Politichese e dintorni

Salta la corrente al pallottoliere e sbagliano del 50% i conti sui nuovi contratti con il Jobs Act

Il venditore di Rignano aveva già la lingua fremente, pregustava l’effetto che avrebbe fatto sul popolino già parzialmente anestetizzato dal campionato di calcio, le tette della belen e la cellulite della boschi, ma purtroppo per lui, ma anche per tutti noi, i competenti amministratori della res-publica, con stipendi da capogiro hanno commesso un errore, di quelli che fanno girare le scatole e allora tutto rientra, addio alle dichiarazioni di gloria, ai selfie e all’ennesima sparata sui gufi, rientrano perfino i decreti attuativi già pronti per la pubblicazione …..

Conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri

Altra, l’ennesima figura da stercorario per il governo dei “Competenti”!

Da il Fatto Quotidiano

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Jobs Act, i conti sono sbagliati: i nuovi contratti stabili sono “solo” 327mila (e non 630mila)

Il ministero del Lavoro martedì ha diffuso una tabella sul periodo gennaio-luglio contenente dati sballati. “Errore umano”, secondo Giuliano Poletti. Il dicastero ha aggiustato il tiro dopo che Repubblica e Manifesto avevano evidenziato che i calcoli non tornavano.

Le cessazioni di contratti sono state 4 milioni e non 2,6 milioni

Purtroppo, un errore nei calcoli relativi alle diverse componenti ha prodotto valori non esatti, è stata la giustificazione del ministero. Accompagnata da una nuova tabella con i dati “veri” sui primi sette mesi del 2015. Con la variazione si dimezza, da 630.585 a 327.758, il numero dei contratti aggiuntivi a tempo indeterminato rispetto allo stesso periodo del 2014.

Un insieme che comprende anche le stabilizzazioni, favorite dagli sgravi contributivi concessi da gennaio al datore di lavoro che trasforma un contratto a tempo determinato in un contratto a tempo indeterminato.

E poletti?

 

Figura da stercorario - 05

Il perito agrario si rifugia in un “errore umano” ma chi è il poletti e cosa ha fatto nel corso della sua carriera per meritare il posto che occupa?
Vediamo, tratto da un articolo pubblicato su Il Nord il suo curriculum.

Il Nord

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Figura da stercorario - 04

Giuliano Poletti è nato a Imola, 19 novembre 1951.
Titolo di studio: Diploma come perito agrario.

Dal 76 al 79 è stato assessore comunale all’Agricoltura e alle Attività Produttive di Imola.
E fare l’Assessore a Imola non è certo un lavoro

Dal 1982 al 1989 è segretario della federazione del Partito Comunista Italiano di Imola.
E fare il segretario di federazione non è certo un lavoro.

Successivamente diviene consigliere provinciale a Bologna.
E fare il consigliere provinciale non è certo un lavoro.

Dal 1992 al 2000 è anche presidente di Efeso, ente di formazione dellaLegacoop Emilia-Romagna, quindi, fino al settembre 2000, è presidente della Legacoop di Imola, poi fa un salto di qualità, lo nominano presidente della Legacoop Regionale Emilia-Romagna e visto che non costa nulla, anche vicepresidente Legacoop Nazionale.

Dal 2002 poi, non se ne parla, diventa addirittura presidente di Legacoop Nazionale. Nel febbraio 2013 diviene presidente dell’Alleanza delle Cooperative Italiane.Mecojoni… Legacoop di Imola, Legacoop Emilia-Romagna, Legacoop Nazionale; Alleanza delle Cooperative Italiane….

Nel 21 febbraio 2014 viene designato come ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali della Repubblica Italiana nel governo Renzi.

Ora, che Renzi un capisce una sega, non lo devo dire io, domandatelo ai fiorentini.

Figura da stercorario - 03

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