Ambiente/Incenerimento e Gassificazione/Inquinamento/Territorio

Rifiuti, ecco l’alternativa ai termovalorizzatori ….. Questa l’avevamo già sentita!

Superare gli inceneritori sembra possibile grazie ad una tecnologia all’avanguardia ma il primo a metterla in dubbio è l’autore stesso dell’articolo.

Gassificazione - 02

Ricordiamo bene, purtroppo, uno dei punti del programma elettorale di un certo sindaco, nella parte relativa all’ambiente e territorio sostenibile, su uno sfondo in cui le rondini volavano serenamente veniva scritto:

“Attuazione di una politica per il recupero energetico attraverso la selezione dei materiali e la creazione di impianti ad alta tecnologia per la trasformazione dei rifiuti”

Tante belle parole che lasciavano intendere ben altre soluzioni, ma sappiamo anche troppo bene cosa poi sia accaduto, e non possiamo che essere d’accordo con l’autore dell’articolo.

All’apparenza è tutto oro, ma in realtà l’oro va a finire nelle tasche dei proponenti, mentre ai cittadini che per loro sfortuna vivono nel raggio di alcuni chilometri da queste strutture verrà gratuitamente concesso l’onore di vivere in luoghi che con molta probabilità verranno inquinati e pertanto rischiosi per la loro salute e quella dei loro figli.

Gassificatore Emmerich Pyromex

Gassificatore Emmerich Pyromex

Non parliamo poi della svalutazione economica delle loro abitazioni, insomma si permetterebbe ad alcuni di arricchirsi con i contributi dello stato (Se non ci fossero questi contributi gli inceneritori e quant’altro avrebbero già chiuso da un bel pezzo) mentre a chi vive da anni in quei territori, a chi ha investito su quei territori, resterebbe un sasso caldo in mano e il concreto rischio di contrarre malattie anche gravi e mortali.

Pubblicizzano la macchina come la la soluzione definitiva per la completa distruzione dei rifiuti ed il loro utilizzo come fonte alternativa di energia, ma nessuno di loro ci dice che ci saranno migliaia di tonnellate di nuovi rifiuti e milioni di litri d’acqua, anche potabile, buttati al vento.

Che fine fanno le svariate centinaia di tonnellate di materiali, residui della lavorazione, anche leggermente radioattive, (Risultato della gassificazione di rifiuti ospedalieri) verranno forse semplicemente portati in discarica?

E quanti milioni di litri di acqua, anche potabile, vengono utilizzati per il lavaggio del loro preziosissimo gas, e quest’acqua, diventata altamente tossica dove viene smaltita? E ancora, prima dello smaltimento viene trattata o più semplicemente scaricata in qualche pozzo perdente a terra?

E i fumi dei motori, che escono dai camini che a volte non vengono dichiarati, funzionanti a mezzo del syngas, risultato della gassificazione dei più svariati rifiuti principalmente tossici e anche leggermente radioattivi, come vengono filtrati, soprattutto vengono filtrati? Esiste una qualche forma di controllo per le polveri sottili? Una centralina per la rilevazione delle diossine?

Gassificazione - 05

Tutto oro per voi, ma quello che luccica sono gli occhietti furbi di certi “Im…prenditori” quelli dei cittadini o meglio sarebbe chiamarli “Vittime” invece luccicano per le lacrime versate.

Spesso si sente dichiarare da questa specie di “Im…Prenditori” che da qualche parte dovranno pure metterli questi impianti ad “Alta Tecnologia” e noi potremmo anche essere d’accordo, ma certamente non a ridosso di zone residenziali e centri abitati, queste strutture che sicuramente devono essere migliorate onde evitare ogni possibile forma di inquinamento dovranno essere posizionate a chilometri di distanza da ogni centro abitato, anche se minuscolo.
Come dite? In Italia non ci sono zone libere?
Non vi resta che andare a reclamare presso “Certi” sindaci che per fare cassa hanno concesso licenze edificatorie a destra e a manca, monetizzando perfino le fasce di rispetto e le zone a verde.

Se dipendesse da “Lorsignori” e da certi “Im…PRENDITORI” piazzerebbero queste apparecchiature “Tecnologicamente Avanzate” anche nell’orto di casa vostra, l’importante, per loro, sono solamente i lauti guadagni e che siano lontano dalle loro case!

E’ questo il prezzo che dobbiamo pagare alle nuove divinità a cui i nostri politici si genuflettono “Corruzione, Mazzette, Crescita e PIL”?

Da Veneto Vox di Lucio Zaltron

Cattura 01

Rifiuti, ecco l’alternativa ai termovalorizzatori

Recentemente un amico esperto nella materia mi ha descritto una soluzione tecnica che a suo avviso rappresenta una soluzione priva di controindicazioni sufficienti a giustificare una concreta applicazione nelle nostre comunità alternativa ai termovalorizzatori che sono oggi in funzione nel nostro Paese.

Trattasi dell’applicazione della cosiddetta tecnologia STE, acronimo che sta per Syngas Technology for the Environment. E’ una tecnologia che utilizza la pirolisi-gassificazione (trattamento termico in assenza di ossigeno libero) ad alta temperatura (1.000 °C), che riesce ad ottenere del gas di sintesi (Syngas appunto) da inviare poi ad un motore a combustione interna per la produzione di energia elettrica e di calore (cogenerazione ad alta efficienza).

Trattasi di una nuova tecnologia d’avanguardia che sfruttando i principi basilari della Termodinamica in modo appropriato ottiene dei risultati veramente notevoli come in sintesi di seguito indicati:

  • Rendimento doppio rispetto a sistemi tradizionali di termovalorizzazione caldaia-turbina a vapore (40% rispetto al 20, sfruttando il rendimento elettrico del motogeneratore;
  • Syngas “lavato” prima di entrare nel motore, per cui le emissioni in atmosfera sono solo quelle delle marmitte catalitiche dello stesso;
  • L’acqua evaporata e poi condensata viene depurata per essere destinata al circuito dell’”acqua tecnica”, risparmiando quella dell’acquedotto o scaricata senza problemi risultando in tabella;
  • Il materiale non è mai a contatto della fiamma dei bruciatori;
  • Le ceneri di risulta sono inviate ad un forno del vetro, raffreddate in acqua, producendo quindi delle sabbie vetrose, inerti;
  • Coi recuperi di calore si può effettuare del teleriscaldamento o ricavare frigorie;
  • Tutto l’impianto è “containerizzabile”: per 1 MW elettrico servono 20 container da 40 piedi;
  • E’ utilissimo nelle bonifiche di vecchie discariche o di zone inquinate, in quanto a lavoro terminato, si caricano i containers sui camion e non resta che il piazzale in cemento (50 x 60 m);
  • Nel caso di ricevimento di materiali odorigeni (letame, forsu, rsu) rimane il capannone di ricevimento e selezione, che però è indipendente dall’impianto STE;
  • Il syngas è monitorabile da un sistema di rilevazione gas ogni 3 minuti, sviluppato dall’Università di Trento;
  • L’impianto è telecontrollabile e telecomandabile a distanza via WEB;
  • In caso di anomalia, vengono spenti i bruciatori e l’impianto si ferma nel giro di qualche minuto;
  • L’impianto non funziona in pressione: il Syngas è estratto con la pressione del fumo di sigaretta (qualche mm di colonna d’acqua, tenendo presente che 10 m di colonna d’acqua fanno1 amosfera di pressione) e quindi non può esplodere;
  • Con i 15.350.000 tonnellate di RSU, si possono ottenere:•600 MW elettrici, la potenza generata da una centrale termoelettrica come quella di Porto Tolle, pari a circa l’8% del fabbisogno italiano, risparmiando 4.400.000 tonnellate equivalenti di petrolio (circa 32.500.000 barili per cui a 60 €/barile si arriva 2 miliardi di €)
  • 800 MW termici come acqua calda a 90 °C
  • L’investimento rientra, considerando gli incentivi nel caso di fonti rinnovabili o il conferimento nel caso di RSU, tra i 3 e i 5 anni.

Ma se le affermazioni del mio amico sono vere, allora mi domando e dico: ma perché gli risulta così difficile trovare un finanziatore e una pubblica amministrazione disponibile ad ospitare nel suo territorio una tale opportunità? O forse il mio amico è uno dei tanti illusi “fanfaroni”? Così, tanto per sapere se condividere con lui solo piacevoli spritz o chinarmi al suo genio.

Gassificatore Malagrotta - 04

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