Politichese e dintorni

Giustizia ….. “A’ la carte”

Il Governo pretende una delega in bianco sulle intercettazioni.

Mentre il settore Alfaniano, quelli del Nuovo Centro Detenuti, chiede provvedimenti automatici contro i magistrati per eventuali detenzioni ingiuste.

Il disegno di legge sulla giustizia arriva in Aula alla Camera: 34 articoli dove c’è un po’ di tutto. Il piatto forte è un’ampia delega al governo in tema di intercettazioni, con la previsione di una stretta sulla loro pubblicazione.

Andrea Orlando e Matteo Renzi

Andrea Orlando e Matteo Renzi

I Giudici avranno tre mesi, si avete letto bene 3 mesi diconsi 3 per chiudere le indagini ovvero come riuscire a non condannare nessuno e svuotare le carceri!  Poi, forse per dare il contentino al popolo bue faranno finta di aumentare anche le pene per furti, scippi e rapine…

Perfino papa Francesco si è accorto che in italia esiste, tra le molte altre, l’emergenza “Corruzione” peccato che il più delle volte viene scoperta solamente tramite lunghe e laboriose indagini oltre ovviamente all’uso delle intercettazioni, ma il governo, chissà perchè, insiste per una loro stretta, anzi no, chiede molto di più, con un testo estremamente vago di 10 righe, propone una delega a se stesso per stabilire “prescrizioni che incidano sulle modalità di utilizzazione cautelare dei risultati delle captazioni”, che;

“diano una precisa scansione all’udienza di selezione del materiale intercettativo”, con riguardo “alla tutela della riservatezza delle comunicazioni e conversazioni di persone occasionalmente coinvolte”.

Intercettazioni

Intercettazioni

Molto fumose e di poca sostanza, possono voler dire tutto come niente, ma che inserite nel contesto di una delega in bianco potrebbero voler dire che se l’intercettazione è contro qualcuno che ci sta sui peri la usiamo, altrimenti la facciamo cancellare, oppure la mettiamo via e la tiriamo fuori se alza la cresta!

Evidentemente, tra le tante priorità del delicato periodo politico, le intercettazioni sono in cima all’agenda autunnale renziana. L’esecutivo infatti ha già chiarito di voler fare in fretta. Già a fine agosto il ministro della Giustizia Andrea Orlando aveva dichiarato la volontà di approvare tutto in tempi brevi, anzi brevissimi, tutto dovrà essere approvato entro al fine del 2015.

Che questa fretta abbia qualcosa a che fare con le intercettazioni di Renzi che, tra le altre cose dette, definiva un incapace Letta?

Avanti così governo Renzi che l’italia dopo aver vinto all’US Open si distinguerà anche come il paese più censurato e controllato del pianeta, con i decreti attuativi al Jobs Act all’italiana magari potrete mettere telecamere anche nei servizi igienici con la scusa di controllare se gli operai vanno a fumare, resta il fatto che siamo già al 74° posto se passa anche questa, come minimo, andremo al 100° posto!

Legge bavaglio - 03

Da Dago Spia di Liana Milella per “la Repubblica”

Dago Spia

Per leggere tutto l’articolo su Dago Spia Cliccare qui

C’è l’emergenza corruzione, come dice Papa Francesco, ma il governo insiste per una stretta sulle intercettazioni.

Andrea Orlando

Andrea Orlando

Sia contro i magistrati, che contro i giornalisti. E non solo: bisognerà stare attenti a registrare una conversazione e renderla pubblica, perché si rischiano da 6 mesi a 4 anni di carcere.

Ancora: i pm avranno tre mesi di tempo per chiudere le indagini altrimenti potrebbe scattare un’avocazione. Nuovi ostacoli in vista anche per i giudici perché non saranno liberi come adesso nel contestare e contrastare le richieste dei pm.

C’è un’altra mina vagante sulle toghe perché Ncd, col vice Guardasigilli Enrico Costa, porta i dati – 600 milioni di euro dal 1992 e 20,8 milioni nei primi 7 mesi del 2015 – per le ingiuste detenzioni sancite dalla Cassazione per le quali vorrebbe un’automatica trasmissione ai titolari dell’azione disciplinare.

Enrico Costa

Enrico Costa

Tutto questo in un disegno di legge monstre di ben 34 articoli che, tra domani e giovedì, sarà votato dalla Camera in prima lettura.

L’Anm è in allarme e parla di “una politica che crede di compiacere il populismo penale dandogli in pasto le frattaglie di qualche inutile aumento delle pene”.

Un riferimento a scippi, furti e rapine che saranno puniti un po’ più severamente.  Mentre il Guardasigilli Andrea Orlando, che ha portato il ddl in consiglio dei ministri il 29 agosto 2014, e i vertici del Pd cercano una mediazione con Ncd su intercettazioni e ingiusta detenzione, M5S preannuncia battaglia dura.

Il confronto in aula, da domani pomeriggio, si preannuncia caldo, anche se i tempi sono “contingentati” – 12 ore e 30 minuti per tutti i gruppi, un’ora e 11 minuti per M5S, un’ora e 52 per il Pd – da distribuire su una cospicua mole di emendamenti. L’argomento più contestato, le intercettazioni, l’articolo 29 del ddl, sarà tra gli ultimi, ma sarà anche il più sofferto.

Il testo, estremamente vago, propone una delega di 10 righe al governo per stabilire “prescrizioni che incidano sulle modalità di utilizzazione cautelare dei risultati delle captazioni”, che “diano una precisa scansione all’udienza di selezione del materiale intercettativo”, con riguardo “alla tutela della riservatezza delle comunicazioni e conversazioni di persone occasionalmente coinvolte”.

Il presidente dell’Anm Rodolfo Maria Sabelli parla di “delega generica e in bianco” e teme che vi si nasconda “un pregiudizio di fondo contro le intercettazioni”. Tant’è che “di fronte a ogni nuova indagine ci si scandalizza quasi più per le intercettazioni che non per la corruzione e le altre illegalità che le intercettazioni hanno scoperchiato”.

Se ne parla anche nei seguenti articoli:

Renzi: “Letta incapace, Berlusconi è con me”. La strategia per Palazzo Chigi spiegata al generale Adinolfi

Per leggere l’articolo sul sito de Il Fatto Quotidiano Cliccare qui

L’INTERCETTAZIONE – L’attuale premier parlava così al telefono con l’attuale numero due della Guardia di finanza quando non era ancora premier. Voleva mandare Letta jr al Quirinale: “Sarebbe perfetto”. E aggiungeva: “Lui non è capace, non è cattivo, l’alternativa è governarlo da fuori. B. sarebbe sensibile a fare un ragionamento diverso”

Intercettazioni e bavaglio: martedì alla Camera la delega sul processo penale

Per leggere l’articolo sul sito de Il Fatto Quotidiano Cliccare qui

Primo voto sulla legge che punisce con il carcere la pubblicazione delle conversazioni “rubate”. Orlando: “Non è l’orientamento del governo prevedere la galera per i giornalisti”

Intercettazioni, il governo vuole il bavaglio. Orlando: “Prima votiamo la delega poi discutiamo con la stampa”

Per leggere l’articolo sul sito de Il Fatto Quotidiano Cliccare qui

Dopo le polemiche scatenate dall’emendamento Pagano, che prevede il carcere per chi registra di nascosto conversazioni, scompare l’emendamento “salva Iene” ed anche l’ipotesi di stralciare il tema dalla riforma della giustizia. “Confido che entro settembre il testo verrà approvato nel suo complesso alla Camera. Subito dopo avvieremo un confronto con la stampa”, dice il guardasigilli.

Ddl Penale, ok emendamento Ncd: carcere per registrazioni rubate. Dietrofront Pd: “Faremo modifica salva-Iene”

Per leggere l’articolo sul sito de Il Fatto Quotidiano Cliccare qui

Blitz notturno per accelerare i lavori sulla stretta alla pubblicazione delle intercettazioni. Approvata la modifica a firma Pagano che prevede la reclusione per chi diffonde le conversazioni svolte di nascosto. I grillini si sono presentati in 50 per fare ostruzionismo: “Porcata a danno della libera informazione”. Poi i democratici precisano: “Cambieremo il testo per tutelare le attività professionali”

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