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Della “CASSATA” Siciliana di Renzi “Faccio il ponte sullo stretto” e di altre piccole storie!

Ci risiamo, anche “LUI” vuole il ponte sullo stretto. E pensare che in una delle sue Leopolde dichiarava (7-11-2010) “Preferiamo la banda larga al ponte sullo stretto” e lo replicava più volte, tra cui quella a Sulmona (01-10-2012) quando disse “Continuano a parlare dello stretto di Messina, ma io dico che gli 8 miliardi li dessero alle scuole per fare nuovi edifici e per renderle più sicure”.

Informazioni tratte da “Il Fatto Quotidiano”

Cassata Siciliana - 02

Ma come al solito erano balle, forse balle pre-elettorali con cui sperava di accaparrare l’agognata poltrona, ora, considerando che il miglior presidente che abbiamo avuto in Italia ha pensato bene di fargli saltare a piè pari le elezioni a che scopo continuare a raccontarci balle?

Pensate sia nella sua natura? O forse è nella natura di certi politici, qui a Cassola ne abbiamo sentite talmente tante da non pensare ci fossero dubbi per l’eventuale assegnazione di un improbabile premio, ma “LUI” …… se li mangia tutti in un sol boccone.

Cassata Siciliana - 04

Adesso, dopo aver pagato penali milionarie alle imprese, visto che gli uffici sono ancora aperti e gli
impiegati lautamente stipendiati “Il ponte sullo stretto di Messina si farà. Collegherà Messina ad un acquedotto, peccato che arrivati a Messina ci si fermerà lì, visto lo stato pietoso delle strade siciliane ed i crolli continui di ponti, viadotti e sedi stradali, ma sicuramente “LUI” penserà anche a questo, un bel commissario e il metodo Expò (Di cui aspettiamo i bilanci visto che i biglietti li davano via come i petali di rosa lanciati a Roma da un elicottero sfuggito anche ai radar del controllo aereo)

Evidentemente deve essere arrivata l’ora dell’incasso per il mercato delle vacche trasformiste andato in scena al Senato della Repubblica Italiana con l’approvazione della riforma costituzionale e il miraggio del ponte è perfetto. Approvata la manovra si tapperanno le falle del governo Renzi e si riaprirà la giostra delle commissioni tenuta ferma (non domandatevi il perchè) dal presidente Grasso. Poltrone, poltrone per tutti e promesse fatte stanno per arrivare a compimento, ci sarà posto per gli ex berlusconiani che sono diventati preziosi (per la CRESCITA dei voti del PD) ma la punta di diamante sarà quasi di certo tale Antonio Gentile detto Tonino, esponente del partitino Alfaniano (NCD detto anche Nuovo Centro Detenuti).

Ma il governo di Napolitano (degli Italiani non è di sicuro visto che nessun Italiano ha mai eletto “LUI” per quella carica) non ha limiti e tra un ponte e l’altro si da molto da fare, e ….

Sblocca 70 milioni di Euro per il salario accessorio dei dipendenti dei ministeri dimenticando che l’intero il comparto degli Statali, non solo i ministeriali, ha il contratto bloccato da sei anni.

Cassata Siciliana - 05

Emana il decreto “Salva Regioni” con il quale autorizza le regioni a saldare i debiti in 30 anni invece di 7, in cambio forse e sottolineiamo forse le Regioni la smetteranno di reclamare per i tagli sulla sanità, tanto quelli ricadono sui cittadini. (Le Regioni hanno debiti pari a circa 20 miliardi di Euro, chi pensate li pagherà?).

Cassata Siciliana - 07

Approva l’ennesima legge “Salva Evasori” che innalza il tetto della non punibilità per il mancato versamento delle ritenute fino a 150.000 euro e dell’Iva fino a 250.000 mandando così al macero circa 10.000 fascicoli (tra le altre cose costati migliaia di ore di lavoro) e le Procure che avevano seuestrato le somme evase, in quanto corpo del reato, dovranno restituirle agli evasori, oltre il danno anche le beffe, fatto salvo che non si inventino una qualche soluzione all’inghippo provocato da Renzi.

Cassata Siciliana - 06

Ma non è certo Renzi la causa di tutti i mali d’Italia, infatti i nostri politici si sono distinti per l’amore sviscerato che nutrono per l’arte e la cultura, ma quello che èpiù i distingue è l’amore per la natura, l’ambiente, i parchi naturali e quanto ad essi collegato.

Infatti, per fare “CASSA” l’Italia si è venduta (oltre a quote importanti di attività strategiche come le telecomunicazioni, le poste, e l’energia) anche, tra le altre cose, l’isola di Budelli, un angolo di paradiso in terra di Sardegna, perla incontaminata nel cuore di un parco nazionale famosa per la sua spiaggia rosa e (dicono) inaccessibile per vincoli di tutela.

L’Isola è stata acquistata da un magnate Neozelandese per soli 2,9 milioni di euro soffiandola allo stato ed alla regione che ovviamente sono rimasti a guardare disinteressandosi dell’intera faccenda.
Improvvisamente, quasi come caduti dal pero, spuntano fuori i progetti immobiliari che prevedono un porticciolo competo di tutto e un campo boe per le mega barche dei nababbi. Come se non bastasse il “Comitato del Parco” ha ridotto i vincoli esistenti. Le volumetrie dei ruderi sono raddoppiate. Il Magnate vuol mettere a profitto il suo investimento, visto il disinteresse tutto Italiano per la salvaguardia del patrimonio nazionale qualcuno può dargli torto? E adesso ci si strappa i capelli e si prospettano vincoli più severi, sarà perchè gli stranieri sembra non diano mazzette o per amor di natura?

In compenso mandiamo i nostri soldati a difendere “Con le Armi” le opere d’arte all’estero!

Cassata Siciliana - 08

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