Politichese e dintorni

Boldrini: «trevigiani non conoscono la realtà» disse colei che spende 1.100.000,00 Euro l’anno solo per la scorta!

Spiacenti, ma siamo costretti a correggerla, forse, e ne siamo convinti, se c’è qualcuno che vive in un “Matrix” e non conosce la realtà quella è proprio lei egregia signora, forse è lei a non conoscere la realtà di queste persone!

La  presidente della Camera Laura Boldrini a  Napoli durante la visita all'istituto comprensivo Sarria-Monti nel quartieredi San Giovanni a Teduccio, Napoli 13 maggio 2013. ANSA / CIRO FUSCO

La presidente della Camera Laura Boldrini a Napoli durante la visita all’istituto comprensivo Sarria-Monti nel quartieredi San Giovanni a Teduccio, Napoli – ANSA / CIRO FUSCO

Non si offenderà se la chiamiamo usando solo il classico “Signora” omettendo di citare la sua carica (peraltro provvisoria), lo facciamo perché signora deve esserlo di sicuro visto che si può permettere un ufficio stampa di 32 persone e spendere più di un milione di euro per la sua scorta, questo quando non utilizza anche la polizia postale ed i carabinieri per andare a trovare quello che sembra essere un povero invalido disoccupato che aveva osato criticarla su un social, o quando da in appalto a società esterne la ricerca di chi si permette di criticarla sul web …… ma già dimenticavamo, non sono soldi suoi, paga pantalone.

E pantaloni sono anche queste persone “i trevigiani” che le pagano lo stipendio, che sono ormai stanchi, sfiniti ed esausti di pagare tasse spropositate per i vostri lauti banchetti, per i vostri uffici stampa, per le vostre scorte, e visto che è l’argomento del giorno, anche per le vostre massaggio terapie, balneo terapie, terme, vitalizi, e le mille altre cose che mai vi siete fatti mancare mentre i cittadini, anche i trevigiani stanno perdendo ogni diritto, ora, dopo quello al lavoro, anche quello alla salute.

Nel trevigiano, come nel resto d’Italia, gli imprenditori vengono “suicidati” da equitalia, delle banche, ma soprattutto da uno stato totalmente assente quando serve ma onnipresente quando c’è da prendere.

Lei, cara signora, vive in un mondo di fiabe, dove umili e servizievoli commessi si precipitano ad aprirle la porta, lasciando fuori le brutture del mondo, nel trevigiano le porte qualcuno le sfonda per rubare i pochi beni rimasti, nella totale impotenza delle forze dell’ordine senza mezzi, senza uomini, ma soprattutto, oggi più che mai, senza leggi che possano aiutarli nel compimento del proprio dovere.

Lei, dall’alto della poltrona di terza carica di uno stato inesistente si permette di rivolgersi a cittadini dicendo loro che non conoscono la “Realtà” a quegli stessi cittadini che stanno vivendo in prima persona una drammatica realtà fatta di famiglie in preda alla disperazione, di pensionati a 400,00 euro al mese, di disoccupazione, di fabbriche e negozi chiusi, “COSTRETTI” spesso ad abbandonare le loro case, quelle case, costate decenni di sacrifici, messe all’asta per gli accaparratori di turno, il tutto mentre lo stato “REGALA” centinaia di milioni se non miliardi a Cooperative, e enti assistenziali che, ed è stato dimostrato al di la di ogni possibile dubbio, si arricchiscono sulle nostre spalle e su quelle di chi scappa da un paese in guerra. (Gli unici aventi diritto, gli altri checché se ne dica sono dei clandestini e andrebbero riaccompagnati a casa, ma siccome siamo buoni, ma soprattutto perché qualcuno ci deve speculare guai a toccarli).

Signora, ci sembra proprio che abbia perso un’altra occasione per tacere, nel Trevigiano sanno molto bene cosa sia la realtà, la vivono tutti i giorni, ci lottano tutti i giorni e spesso, troppo spesso, come afferma, sono “COSTRETTI” a subire, Lei, che vive nel mondo delle fiabe circondata da umili e servizievoli commessi, circondata da uomini che le evitano ogni possibile “CONTAGIO” con il “popolino” pensa veramente di vivere nel mondo reale? Crediamo proprio di no!

Lei può scegliere, i trevigiani NO!

Da Veneto Vox

Cattura

Profughi, Boldrini: «trevigiani non conoscono la realtà»

La paura degli immigrati «è alimentata ad hoc dai quei partiti che ne fanno una questione identitaria con l’obiettivo di creare consenso elettorale». Con queste parole Laura Boldrini torna ad attaccare la politica della Lega sull’immigrazione. Ospite di Agorà, la presidente della Camera, rispondendo ad una domanda, torna sulla vicenda di Treviso, dove la protesta dei cittadini ha costretto le autorità a trasferire un gruppo di migranti.

La Boldrini sottolinea: «Treviso non è razzista, ma i suoi cittadini non conoscono la realtà di queste persone. Capisco la paura e il sentirsi oppressi da questa presenza, ma quelle che vengono nel nostro Paese sono famiglie che non hanno scelto di lasciare il loro Paese, ma vi sono state costrette».

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