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Renzi: BreBeMi l’autostrada senza soldi pubblici, altra mega balla galattica!

 

Del Rio: Per pagare le perdite dovremo intervenire per 1,7 miliardi di Euro!, e invece di tagliare qualcosa a chi ha sponsorizzato e realizzato la BreBeMi (forse perchè c’è ben poco da tagliarli) tagliano sulla sanità.

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Ma le TV non ne parlano, dopo i rimbrotti di Renzi contro RAI 3, che a suo dire, non era allineata al Renzi-Pensiero le TV, anche le reti private, si guardano bene dal dare spazio a questa notizia. Censura bulgara? Se sia Bulgara non lo sappiamo, ma di sicuro in Italia l’informazione è malata, il cancro del servilismo, detto anche “aggreghiamoci al carro del vincitore per raccogliere le briciole” (contributi all’editoria) ha contagiato quasi tutti, mentre giornali e TV stanno prendendo per i fondelli l’opinione pubblica mostrandoci qualcosa che non esiste, nascondendo la verità.

Cosa pensate degli ultimi dati, che qualcuno indica come positivi, dell’Istat saranno reali o anche questi sono il frutto di una, tra le tante, anticipazioni più o meno veritiere dichiarazioni del premier “Tra gli enti da abolire potrebbe esserci anche l’ISTAT”, taroccava i dati la serissima Volkswagen pensate veramente che non possa farlo l’ISTAT?Colonna%20traiana%20ponte%20di%20barche

E così, noi, tanto per cambiare, pagheremo per folli scelte fatte da altri e sostenute da “certi” politici, certo che è strano vedere come nell’epoca del cambiamento renziano tutto resta come prima, anzi molto peggio di prima, basti pensare alla rinascita, come fosse una novella fenice, del ponte sullo stretto. In Sicilia crollano i viadotti, il M5S si auto tassa e costruisce una strada alternativa per un isola spaccata in due e “Lorsignori” riprovano a proporre il ponte sullo stretto.

…….. Quanta competenza e quanta ignoranza, perfino gli antichi Romani, che lo avevano realizzato (Si racconta, infatti, che i Romani fossero riusciti a far transitare le truppe su un ponte di barche e botti. Il tentativo è narrato da Plinio il Vecchio che narra della costruzione, voluta dal console Lucio Cecilio Metello nel 251 a.C., di un ponte fatto di barche e botti per trasportare dalla Sicilia 140 elefanti catturati ai Cartaginesi nella battaglia di Palermo.) dissero che non era conveniente, e in fatto di ponti tanto di cappello agli architetti Romani che ne sapevano ben più di Alafano & Soci, ma il segretario del Nuovo Centro Detenuti, nonchè ministro dell’interno dice di saperne una più del diavolo e insiste sulla convenienza dell’operazione, peccato che non sia una operazione al cervello.

Brebemi, l’autostrada “senza soldi pubblici” costerà allo Stato 1,7 miliardi

Il premier Renzi giurò che era “tutta finanziata dai privati”. Ora il ministro dei Trasporti Delrio scopre di dover pagare tutte le perdite della Brescia-Bergamo-Milano e pensa a una legge per far cedere traffico ad Autostrade

Da Il Fatto Quotidiano di Giorgio Meletti

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Il presidente del Consiglio Matteo Renzi all'inaugurazione della Brebemi

Il 23 luglio 2014, Matteo Renzi inaugurò la nuova autostrada Brebemi, “tutta finanziata dai privati, senza oneri per lo Stato”. Fu il premier a prendere in giro gli italiani o la banda della Brebemi a prendere in giro lui?
Se l’onnisciente di Rignano avesse chiesto in giro, avrebbe potuto rivelare agli esausti contribuenti che, dei 2,4 miliardi che costerà la Brescia-Bergamo-Milano, almeno 1,7 li pagheranno loro.

Grazie al consolidato imbroglio detto project financing, i mitici privati hanno già presentato il conto e il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio può solo tentare di limitare i danni. Lo scontro vero sarà con il numero uno di Autostrade per l’Italia, Giovanni Castellucci, che non vuol concedere alla Brebemi l’allaccio con la sua A4, l’altra Brescia-Milano: ha un traffico cinque volte superiore alla concorrente parallela e non vuole cederle profitti.

Brebemi - 03La Brebemi comincia a 20 chilometri da Milano e finisce a 18 chilometri da Brescia, perciò tende a restare deserta. Nei 5 mesi di esercizio del 2014 ha incassato pedaggi per 11 milioni e pagato interessi alle banche per 101.

Nel 2015 il traffico è raddoppiato, ha detto Brebemi, anche se Dario Balotta di Legambiente Lombardia ha rivelato che non c’è nessuna crescita. Comunque, anche concedendo a fine anno ricavi per 60 milioni e costi per 30, con un margine di 30 milioni all’anno quando li ripagano i 2,4 miliardi? Mai. Infatti già prima dell’inaugurazione hanno battuto cassa. Il presidente della Brebemi Francesco Bettoni era stato chiaro: “Se lo Stato non ci aiuta noi gli lasciamo l’autostrada e ci deve dare 2,4 miliardi”. Già, è proprio scritto così sui contratti. Il 6 agosto scorso il Cipe, cioè il governo, ha ceduto.

Delrio tamponerà l’emorragia dell’autostrada senza traffico con 260 milioni da pagare in rate annuali da 20 milioni, la Regione Lombardia ci metterà altri 60 milioni, in più la concessione viene allungata di sei anni, a 25 anni e mezzo.

In più il ministro deve convincere Castellucci ad accettare l’innesto diretto della Brebemi sulla A4 a Brescia. Autostrade per l’Italia può opporsi e lo farà. Il governo sta pensando a una legge (in sé sacrosanta) per imporre l’interesse generale di interconnettere le autostrade. Lo scontro è singolare. Da una parte un privato difende il suo business. Dall’altra Delrio difende il business di un altro privato visto che, se Brebemi va male, tocca allo Stato pagare.

La società Brebemi ha vinto la gara nel 2003, quando il suo principale azionista era proprio Autostrade per l’Italia. Il costo totale previsto era 800 milioni. Poi accade di tutto, sul modello della Metro C di Roma. Nelle varie procedure autorizzative il ceto politico pretende le famigerate opere compensative e altri adeguamenti. Il privato dice sì a tutto per poter poi dire “è la politica che ha fatto saltare i conti”.Brebemi - 05

Nel frattempo Autostrade per l’Italia ha passato l’affare a Intesa Sanpaolo, che nel 2007 era in preda all’estasi cementizia di Corrado Passera e del suo braccio destro Mario Ciaccia. E la convenzione tra lo Stato e Brebemi è stata riscritta completamente, introducendo nuove clausole che garantissero la famosa “bancabilità”. Esempio: se i conti non tornano sarà lo Stato pagare. Oppure: la remunerazione del capitale privato passa dal 3,59 per cento all’anno del bando di gara all’8,90. E soprattutto: a fine concessione il privato avrà diritto a 1,2 miliardi per il cosiddetto subentro. La Brebemi è costata alla fine 1,6 miliardi ai quali andranno aggiunti 800 milioni di interessi alle banche. Dei 2,4 miliardi totali il privato che faceva tutto con soldi suoi e con i pedaggi avrà indietro dallo Stato, sull’unghia, la metà.

Tutto questo fu denunciato dal senatore Paolo Brutti il 4 luglio 2007, quando la commissione Lavori pubblici di Palazzo Madama dette parere negativo sulla nuova convenzione. Di Pietro reagì con una tirata demagogica da vero leghista: “Brutti vada a spiegare perché l’autostrada non si può fare ai lavoratori che ogni mattina si muovono dalle valli del Bergamasco e del Bresciano per andare a lavorare a Milano”. Sapevano tutto ma tutti d’accordo (destra, sinistra, centro, leghisti, quirinalisti, burocrati, pubblici e privati) sono andati avanti.

Conto finale. Su 2,4 miliardi di costo dell’autostrada i contribuenti dovranno mettercene 1,7: 1,2 miliardi di penale di subentro, 320 milioni appena deliberati dal Cipe, più il valore dell’allungamento della concessione di sei anni, almeno 200 milioni. Nella migliore delle ipotesi i privati ripagheranno un terzo dell’opera, 800 milioni. I soldi dei contribuenti, 1,7 miliardi, saranno equamente divisi tra le banche (800 milioni di interessi) e gli azionisti Brebemi (800 milioni di giusto profitto).

Nel frattempo Bettoni, storico leader della Confagricoltura lombarda, ha espropriato ai colleghi un migliaio di ettari di terreno agricolo al cosiddetto prezzo di mercato (cioè a trattativa privata): 200 mila euro all’ettaro. Intesa Sanpaolo, prima azionista della Brebemi, ha finanziato la Brebemi. Con Unicredit, Montepaschi, Centrobanca e Credito Bergamasco ha preso 600 milioni dalla Bei (banca europea pubblica) al 2 per cento per girarli alla Brebemi al 7 per cento. Uno spread di 30 milioni all’anno per vent’anni su un’opera senza rischi, visto che pagherà tutto lo Stato.

Adesso che l’affare è fatto Intesa vuole uscire dall’attività “non strategica”, come ha confermato il presidente del consiglio di gestione Gian Maria Gros-Pietro, che però è anche presidente della Astm, holding del gruppo Gavio, secondo azionista della Brebemi. Gros-Pietro è la vera scatola nera della Brebemi. Nel 1999 era presidente dell’Iri che privatizzò Autostrade facendo un gran regalo ai Benetton, che poi lo chiamarono alla presidenza della società da lui privatizzata giusto in tempo per vincere la gara per la Brebemi. Nel 2007 come presidente Autostrade firmò la cessione di Brebemi a Intesa Sanpaolo. Adesso come presidente di Intesa Sanpaolo dice che è ora di squagliarsela. E questi sono i mitici privati che secondo Renzi salveranno l’Italia da burocrati e sindacalisti.

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Ne avevamo parlato:

Brebemi, l’autostrada che nessuno percorre.

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Termina, desolatamente, in campagna a 20 Km da Milano, costa il doppio della vecchia e più breve A4 e si chiedono come mai, di questi tempi, passato l’entusiasmo dei primi giorni non la percorre più nessuno?

Grandi opere, nei conti pubblici dell’Italia c’è un buco segreto da 200 miliardi

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Non solo gli appalti di Ischia. E’ diffusa in tutti i Comuni italiani la pratica di fare investimenti attraverso il project financing: il privato ci mette il capitale e viene ripagato con un sontuoso affitto della struttura più vari contratti per servizi accessori. I casi dell’ospedale di Padova, del tribunale di Rovigo e della nuova sede del Comune di Bologna

Brebemi, pochi veicoli e tanti debiti in bilancio: nel 2014 buco di 35,4 milioni

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Nella relazione di bilancio della società, tra i cui soci ci sono Intesa Sanpaolo e gruppo Gavio, si legge che i conti in rosso sono “conseguenza della fase di avvio”. Un dato “drammatico”, per il responsabile Trasporti di Legambiente Lombardia Dario Balotta: “Significa che non solo non 
paga il debito con le banche, ma nemmeno il costo di gestione: tenerla aperta costa più che tenerla chiusa”

Autostrada Brebemi, costi aumentati e pochi pedaggi: in arrivo i soldi dello Stato

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L’infrastruttura che doveva nascere e prosperare in project financing e senza nessun finanziamento pubblico ora è costretta a sperare nell’aiuto di governo e Regione Lombardia, che stanzieranno intorno ai 300 milioni di euro. Ma dalle istituzioni non confermano

Brebemi, in legge di Stabilità 300 milioni per l’autostrada “senza soldi pubblici”

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Il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi non aveva voluto confermare le indiscrezioni sull’intenzione di concedere un aiutino alla A35, il cui piano economico finanziario è a rischio a causa dei transiti molto inferiori alle attese. Nel testo della manovra è spuntato però un “fondo per la realizzazione di opere di interconnessione di tratte autostradali”

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