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Un Colosseo di menzogne

Politici, imprenditori, giornalisti in coro contro il nemico pubblico numero 1: il sindacato. Un facile capro espiatorio

Colosseo di menzogne - 02

Se lavoraste 11 ore al giorno per 360 giorni l’anno (compresi sabati e domeniche) e non pagassero gli straordinari da un anno, chinereste la testa in silenzio lasciando perdere o, dopo aver inutilmente chiesto incontri chiarificatori, spiegazioni, fatto solleciti e quant’altro vi riunireste in assemblea (Comunicata a chi di competenza e Autorizzata) per concordare un’azione comune di rivalsa di quanto vi è dovuto?

Ma ai comunisti non gli comoda, a Renzi non va bene (Franceschini non fa testo) al Partito dei Lavoratori adesso le assemblee sindacali fanno schifo e in cinque minuti “Voilà” un decreto per precettare i lavoratori, come direbbe Totò … “Cornuti e Mazziati”

Dicono, ma lo dicono solamente, di aver sbloccato i pagamenti. Dicono che c’è stato un grave danno d’immagine, dicono (ma solo adesso) che la cultura è basilare e il turismo è una fonte di entrate per lo stato non indifferente.

Nel frattempo approvano trivelle in Adriatico, inutili autostrade e superstrade a pagamento che distruggono il territorio, forano montagne ben sapendo che nelle rocce è annidato l’amianto, sponsorizzano inceneritori e vogliono far passare per buono il TTIP, mentre quasi di nascosto vorrebbero che i nostri formaggi fossero fatti con il latte in polvere importato.

La realtà è una, una sola, per questi comunisti, votati al capitalismo più becero, gli italiani dovranno essere solamente manodopera non specializzata a basso, bassissimo costo, senza alcuna garanzia e senza alcun diritto, ma sopratutto senza testa per pensare e lingua per esporre i propri pensieri.

E adesso avanti con la schiforma del Senato, regaleranno l’immunità parlamentare a 100 personaggi scelti nelle due categorie tra le più inquisite e condannate del pianeta i sindaci ed i consiglieri regionali …….

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Da Veneto Vox

Cattura

Un Colosseo di menzogne

Per leggere l’articolo sul sito de Il Fatto Quotidiano Cliccare qui

Succede che nel polo archeologico più importante d’Italia gli straordinari non vengano pagati da un anno. Succede che i lavoratori del polo archeologico più importante d’Italia decidano di indire un’assemblea sindacale per discutere di questo e di altre non irrilevanti questioni, e lo comunichino l’11 settembre alla Soprintendenza. Succede che la Soprintendenza decida di non coprire i turni dei lavoratori in assemblea come è sempre stato fatto, non comunicando né ai turisti né alla cittadinanza alcunché. Succede che il giorno dell’assemblea sindacale, una settimana dopo la convocazione della stessa, i due principali quotidiani online lancino la notizia in contemporanea – facendo passare l’idea che si tratti di uno sciopero a sorpresa e non di un’assemblea comunicata e autorizzata dalla dirigenza.

Colosseo di menzogne - 05Succede, a questo punto, che il governo invece di cacciare il Soprintendente responsabile del caos appena suscitato – nominato dallo stesso governo pochi mesi prima – decida di lanciare una pesante campagna contro i sindacati e i lavoratori, accusati dal Primo Ministro in persona di essere “contro l’Italia” – nonostante non abbiano alcuna responsabilità nell’inefficienza della propria dirigenza. Succede, infine, che la giornata di gogna mediatica e politica si concluda con l’approvazione in Consiglio dei Ministri di un decreto legge d’urgenza con cui i musei diventano al pari degli ospedali e del trasporto ferroviario “servizi pubblici essenziali”, ponendo la possibilità di indire assemblee e scioperi sotto l’autorità dell’apposito garante. Nessun giornalista – tanto meno dell’illuminata Repubblica – ha pensato di ricostruire la vicenda in modo corretto. Nell’individuare nei sindacati il nemico giornali, politici e commentatori sono stati unanimi – e incredibilmente coordinati.

Quello che rimane di questa giornata non è neanche un decreto legge che verrà quasi sicuramente dichiarato incostituzionale (”è urgente perché ci sono i turisti” ha detto il ministro competente). Quello che rimane di questa giornata è la dimostrazione di come le classi dirigenti di questo paese – politiche, economiche, giornalistiche – abbiano individuato il nuovo nemico nazionale nei sindacati, le ultime grandi organizzazioni popolari della nostra società. Bisogna trovare un nemico, per evitare di diventare loro stessi il nemico. Colosseo di menzogne - 06

E se la Lega la butta sui profughi, le classi dirigenti (e i loro serv.. pardon, referenti politici) non possono certo buttarla su chi è veramente responsabile della situazione del nostro paese – cioè su loro stesse. Ed ecco allora trovato il nemico perfetto: il sindacato, indebolito e diviso ma che si ostina a rappresentare quella parte del nostro paese che ogni giorno si sveglia la mattina e porta avanti la baracca, senza i privilegi di chi comanda e dei loro lacchè.

Purtroppo per loro, questa strategia è destinata a fallire. Non per la reazione del sindacato – ripiegato su se stesso ed in fase confusionale – quanto perché la gente non è così idiota come loro pensano. Nonostante le apparenze, il loro sistema – questa strana democrazia autoritaria in cui ci stanno cacciando – non ha più consenso nella società. E se nel vuoto di consenso si celano i tenebrosi fantasmi dell’autoritarismo e del fascismo, (n.d.r. ma di sinistra, che è tutta un’altra cosa, cantano bella ciao mica faccetta nera!) è altrettanto vero che in esso si annidano enormi possibilità per chi voglia ricostruire una democrazia in cui il potere sia esercitato dal popolo e per conto del popolo.

Molto interessante anche la lettura dell’articolo “Sceneggiata al Colosseo” pubblicato su Dago Spia

SCENEGGIATA AL COLOSSEO – IL GOVERNO SBLOCCA IL PAGAMENTO DEGLI STRAORDINARI AI DIPENDENTI DEI BENI CULTURALI – MA AI SINDACATI NON BASTA E MINACCIANO UNO SCIOPERO A OTTOBRE – MONTANARI: “PERCHÉ IL DECRETO D’URGENZA DI VENERDÌ È SULLO SCIOPERO E NON SUI PAGAMENTI AI LAVORATORI?”

“Perché si ritiene inaccettabile che un monumento chiuda a causa di un’assemblea sindacale (regolare e regolarmente annunciata) e si trova normale che la stessa cosa accada per una cena privata di milionari (si rammenti il caso di Ponte Vecchio, chiuso dall’allora sindaco Renzi per un’intera notte), o per una manifestazione commerciale?”… –

Per leggere l’articolo su dago Spia Cliccare qui

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