle attività di esumazione delle salme nei cimiteri venivano gestiti in modo illecito.04

“Gli indagati sono tutti residenti nelle province di Verona e Milano – dice il direttore della Polizia stradale di Verona Girolamo Lacquaniti – e ciò dimostra, se ce ne fosse ancora bisogno, che l’illecito guadagno dato dalla gestione illecita dei rifiuti non fa gola solo alla criminalità organizzata del sud ma anche ad imprenditori che agiscono senza alcuna remora per i gravissimi danni ambientali ed i conseguenti rischi per la salute della popolazione“. Le indagini, prosegue Lacquaniti, non sono ancora concluse: “andremo avanti con le verifiche e i controlli anche in altre zone della provincia di Verona visto che gli elementi finora raccolti ci fanno presumere una diffusione particolarmente ampia di questo fenomeno criminale”.

Gli accertamenti sulla pericolosità dei rifiuti sono stati svolti in collaborazione con personale dell’Arpav di Verona, che sta verificando i danni da inquinamento soprattutto relativamente all’illecito smaltimento di materiali contaminati da amianto e sostanze pericolose.

Se ne parla anche in questo articolo pubblicato su Il Fatto Quotidiano:

Fatto

Traffico di rifiuti, nel veronese anche salme del cimitero in discariche abusive

Per leggere l’articolo sul sito de Il Fatto Quotidiano Cliccare qui

L’inchiesta della polizia stradale partita da una ditta crotonese che opera in Veneto, decine i siti di smaltimento scoperti. I 19 indagati sono tutti imprenditori delle province di Verona e Milano. Gli inquirenti: “E’ la prova che i guadagni del traffico illecito non fanno gola solo alla criminalità del Sud”. Amianto e resti umani riesumati tra i materiali trattati fuori da ogni normativa,

E visto che noi Italiani siamo abituati a non farci mai mancare nulla eccoci serviti:

Discarica abbandonata nel Milanese, l’Arpa: “Produce percolato”. Rischi per fiume Lambro

Si tratta di 20 ettari nel Comune di Vizzolo Predabissi dove sono accumulati, dal 1989 e per almeno 14 anni, tonnellate e tonnellate di rifiuti. Nel marzo del 2015 i tecnici la giudicano “notevolmente compromessa”

Ma chissenefrega, in Italia di acqua ne abbiamo da vendere, peccato che la percentuale di siti inquinati va sempre più aumentando e non importa quasi a nessuno se sopra le falde che riforniscono gli acquedotti ci costruiscono, ad esempio, un bel deposito per il trattamento ed il recupero di rifiuti pericolosi, l’importante è che i timbri e le firme siano a posto non è vero?

La salute dei cittadini, come al solito, è solo un optional di cui si discute animatamente e con convinzione solamente in campagna elettorale, ma anche no, perchè nel caso si perdano le elezioni, allora, coerentemente, anche i cementificatori si scoprono ambientalisti e tanto improvvisamente quanto inaspettatamente prendono a cuore la salute e la serenità dei cittadini ….. qualcuno si ricorda il nome di qualche amministratore ambientalista?

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