Comune di Cassola

Acquapark: E stato un errore madornale e qualsiasi buon amministratore dovrebbe chiedere scusa ai cittadini!

Ma al contrario, invece di ammettere le proprie colpe i cittadini che si opponevano venivano denunciati per futili motivi, ed egualmente venivano denunciati quei cittadini che si permettevano di esporre fatti conclamati e avvalorati da documentazione certa e incontestabile.

Maroso - Pasinato

Ma questo è uno dei tanti risvolti della politica Italiana, i cittadini rispondono in proprio per le loro azioni e le possibili conseguenze, loro, i politici non hanno mai colpe, la colpa è sempre del fato, di chi c’era prima, di chi non c’era e a volte, molto spesso, del volere divino, ma non è mai e sottolineo mai colpa loro e nella malaugurata ipotesi che lo fosse hanno sempre una giustificazione pronta per tutte le occasioni!

Comunque sia, senza dilungarci su cose note a tutti, avevamo preparato, o meglio, stavamo preparando l’articolo a cui allegare il resto dei filmati, ma un giornalista, uno vero, ci ha preceduto, pertanto pubblichiamo il suo articolo e ci alleghiamo i filmati del consiglio di mercoledì scorso.

Acquapark, al Comune la proprietà dello scheletro: «Usciti dal ginepraio» Maroso: «E’ stato errore madornale»

Dopo il fallimento anni di ricerche spasmodiche senza esiti. Ora acquisito a costo zero. Un esempio di spreco che ha fatto il giro d’Italia, ripreso da Report e Striscia la Notizia, e, aggiungiamo, iscritto di diritto nell’albo delle INCOMPIUTE Italiane, complimenti vivissimi.

Da Il Gazzettino di Claudio Strati del 14-07-2015 

CASSOLA – Doveva essere la struttura capace di fare concorrenza a Riccione e Rimini. Il Nordest sarebbe dovuto arrivare a Cassola, per tuffi e giochi d’acqua speciali, oltre che per trovare palestre, ristorantini e altri servizi. (Senza dimenticare che doveva esserci anche IL “Centro Benessere” massaggi, saune, e quant’altro solo per il benessere dei cittadini di Cassola)

L'ex sindaco Silvia Pasinato

L’ex sindaco Silvia Pasinato

Altro che riviera romagnola. Invece è andata male, malissimo: uno scheletro di cemento tristemente abbandonato e in degrado da molti anni tra le erbacce, nel maggio del 2014 anche finito nel tritacarne mediatico di Report come esempio di incompiuta e di spreco all’italiana. E visitato dall’inviato di Striscia Vittorio Brumotti, ai tempi dell’amministrazione forzista: il quale fece le sue evoluzioni sul “mostro” con la bici, promettendo di tornare a controllare le promesse dell’allora sindaca, ma non l’ha più visto nessuno.

L’Acquapark di Cassola, a modo suo, ha fatto scuola. Un esempio di project financing inutile, che alla fine ha fatto smenare al Comune di Cassola 757 mila euro, del milione avuto dal ministero. Senza alcun ritorno, anzi.

Ora l’amministrazione Maroso ha parzialmente chiuso la onerosa partita avuta in eredità: 200 mila euro per avere la proprietà del “mostro” dal curatore fallimentare, pareggiati con i 200 mila girati dall’assicurazione per i danni patiti.

A costo zero, ora il Comune è proprietario sia dell’area sia della problematica struttura, evitando cause e perizie costose. Ha limitato i danni, ora dovrà pensare a cosa farne, con la certezza però che metterci le mani e tirare fuori qualcosa di idoneo significherà bruciare parecchie risorse.

E bisognerà soprattutto chiedere scusa ai cittadini di Borgo Isola che si sono beccati per anni quella orrida visione, dice la consigliera Zanon.

L’intervento della Consigliera Anna Zanon

L’assessore Stangherlin ha riassunto ai consiglieri comunali la vicenda. La scelta del progetto con l’altoatesina Cosbau nel 2006, per un costo di circa 18 milioni.

Esposizione dei FATTI relativi all’acquapork dell’assessore Stangherlin

(Purtroppo l’audio di questo video è un po’ disturbato)

Il Comune che si impegnava a versare 3 milioni e 100mila, oltre a mettere a disposizione la vasta area di via Portile (tremila metri quadri), la nascita di Acquapark srl, il progetto divenuto esecutivo nel 2009 e poi il via ai lavori.

In pochi mesi il Comune in due tranche versa 757 mila euro. Nel 2010 Cosbau crolla trascinandosi dietro Acquapark srl. E tanti saluti alla maxi piscina già presentata a scolari e maestrine plaudenti all’auditorium comunale. Ciò che si vede, lo scheletro, viene in quel momento valutato intorno a un valore di 1.700.000 euro.

L’amministrazione di allora tenta di trovare altre soluzioni, altre cordate. Ma senza esito. Dopo anni di prove di salvare il salvabile, il Comune decide di insinuarsi nel fallimento, “ma tardivamente – dice Stangherlin – a termini già scaduti“. “Ora siamo usciti da un ginepraio che il Comune non meritava” chiosa l’assessore.

La Replica del Consigliere Antonio Pasinato

Protesta Antonio Pasinato, ex sindaco patron dell’idea acquaparchica e poi sempre a seguire il progetto anche durante l’amministrazione retta dalla figlia Silvia: “Dal 2010 al 2013 la nostra attività fu tutt’altro che fumosa – spiega – nel cercare un nuovo rapporto con Banca Popolare Vicenza e un consorzio di aziende facenti capo alla piccola e media impresa, che potessero subentrare. Ricordo che la banca aveva finanziato con oltre 9 milioni la partita del project, quindi ci credeva.

Fummo costretti alla rescissione del contratto solo dopo i tentativi. Poi l’amministrazione si diede da fare per una trattativa bonaria, mentre ora ci arrivate con un anno di ritardo. Noi avevamo trovato un accordo di 150 mila euro per acquisire la struttura”.

Vivaci le risposte dell’amministrazione Maroso.

La vicesindaco Bertoncello ha detto chiaro e tondo che la faccenda dei 150 mila euro non risulta da nessuna parte. “Il curatore, prima a voce e poi per iscritto ci ha detto che non c’è stata mai la disponibilità di scendere sotto i 200 mila euro”.

Mentre il sindaco Aldo Maroso si è tolto dei sassolini che stavano lì da anni: “A suo tempo si volle scegliere il progetto faraonico da 18 milioni anziché uno più abbordabile da 5/6. Purtroppo quando ci si è accorti che il progetto era finito, sono stati sprecati testardamente quattro anni alla ricerca di ciò che era impossibile”.

L’intervento del Sindaco – Aldo Maroso

Poi il sindaco ha svelato l’esito della vicenda giudiziaria in piedi da anni: Pasinato denunciò lui e altri del gruppo Liberamente per una lettera, pubblicata dal Gazzettino, nella quale con una certa ironia attaccavano la scelta di affidarsi a Cosbau quando, secondo un’analisi del commissario giudiziale di Bolzano, l’azienda era già finanziariamente squilibrata e toccata da un pesante indebitamento.

Il Pm chiese l’archiviazione, Pasinato si oppose, ora il Gip ha disposto l’archiviazione definitiva entrando anche nel merito e scrivendo che le considerazioni della lettera trovavano fondamento nell’analisi del commissario giudiziale il quale, nella sua relazione, si riferiva proprio agli anni topici dell’accordo, 2006, 2007 e 2008.

Pasinato ha parlato di frottole da parte dell’attuale amministrazione, e ha annunciato: “In arrivo ci sono due denunce alla Corte dei Conti“. Moti di disappunto in sala, tacitati dal presidente del consiglio.

Ha ribattuto invece Maroso: “Il vostro è stato un errore madornale che macchia la storia personale di qualsiasi buon amministratore: bisognerebbe almeno chiedere scusa”.

Per precisione aggiungiamo che nessuno ha ancora avuto il piacere di vedere i documenti, ai quali Pasinato aveva fatto un chiaro e preciso riferimento nel corso del consiglio, non solo la stessa cosa era stata affermata dall’ex sindaco quando aveva criticato aspramente, anche con termini ai limiti dell’offesa, l’operato dell’amministrazione Maroso, e dichiarava di aver stretto un accordo con il curatore fallimentare per 150.000 Euro e non 200.000.

E il sindaco Maroso chiede di presentare i documenti di cui parla, ma crede anche che non avranno mai il piacere di leggerli, in quanto probabilmente sono come i progetti della rotonda IPOTETICI, o quelli in cui dimostrano di aver portato a casa i 40 milioni della bretella, ILLUSIONI per il popolo e chiude il discorso su questa operazione tanto faraonica quanto fallimentare.

Chi è che racconta frottole a chi?

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One thought on “Acquapark: E stato un errore madornale e qualsiasi buon amministratore dovrebbe chiedere scusa ai cittadini!

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