Politichese e dintorni

Casa di Renzi pagata da Carrai, la procura chiede l’archiviazione perché non hanno fatto le indagini!!!!!!

E ALLORA FATELE !

Sembra assurdo, ma le cose stanno così, nonostante una precisa e dettagliata denuncia nessuno ha svolto le necessarie indagini per verificare quanto segnalato.

Niente Indagini? Niente prove del pur presunto reato e pertanto se ne chiede l’archiviazione.

Renzi e Carrai

Renzi e Carrai

E’ iniziata la rottamazione Renziana, intanto si comincia con le denunce, infatti non è la prima e molto probabilmente non sarà l’ultima, infatti è solo di poco tempo fa l’assoluzione di Renzi dall’accusa di “Danno Erariale” in quanto, “Non sapeva quello che faceva” perché vi sembra che adesso sia migliorato? Che seguiva l’assoluzione del padre dall’accusa di bancarotta.

Ovviamente se voi rubate una mela in uno sperduto supermercato “state sereni” in qualche modo trovano voi e le prove per incriminarvi del gravissimo reato e potrebbero farvi scontare fino a tre anni di reclusione, non è forse vero che …..

“LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI”

E lo sanno anche la maggioranza dei “Migranti” africani, infatti vogliono andare quasi tutti nei paesi del nord europa, li i ministri si dimettono per non aver pagato 300,00 euro di contributi alla colf, da noi gli ex ministri si lamentano perché dopo aver patteggiato una pena per corruzione e pertanto colpevoli “si lamentano” perchè lo stato non gli dà i soldi per accendere l’aria condizionata mentre sono agli arresti domiciliari in una lussuosissima villa!

Da Il Fatto quotidiano

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Casa di Renzi pagata da Carrai, procura Firenze chiede archiviazione

A rendere nota la richiesta di archiviazione è l’avvocato Carlo Taormina, legale di Alessandro Maiorano, dipendente comunale autore di alcuni esposti in procura contro Renzi

La procura di Firenze ha chiesto di archiviare l’indagine sulla casa fiorentina di Marco Carrai, abitata da Matteo Renzi quando era sindaco di Firenze. Lo ha reso noto l’avvocato Carlo Taormina, legale di Alessandro Maiorano, dipendente comunale autore di alcuni esposti in procura contro Renzi.

Tiziano Renzi

Tiziano Renzi

Adesso Taormina chiederà al gip Alessandro Moneti un’udienza in camera di consiglio per discutere la richiesta di archiviazione. Il pm fiorentino Luca Turco ha chiesto al gip di archiviare anche altre denunce presentate da Maiorano contro l’attuale premier, accusato dal dipendente comunale di associazione a delinquere, peculato, ricettazione e riciclaggio.

“La cosa interessante – ha commentato Taormina – è che la motivazione del pm per chiedere l’archiviazione è che, siccome questi fascicoli sono stati iscritti a modello 45 (ovvero le indagini in cui non si ipotizzano ndr), cosa che non ho fatto io ma che ha fatto la procura di Firenze, non sarebbe stato possibile svolgere atti di indagine. E quindi non avendo svolto atti di indagine, i pm non sono in grado di avere prove della responsabilità. Chiederemo dunque al gip – ha ancora detto Taormina – di fissare un’udienza in camera di consiglio per contrastare le richieste di archiviazione”.

L'affitto a sua insaputa - 05

Ma se ci fosse stato il conratto a tutele crescenti!

Tra i fascicoli ancora aperti in procura c’è quello per omissione di atti d’ufficio contro ignoti aperto a luglio dalla procura di Firenze dopo l’esposto di Taormina alla procura di Genova con riferimento alle intercettazioni telefoniche del Noe tra Renzi e il generale della guardia di finanza Michele Adinolfi, già comandante interregionale della Gdf in Toscana. “Vogliamo sapere – ha spiegato Taormina – per quali ragioni e se queste interconnessioni tra enti pubblici fiorentini e procura della Repubblica abbiano per caso una qualche causale, una spiegazione” sul fatto che “le denunce di Maiorano ed altri non hanno avuto risposte” dagli uffici giudiziari.

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E concludiamo con l’assoluzione del padre di Renzi dall’accusa di Bancarotta della Chil Post, il pm chiede archiviazione per Tiziano Renzi, ma non per i due amministratori subentrati nella gestione societaria nel 2010, Antonello Gabelli e Mariano Massone.

Infatti, il sospetto che ci fosse qualcosa di strano visto il prezzo di soli 3.000,00 Euro per la cessione del ramo d’azienda era del tutto infondato, gli inquirenti hanno accertato che, T. Renzi negli anni in cui era amministratore avrebbe gestito correttamente la società madre e non avrebbe contribuito al fallimento.

D’altronde è notorio che le società, per lo più, falliscono quando sono bene amministrate, esilarante, nulla di nuovo all’orizzonte lo san pure i muri che si svuotano le si danno in mano ai soliti prestanome che poi le fanno fallire dopo la possibile revocatoria, il solito schifo però se rubi una salsiccia ti condanno ad una multa di 16.000 euro.

Più passano i giorni e più la definizione di Renzuscones è giustificata.

L'affitto a sua insaputa - 07

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