Ambiente/Rifiuti/Territorio

18 Impianti di riciclaggio dati alle fiamme negli ultimi due mesi

Campania, Abruzzo, Lazio, ma anche Lombardia, Emilia Romagna e Veneto sono sotto attacco, non vorranno mica farci credere che sia solo un caso!

Attacco alla differenziata - 02

Gli impianti per la raccolta ed il recupero (Quello vero però) della differenziata devono dare molto fastidio agli amanti degli inceneritori e delle discariche, specialmente quelle abusive interrate o a cielo aperto, tant’è che negli ultimi due mesi sono 18 gli impianti dati alle fiamme con vere e proprie operazioni in stile “Commandos” come la squadra di sei che ha attaccato alle 2 di mattina l’impianto di trattamento e separazione dei rifiuti della Ddb, alle porte di Milano, “Erano in sei, racconta il titolare, con taniche di benzina, ne hanno gettata anche addosso al guardiano che è stato ferito a una mano ma è riuscito a scappare e a nascondersi, poi hanno dato fuoco al capannone”.

Attacco alla differenziata - 07L’effetto è duplice: si mette fuori gioco un concorrente insidioso per il sistema discariche-inceneritori e poi c’è sempre un qualche pseudo politico locale che grida all’inquinamento e chiede l’immediata chiusura dell’impianto pericoloso e inquinante a favore magari di una più “Ecologica” discarica o un “Sano” Inceneritore”.

Le notizie restano in ambito locale, non conquistano le prime pagine. Ma basta unire i puntini e viene fuori un’immagine terrificante.

Non dovrebbe servire altro ai cittadini Italiani per capire quali e quanti interessi girano attorno al business dei rifiuti, specialmente a quelli in cui i contributi statali (tolti alle rinnovabili) permettono a questi personaggi di intascare centinaia di milioni alla sola approvazione dl un ipotetico progetto (e a Cassola di ipotetici progetti ne abbiamo visti fin troppi negli scorsi anni).

Nell’articolo, pubblicato sul Fatto, si pala di 18 impianti, ma solo negli ultimi mesi, in realtà gli impianti che “Casualmente” hanno preso fuoco sono di più, almeno 26, ma i media nazionali e anche no si soffermano sulle terga della Belen, sui selfie di chi è al governo o sulla cellulite della Boschi, è così che si distrae la massa dalle notizie che hanno importanza, come ad esempio i nuovi accordi in corso tra renzi e berlusconi, inoltre, per loro fortuna, a breve l’attenzione dell’intera nazione sarà dirottata al nuovo campionato di calcio.

Insomma c’è un’altra guerra in corso, ma nessuno ne parla, è una guerra non dichiarata ufficialmente, contro chi ha un’impresa per il recupero e riciclo della materia.

Ai politici, certi politici, ed alle altre organizzazioni più o meno legali ad essi legate non conviene recuperare e riciclare, è molto più conveniente bruciare, interrare e far finta di produrre energia, magari senza neanche il progetto per un qualsiasi collegamento alla rete elettrica, come in un altro caso che conosciamo anche troppo bene.Attacco alla differenziata - 06

La parte relativa all’impianto di produzione dell’energia sarà oggetto di un successivo intervento, dicevano, intanto bruciamo, inquiniamo, distruggiamo il territorio circostante e facciamo ammalare i cittadini, poi si vedrà se conveniente magari facciamo anche produzione di energia ma non è vincolante, l’importante è che sia il titolo del progetto approvato sia, “Impianto per la produzione di energia”.

E l’attuale governo, che ama alla follia inceneritori, pozzi petroliferi, trivelle per l’estrazione dei gas con il metodo del fracking (fallimentare anche in America) è tutto contento, allenta i cordoni e via alla pioggia di milioni che vanno a riempire le solite tasche dei soliti pseudo imprenditori

Se i contributi all’incenerimento fossero uguali a quelli sulle rinnovabili nel giro di 10 giorni al massimo gli inceneritori, tutti gli inceneritori chiuderebbero per sempre!

Attacco alla differenziata - 03

Da Il Fatto Quotidiano di Giorgio Meletti del 13 agosto 2015 

Differenziata, attacchi agli impianti di riciclaggio: 18 roghi negli ultimi due mesi.

Per leggere l’articolo su sito de Il Fatto Quotidiano Cliccare qui

Aziende ecologiche di quasi tutte le regioni sono nel mirino: Campania, Abruzzo, Lazio, ma anche Lombardia, Emilia Romagna e Veneto. Stefano Vignaroli, deputato M5S e vicepresidente della commissione d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, porterà in Parlamento un dossier per per verificare lo stato attuale dei fatti

Attacco alla differenziata - 04

In pochi mesi a fuoco 26 impianti di riciclo, compostaggio, trattamento meccanico, ecco l’elenco dettagliato.

Per leggere tutto l’articolo Cliccare qui

Da anni infatti in Italia lobby di discariche e inceneritori ed ecomafie giocano una sporchissima guerra dei rifiuti senza esclusione di colpi.

Rifiuti, che sono materie post consumo che oggi potrebbero essere tutte riciclate e inviate a compostaggio, ma per sporchi interessi trovano altre strade come la combustione o il seppellimento, danneggiando oltre che la salute umana anche l’economia virtuosa.

Per renderci conto di quello di cui stiamo parlando ecco un elenco degli ultimi incendi a impianti di riciclo, compostaggio, trattamento a freddo e discariche.

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