Politichese e dintorni

Regioni in rivolta ….. non costruiremo gli inceneritori

Ma a Renzi “Nun je ne po’ fregà de meno” e taglia i contributi alle rinnovabili per incentivare chi brucia i rifiuti.

Inceneritori 103

Quello di Renzi è un governo che brucia, brucia tappe, partiti, alleanze, stato sociale, diritti dei lavoratori e ora anche i rifiuti, la strategia applicata dal fine politico toscano è lampante, prima si liberalizza il traffico di rifiuti da una regione all’altra per far fronte al disperato bisogno di rifiuti degli inceneritori già da tempo in sofferenza, dall’altra parte ora, lo stesso fine politicante sostiene che servono altri 12 inceneritori che si spartiranno una torta di ben 115.000.0000 di euro di soli incentivi, provenienti in gran parte dal taglio degli incentivi alle rinovabili, per far questo “Ciliegina sulla torta che vorrebbe servire agli Italiani” la costruzione di questi nuovi inceneritori dovrà essere conforme alla classificazione di impianti di recupero dell’energia (A Cassola ce ne ricordiamo uno che per bruciare avrebbe bruciato, e non poco, ma in quanto a produrre energia ……..) e quindi sovvenzionabili.

Inceneritori 102

D’altra parte cosa ci si può aspettare da un presidente del consiglio che dichiara di ammirare tale Marchionne da cui, secondo Renzi, tutti dovrebbero imparare. Delocalizzazione, licenziamenti e un’altra ciliegina la sede fiscale trasferita all’estero per non pagare tasse in Italia, un esempio per tutti gli imprenditori, prima si succhia l’impossibile dalla mammella Italiana, ma quando il latte finisce si scappa a succhiare dalla mammella più produttiva.Inceneritori per decreto - 03

In Puglia Il poresidente di regione Michele Emiliano dichiara “E’ uno degli impegni che abbiamo preso in campagna elettorale, e i nostri elettori si sono espressi chiaramente contro la costruzione di impianti per l’incenerimento.

Inceneritori per decreto - 02Sergio Chiamparino, presidente della regione Piemonte è altrettanto risoluto “L’inceneritore che abbiamo ci basta non ne sono previsti altri.

In Sicilia Rosario Crocetta manda a dire a Renzi il piano sui rifiuti ce lo facciamo da soli e gli inceneritori non li farò mai!

Luca Ceriscioli dalle Marche rammenta a Renzi che l’inceneritore esistente è stato spento per mancanza di rifiuri essendo la differenziata quasi al 70%, non ne hanno bisogno e i cittadini hanno festeggiato la chiusura di quello esistente.

In Toscana il presidente Enrico Rossi è più prudente e non si sbilancia, non era a conoscenza del decreto e al momento non è prevista la costruzione di alcun impianto, ma, aggiungiamo noi, forse se lo “Comanda” Renzi se ne può discutere.

Anche in Umbria, Catiuscia Marini il presidente di Regione si rifiuta di permettere la costruzione di un altro inceneritore, abbiamo la differenziata quasi al 70% e l’area di Terni individuata dal governo (Che comanda a casa nostra) ha già seri problemi di inquinamento,

Vincenzo de Luca, il contestato presidente della Campania contesta la necessità di un inceneritore, tra quattro anni (il tempo necessario alla costruzione) ci saranno 700 tonnellate anno di rifiuti da bruciare, basta e avanza quello di Acerra, il governo faccia meglio i suoi conti e usi dati aggiornati e non vecchi e stantii.Inceneritori per decreto - 04

Luca Zaia, come di consueto, non si sbilancia e dichiara semplicemente che siamo una Regione “Riciclona” e puntiamo dritti sul compostaggio, forse non ha capito che Renzi vuole siano bruciati anche i rifiuti speciali, quelli più inquinanti, inclusi quelli ospedalieri con residui radioattivi.

Insomma, quasi un “en plein” di NO dai presidenti di Regione, il problema è che il venditore di fumo, pentole agli anziani e auto blù potrebbe scavalcarli in quanto l’art.35 dello “Sblocca Italia” definisce gli inceneritori (in questo caso chiamati Termovalorizzatori meglio sarebbe definirli Cancro-valorizzatori) Infrastrutture e insediamenti strategici di preminente interesse nazionale ai fini della tutela della salute e dell’ambiente e il comma 7 stabilisce l’applicazione del “Potere sostitivo” se le Regioni negano il consenso il Consiglio dei Ministri può scavalcarli, e “State Sereni” quando ci sono in balli gli interessi di “Certi Personaggi” chi comanda Renzi scavalca tutti, al massimo farà un cinguettio con scritto “ME NE FREGO”

Inceneritori 101

L’Assurdo è definire gli Inceneritori “Infrastrutture e insediamenti strategici ai fini della tutela della salute e dell’ambiente” ma probabilmente è l’ultima risorsa adottata dal governo per aiutare e finanziare con i nostri soldi, (Gli incentivi agli inceneritori li paghiamo in bolletta sotto la voce Cip6) anche in netto contrasto con la direttiva UE, del 2008 alla quale dicono di fare riferimento, ma che in realtà propone tutto meno che l’incenerimeto dei rifiuti, anche se camuffato da Recupero Energetico infatti si legge: riduzione dei rifiuti, raccolta differenziata, riuso, riciclaggio e impianti Tmb (un trattamento “a freddo” che riduce ulteriormente la parte di rifiuti non riciclabile).

Inceneritori 100

E ancora una volta, l’ennesima, questo novello PD, il partito dei lavoratori comandato da chi non ha mai lavorato ci prende per i fondelli, riusciremo mai a vederlo crollare del tutto sotto il peso della responsabilità di chi sta definitivamente distruggendo quel poco di buono che, nonostante loro, ancora c’era in Italia? O ancora una volta gli Italiani si faranno comprare da false promesse di tagli alle tasse o altri 80 euro in busta paga?

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