Politichese e dintorni

La nomina di Dino Secco a “Capo di GABINETTO è illegittima?

In Italia ci sono i pensionati normali, quelli che durante il giorno badano ai loro nipoti, che aiutano, anche economicamente i figli, che dedicano parte del loro tempo al volontariato e che arrivano a stento alla fine del mese con 6/700 Euro al mese.

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Poi ci sono i pensionati “Privilegiati” quelli che godono di pensioni di gran lusso, quelli dei vitalizi, che spesso lavorano ancora e per i quali “Qualcuno”, quasi alla Schettino propone, come scritto nell’articolo, “Manovre anomale, fastidiose e furbesche” violando, sembrerebbe, addirittura una circolare ministeriale.

Ma nel frattempo “Lorsignori” ci provano, poco importa se in Italia, anche grazie alla legge Fornero i giovani non trovano lavoro, l’importante è garantire il posto di lavoro, e che razza di posto di lavoro, a chi un lavoro già lo ha e magari percepisce anche una pensione, una pensione pagata con i soldi dell’INPS. Lo stesso ente, l’INPS, nel quale è stato fatto confluire l’ente che avrebbe dovuto pagare la pensione a “Lorsignori” l’ente in bancarotta, l’ente che ha portato l’INPS in rosso l’INPDAP, l’ente con il buco intorno, e che buco, un buco da 110 miliardi in soli 10 anni.

E così mentre il pensionato “normale” da 6/700 Euro al mese aiuta, anche economicamente togliendosi letteralmente il pane di bocca, i propri figli, quelli che hanno contribuito a creare “l’ente con il buco intorno” da 110 miliardi, si ritrovano “loro malgrado e magari a loro insaputa” ad avere posti di lavoro di tutto rispetto oltre a pensioni “Privilegiate”

Questa, purtroppo, è la politica Italiana, è così che funziona e mentre il “Rottamatore che non rottama niente” manda i suoi messaggi di fumo, i colletti bianchi fanno i fatti, e sembra anche alla faccia delle direttive ministeriali.

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Da Veneto Vox

Cattura

Provincia Vicenza, Cub: nomina Secco illegittima

Il 29 marzo scorso la Cub-Pubblico Impiego ha trasmesso un esposto alla Prefettura, alla Procura di Vicenza e alla corte dei Conti in merito al provvedimento di comando di massa di 8 dipendenti dalla Provincia al Comune di Vicenza. «Una manovra anomala questa che, di fatto – si legge in una nota -, è apparsa subito come una fastidiosa e furbesca scorciatoia per far passare subito, e scavalcando tutti gli altri, otto fortunati dipendenti che, tra l’altro, appartenevano a settori fondamentali dell’ente e quindi non a rischio esubero.

Diligentemente e in ossequio alla oramai nota poca trasparenza, il Comune di Vicenza approvava, il 12 maggio, un piano occupazionale per il 2015 cucito addosso ai nove comandi (ai primi otto subito dopo se n’è aggiunto un’altro), con tanto di profili e part time indicati in percentuali ben specifiche».

«Nei documenti amministrativi – denuncia Cub – erano totalmente assenti le esigenze di specifiche competenze e l’eccezionalità delle aspettative del comune di Vicenza che ricorreva improvvisamente a ben nove comandi, pescando, guarda caso, proprio dall’organico della Provincia di Vicenza. Nel provvedimento di nomina dei comandi, inoltre, era totalmente assente la scadenza di questi incarichi».

La Cub attacca anche la nomina di Dino Secco (in foto) a capo di Gabinetto della Provincia di Vicenza. Secondo i rappresentanti Cub tale nomina violerebbe la circolare della ministra Madia e risulterebbe «sia illegittima oltre che inopportuna» essendo Secco già pensionato della pubblica amministrazione.

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