Ambiente/Consumo di Suolo - Cementificazione/Territorio

AZZERIAMOLE

Solo cinque anni fa sembrava che per la Riviera del Brenta non ci fosse scampo.

Cattura

Allo start erano pronte due autostrade, un elettrodotto, speculazioni immobiliari gigantesche e altre più piccole a pochi passi dal Naviglio.

Una valanga di cemento e asfalto che avrebbe sfigurato per sempre una delle zone più belle, pregiate e fragili del Veneto, con conseguenze incalcolabili per l’ambiente e per la salute di oltre 200.000 persone.

Oggi tutte queste opere sono bloccate, alcune cancellate, e si aprono nuove concrete possibilità di ripensare il nostro territorio. Tutto questo non è avvenuto per magia, ma grazie alla resistenza tenace dei comitati, delle associazioni e dei tanti cittadini che in questi anni si sono battuti coraggiosamente e spesso in solitudine.

Vero è che la crisi economica e quella della ”bolla” immobiliare hanno avuto un gran peso; e certo le inchieste della magistratura hanno colpito molti dei politici e dei manager che sulle grandi opere hanno costruito le loro fortune.

Queste le prime frasi dell’editoriale nel NUOVO foglio informativo di Opzione Zero.

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