Politichese e dintorni

Degne parole di un indegno presidente del consiglio.

Che lui sappia cosa sia o non sia di sinistra è come pretendere che mio figlio di 12 anni sappia cosa sia la fisica quantistica.

Studiate - 07

Squallido prodotto ad uso e consumo dei poteri forti, mai eletto, ma designato a continuare l’opera di distruzione avviata dall’Europa con Monti ed ora con questo surrogato umano.

Studiate - 03Mi fate schifo, voi e le vostre bugie.
Mi fa schifo il vostro tentativo di manipolare le persone.
Mi fanno schifo i vostri metodi mafiosi, i vostri esponenti corrotti, collusi, indagati, condannati, che proteggete come proteggete il sistema di cui fate parte.

Ancora vi tremano le gambe per i risultati delle amministrative e a qualcuno tremano i polsi per quanto ancora deve emergere dalle indagini che vi hanno travolto… tutti indistintamente, tranne il movimento 5 stelle.
Dice un proverbio: voglio sedermi sulla riva del fiume ad aspettare che passi il cadavere del mio nemico.

Per ora continuo a sentirne solo la puzza.

Studiate - 02

Queste parole, indirizzate al “Fiorentino che non deve chiedere mai” in un post di Paola Taverna pubblicato sulla sua pagina Facebook sono la risposta alle ultime “Esternazioni” del “Fiorentino che non deve chiedere mai”, pubblicate su Avvenire nelle quali, tra le altre cose, molto subdolamente cerca di dire che se il reddito di cittadinanza non è ancora stato preso in considerazione è colpa della consulta e dei pensionati.

Si certo, a sentir lui la colpa è solo dei sindacati, dei pensionati e dei giovani che non hanno voglia di lavorare, magari è colpa loro se l’Italia è diventata la nazione europea con la più alta percentuale di corruzione (60 miliardi anno), è colpa loro l’aver condonato 28 miliardi di evasione ai gestori del gioco d’azzardo, è sempre colpa loro il regalo da quasi 8 miliardi alle banche, così come l’aumento delle spese militari, e le decine di miliardi buttati letteralmente nel cesso per “Grandiose opere Incompiute o fatte male”.

E si arriva alle varie sentenze della Consulta che vi condanna a pagare fior di miliardi a causa di decisioni e scelte a dir poco discutibili.

Abbiamo un parlamento infarcito da condannati, inquisiti e indagati, un parlamento dove le leggi vengono dettate dagli interessi dei lobbisti, che in Italia ufficialmente non esistono, ma hanno libero accesso in parlamento, sono i politici quelli che hanno fatto mille e più ricorsi per il mantenimento dei Vitalizi, anche per quelli dei condannati, così come sono loro ad aver instituito la sontuosa liquidazione dei “Trombati”. E questa è l’Italia che se ne frega dei diritti acquisiti dei cittadini, ma difende a spada tratta i diritti ed i privilegi dei politici tutti (Incluse la balneoterapia, la massaggio terapia, le punture di botulino e perfino i massaggi prostatici), e la colpa è dei pensionati, dei sindacati e dei giovani che non hanno voglia di lavorare!

“Noi non prendiamo lezioni da nessuno”, tuonò dall’alto del suo pulpito il Fiorentino che non deve chiedere mai, noi pensiamo che un bel bagnetto di umiltà non potrebbe che fare del bene a “Lorsignori”, convinti di essere una razza “Superiore” al di sopra perfino delle leggi che loro stessi hanno promulgato, e magari consiglieremo di guardare alla vicina Inghilterra, dove forse non avremo nulla da imparare, ma dove senza ombra di dubbio i politici, per quanto poco sono molto più intelligenti e furbi!

Regno Unito: no dei parlamentari all’aumento dello stipendio

Strano ma vero, in questa classifica l'Italia primeggia! e non ci si poteva aspettare altro da "Lorsignori" che i "Sacrifici" li impongono ma si guardano bene dal metterli in pratica

Strano ma vero, in questa classifica l’Italia primeggia! e non ci si poteva aspettare altro da “Lorsignori” che i “Sacrifici” li impongono ma si guardano bene dal metterli in pratica

Ci permettiamo infine di aggiungere una o due pagine della costituzione italiana, la stessa che “Lorsignori” vorrebbero stravolgere per favorire la “Crescita” e “L’Occupazione”, ma che evidentemente non hanno neanche letto.

Art. 35.
La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni.
Cura la formazione e l’elevazione professionale dei lavoratori.
Promuove e favorisce gli accordi e le organizzazioni internazionali intesi ad affermare e regolare i diritti del lavoro.
Riconosce la libertà di emigrazione, salvo gli obblighi stabiliti dalla legge nell’interesse generale, e tutela il lavoro italiano all’estero.
Art. 36.
Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa.
La durata massima della giornata lavorativa è stabilita dalla legge.
Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi.
Art. 37.
La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore.
Le condizioni di lavoro devono consentire l’adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione.
La legge stabilisce il limite minimo di età per il lavoro salariato.
La Repubblica tutela il lavoro dei minori con speciali norme e garantisce ad essi, a parità di lavoro, il diritto alla parità di retribuzione.
Art. 38.
Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale.
I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria.
Gli inabili ed i minorati hanno diritto all’educazione e all’avviamento professionale.
Ai compiti previsti in questo articolo provvedono organi ed istituti predisposti o integrati dallo Stato.
L’assistenza privata è libera. 

La Costituzione della Repubblica Italiana – Parte prima: DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI – TITOLO III: RAPPORTI ECONOMICI

Ecco, se invece di studiare il sistema per aggirare le sentenze della Consulta e la legge Severino si studiassero per bene la Costituzione certe cose neanche si azzarderebbero a dirle, ma l’ignoranza è sempre stata un brutta bestia e se ne vedono i risultati.

 

Studiate - 04

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