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Spese Renzi: il sindaco Nardella nega gli scontrini

Il Comune di Firenze fa muro: “C’è l’inchiesta della Corte dei Conti, siamo trasparenti”. Ma i giudici: “L’obbligo di riservatezza non si applica ai consiglieri comunali e poi la riservatezza è relativa alla sola inchiesta non sugli scontrini.

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Da il Fatto Quotidiano di Davide Vecchi

Fatto

Spese Renzi, il sindaco Nardella nega gli scontrini. Sel occupa Palazzo Vecchio

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Forse è presto per dire “Chi di scontrino ferisce di scontrino perisce” e visto l’accanimento nel nasconderli “Qualcuno” potrebbe anche pensare di imporre il “Segreto di Stato” sugli scontrini dei pasti di Renzi (sembra si tratti di 600.000 Euro in cinque anni, ci sono scontrini e ricevute che raccontano una stagione fastosa a Firenze. Il mandato di Renzi è costato caro ai contribuenti fiorentini tra viaggi, ristoranti, regali e ospitalità, alla faccia dei 20.000 di Marino in soli 2 anni, ma quanto mangia stò Renzi ) Certo è che la trasparenza non è di casa a Firenze, meno che mai sul sito istituzionale dove si trova di tutto, ma non gli scontrini.

Magari li stanno ancora scansionando, si tratta di circa 8 chili di documentazione (Quasi il peso delle Aragoste al gratin che si sono sbafati in America con i nostri soldi) e sono lunghi da scannerizzare se poi ci mettiamo che devono ancora fare il concorso “rigorosamente pubblico ed europeo” per assumere un competente addetto allo scanner ci si rivede nel prossimo secolo.

Degli scontrini di Matteo Renzi sindaco ancora nessuna traccia.

Scontrini - 04A ormai un mese dalla richiesta, Palazzo Vecchio temporeggia ancora e con un pretesto nega ai consiglieri comunali l’accesso agli atti, nonostante sia un diritto a loro riconosciuto per legge.

Così ieri mattina il consigliere di Sel, Tommaso Grassi, ha organizzato un flash-mob in piazza della Signoria e ha poi occupato gli uffici della direzione generale con sacco a pelo e l’occorrente per la notte. “Siamo stanchi di essere presi in giro, è ormai chiaro come il sole che abbiano qualcosa da nascondere”, afferma Grassi. Il dirigente che custodisce gli atti, Francesca Santoro, aveva accordato a Grassi – dopo varie richieste – un incontro per venerdì alle 12. Ma al mattino una missiva del direttore generale, Giacomo Parenti, ha intimato di tenere ancora sotto chiave i documenti. Motivo? “La documentazione richiesta risulta particolarmente voluminosa” e la “Procura della Corte dei conti ha aperto un’inchiesta in merito pertanto il tutto è coperto da riservatezza”. Ma la riservatezza è sull’inchiesta, non sulle spese di rappresentanza.Scontrini - 03

Non solo: come ha fatto sapere la stessa magistratura contabile, la riservatezza non è applicabile ai consiglieri comunali a cui deve essere garantito per legge libero accesso agli atti. Ancora ieri il sindaco, Dario Nardella, interpellato in merito, ha ribadito che il Comune di Firenze “è trasparente e rispetta le norme sulla divulgazione delle spese di rappresentanza”. Sul sito internet però rimangono sempre e solo dei resoconti superficiali e privi di dettagli. Si parla genericamente di “incontri istituzionali” e mancano persino le date di riferimento.

Insomma, se per la legge è tutto in ordine, allora perché non rendere pienamente trasparenti e dettagliate le spese sostenute come ha fatto l’ex sindaco di Roma, Ignazio Marino?

“Cosa hanno da nascondere? Forse qualche viaggio a Roma per andare in tv? O qualche cena di troppo?”, insiste Grassi. “Perché non seguono l’esempio di Marino?”. Il sindaco tenta di liquidare il paragone con una battuta: “Marino non è un esempio da seguire”. Piaccia o no a Nardella “gli scontrini prima o poi dovranno consegnarceli: lo prevede la legge”, spiega ancora Grassi.

Il consigliere ha risposto alla lettera del direttore generale chiedendogli proprio di motivare il diniego e la pretesa segretezza. “Vorremo conoscere a quale regolamento, norma, cavillo si appella: aspettiamo una risposta che ci illumini definitivamente”. Grassi la aspetterà direttamente fuori dalla direzione, nella Sala Rossa: “Ormai è una battaglia di legalità”.

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Se ne parla anche su:

Il Giornale

Viaggi, aragoste e hotel di lusso Gli scontrini “a sbafo” di Renzi

Huffington

Dal Far West al Raphael, hotel di Craxi: le spese di Matteo Renzi negli scontrini del 2007.

Repubblica Firenze

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Fatto

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