Politichese e dintorni

Mister “Annuncite” colpisce ancora …. la lotta all’evasione fiscale!

Come vi avevamo anticipato oggi parliamo di come mister “Annuncite” concepisce la lotta all’evasione fiscale, anche se, visti i fatti, si potrebbe parlare di incentivi all’evasione fiscale.

Annuncite - 02

Abbiamo scritto “Lotta” in realtà questa è una “Resa Totale” in quanto dopo aver dato quello che credevamo fosse il massimo per non contrastare l’evasione fiscale, ora, uno dei provvedimenti previsti sul DEF innalza il limite di contanti con il quale sarà possibile effettuare pagamenti, con buona pace delle buone intenzioni che prevedevano l’utilizzo di soli pagamenti tracciabili, ovvero assegni, carte di credito, bonifici e altri che non siano comunque contanti, ma si sa, di buone intenzioni è lastricato l’inferno e Mister “Annuncite” ne sta lastricando parecchio.

Iniziamo da uno dei provvedimenti più insulsi degli ultimi tempi, l’obbligo del POS a commerciati e professionisti per pagamenti superiori ai 30 euro, ma senza nessuna sanzione per chi non rispetta tale obbligo. Come ormai ci sta abituando Mister “Annuncite” anche questo è un provvedimento scritto con i piedi, qualcuno ha fretta e lo sappiamo tutti che i gatti frettolosi fanno i figli ciechi, nel nostro caso sono le leggi ed i provvedimenti licenziati che sono ciechi e molto spesso anche muti e sordi, ovvero scritti con i piedi.

POS: al via l’obbligo per negozi e professionisti

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Per leggere tutti l’articolo sul sito PMI.it Cliccare qui

Scatta l’obbligo di POS per commercianti, autonomi e professionisti che devono accettare il bancomat per pagamenti superiori ai 30 euro, ma senza sanzioni l’obbligo è inapplicabile:

Ma andiamo avanti, questo, purtroppo, è solo il primo di una lunga serie. la sera del 24 dicembre scorso, infatti, il consiglio dei ministri ha varato un decreto legislativo in materia fiscale (insieme alle prime norme attuative del Jobs Act). Di questo teso si è già scritto molto quando erano state diffuse le prime indiscrezioni sui contenuti che sono:

  • Viene fissato un tetto di 1.000 euro al di sotto del quale l’emissione di fatture false non è reato.
  • Omesso versamento IVA il limite per andare in galera passa da 50 mila a 150 mila Euro.
  • Dichiarazione infedele non è reato se si evadono meno di 150mila euro, prima era a 50.000.
  • Per essere denunciati alla Procura occorrerà sottrarre all’imposizione redditi per almeno 3 milioni di euro, contro gli attuali 2 milioni.
  • Soglia di punibilità più alta anche per chi sfugge del tutto al fisco, passa da 30 mila a 50 mila euro.
  • Dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici, la soglia di punibilità passa da 1 a 1,5 milioni di euro.

E il fisco dovrà fare in fretta perchè i tempi di accertamento, già brevi, sono ulteriormente ridotti, poi cade tutto nell’oblio.
L’unico articolo nel quale si intravede un effettivo inasprimento su tutta la linea è quello su “occultamento o distruzione di documenti contabili”, prigione da un anno e sei mesi fino a sei anni, mentre attualmente va da sei mesi a cinque anni.

Noi, nel nostro piccolo, ne avevamo parlato nel seguente articolo:

Renzi alza bandiera bianca e si arrende di fronte all’evasione fiscale.

Per leggere tutto l’articolo sul ns. sito Cliccare qui

Ma giornalisti ben più qualificati di noi scrivono sull’argomento, e da qualsiasi parte si voglia guardare l’impressione resta quella di una resa totale.

Dirigenti illegittimi, Corte costituzionale boccia l’Agenzia delle Entrate

Fatto

Centinaia di dirigenti nominati illegittimamente. In ruoli di primo piano alla testa delle agenzie delle Entrate, delle Dogane e del territorio. In pratica il cuore del macchina fiscale italiana. Adesso decapitata da una sentenza della Corte costitituzionale. Una questione che si trascina da anni. Nonostante fosse stata sollevata più di una volta con ripetute interrogazioni parlamentari. Alla fine c’è voluta una pronuncia della Consulta per ribadire che i dirigenti della pubblica amministrazione vanno selezionati esclusivamente per concorso, anche nel caso di promozione di dipendenti già in servizio.

Per leggere tutto l’articolo sul sito de Il Fatto Quotidiano Cliccare qui

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Fisco, Renzi allarga ancora le maglie. Soglie di punibilità più alte, multe ridotte

I decreti attuativi della delega fiscale approvati venerdì portano da 50mila a 250mila euro l’importo che fa scattare le sanzioni penali per chi evade l’Iva e da 50mila a 150mila il tetto per la dichiarazione infedele. Chi non la presenta, poi, avrà un anno per mettersi in regola con multe ridotte. Scompare invece la depenalizzazione delle false fatture sotto i mille euro.

Per leggere tutto l’articolo sul sito de Il Fatto Quotidiano Cliccare qui

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Falso in bilancio, il “buco” nella riforma di Renzi. E Crespi incassa assoluzione

In realtà una legge più severa in teoria di fatto favorirà i truccatori di conti. Almeno così si deduce da un verdetto della Suprema corte sull’affaire Hdc e sull’ex sondaggista di Berlusconi. L’ex segretario del Pd Bersani parla di “buco pazzesco”

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Foto Roberto Monaldo / LaPresse 12-12-2014 Roma Politica Palazzo Chigi - Consiglio dei Ministri Nella foto Andrea Orlando, Matteo Renzi Photo Roberto Monaldo / LaPresse 12-12-2014 Rome (Italy) Chigi Palace - Council of Ministers In the photo Andrea Orlando, Matteo Renzi

Il falso in bilancio più debole – Prima condanna azzerata per le norme che avrebbero dovuto rafforzare il reato

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Una sentenza della Cassazione, annullando ieri sera la condanna per bancarotta a 6 anni e 9 mesi dell’ex sondaggista di Berlusconi, Luigi Crespi, avverte in controluce che la nuova legge sul falso in bilancio, in vigore da appena 48 ore, non solo non sarà in grado di punire quasi più alcun serio caso di falso in bilancio, ma anche che sta già iniziando a falciare i processi in corso. Con il paradosso quindi che la nuova legge, rivendicata dal governo Renzi come ripristino della portata penale del reato depotenziato nel 2002 da Berlusconi, ha invece l’effetto pratico contrario di cancellare anche quel poco che era rimasto.

Per leggere tutto l’articolo sul sito de Il Corriere della Sera Cliccare qui

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Milena Gabanelli “scende in campo”: attacco totale a Matteo Renzi

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C’è un provvedimento che fa discutere il mondo della politica e non solo: quello per cui il governo Renzi ha fatto salire il limite del contante da mille a tremila euro. La decisione non piace a molti, e in particolar modo trova l’opposizione di una giornalista, Milena Gabanelli, che di politica se ne intende. Proprio la Gabanelli era stata la protagonista delle quirinarie del Movimento Cinque Stelle, nel 2013, vincendole, salvo poi rinunciare alla candidatura al Colle. Ma della politica, la conduttrice di Report, è sempre assai interessata e, così in un’intervista al Fatto Quotidiano, si è scagliata con violenza contro il premier..

Per leggere tutto l’articolo sul sito di Libero Cliccare qui

La balla dei 3000 euro, l’evasione ringrazia

Ancora una volta il premier che soffre di annuncite, ormai succube della stampella di Al-Fano e di Verdini, ha estratto dal cilindro magico un provvedimento che suona quasi come una beffa visto gli annunci fatti mesi fa,e cioè sulla rapida scomparsa del contante e il conseguente utilizzo massiccio della moneta elettronica. Riproponiamo qui l’articolo apparso nel quotidiano LIbero qualche giorno fa…

Per leggere tutto l’articolo sul sito Cassola.info Cliccare qui

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