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Venezia, sgravi da restituire: 160 aziende ko ……… Imparate da RENZI, gli date un “Simpatico Bonus”

Venezia, sgravi da restituire: 160 aziende ko ……… Imparate da RENZI, gli date un “Simpatico Bonus” per il resto si attaccano dove più preferiscono!

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Eccolo qui, non abbiamo dovuto aspettare più di un paio di giorni ed è esattamente come avevamo previsto, quando sono “Lorsignori” che devono avere dei soldi dai cittadini partono immediatamente i Seals, gli F35, il Settimo Cavalleggeri, Rin Tin Tin, l’Highlander e anche le truppe cammellate per espropriare, pretendere, sequestrare, pignorare, buttare fuori casa e mettere in strada anche intere famiglie, quando, al contrario, sono loro a dover restituire è tutto un altro discorso.

Tonnellate di documenti il cui costo a volte supera la cifra da recuperare, una via crucis interminabile tra uffici dove i vari Ponzio ti mandano dai tanti Pilato, ma tutti, indistintamente, si rimpallano le responsabilità e nessuno sa mai niente, come fosse una partita di tennis di cui noi siamo le inconsapevoli palline, guai a chiedere del capoufficio, non c’è mai, è sempre fuori sede o impegnato in qualche riunione, e alla fine la maggior parte dei contribuenti, meglio sarebbe definirli vittime della burocrazia, cedono, esauriscono la linfa vitale che li aveva sostenuti e i più gli lasciano quei quattro spicci che dovevano avere.

“Lorsignori NO” Lorsignori ti assillano e ti perseguitano anche per 50 centesimi, ti arrivano a casa lettere che a volte costano più del debito stesso , telefonano, si presentano a casa tua o in fabbrica gli ufficiali giudiziari (tanto paga pantalone) e alla fine “Lorsignori” vincono quasi sempre, ma solamente perché si trovano di fronte, purtroppo, un popolo che ha tanta lingua per protestare, anche quando non servirebbe, ma che il più delle volte si cala le braghe anche quando ha ragione e continua a subire in silenzio!

Dategli, come dichiarato da “Illuminati” esponenti del PD in uno dei tanti “SQUALLIDISSIMI” Talk Show “Un Simpatico Bonus” (Ed è facile capire perché a “Lorsignori” sia così simpatico, gli restano più soldi per i Vitalizi) per quanto riguarda il resto gli dite esattamente quello che Renzi & C. stanno raccontando ai milioni di Italiani espropriati dai loro diritti. I Diritti “Toccabili” a differenza dei loro che sono “Intoccabili” …. Non si cava sangue dalle RAPE! (Chi poi siano le rape è facile da intuire).

Ed è propri questa la cosa che più fa rabbia, non tanto quanto i soldi (quelli ormai erano persi) che non vogliono restituire, ma l’arroganza e la spocchia con la quale loro “decidono” anche sui diritti acquisiti dei cittadini, oggi è toccato ai pensionati, domani toccherà ad altre categorie state sereni tanto con questi politici accadrà più prima che poi,  ma guai a toccare i loro diritti acquisiti, allora si trasformano in belve inferocite o anche oche starnazzanti  e si precipitano nei salotti buoni della TV a far valere i loro diritti che potrebbero essere messi in dubbio dal “Populismo” dilagante, se fossimo come Sgarbi o Formigoni quando perde un aereo vi avremmo già mandato dove dovreste andare. 

Da Veneto VOX del 22 maggio 2015

Cattura 01
Venezia, sgravi da restituire: aziende ko

«L’assurda vicenda degli sgravi contributivi, risalenti agli anni ’95-’97, sta assumendo i contorni di un atto destabilizzante per l’economia veneziana».

È l’allarme lanciato dal presidente di Confindustria Venezia, Matteo Zoppas dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha condannato l’hotel Cipriani a restituire tutti gli sgravi fiscali avuto tra il 1995 e il 1997 sulla base di un legge italiana per il sostegno delle aree economicamente disagiate e poi bocciata dall’Unione Europa.

Nella stessa condizione del Cipriani ci sono altre 160 ditte che rischiano la chiusura se non restituiranno gli sgravi ricevuti in passato.

«Lo scenario che si sta delineando – spiega Zoppas alla Nuova Venezia – è quello entro il quale le molte aziende che non sono in grado di pagare subiranno un’espropriazione forzata che darà inizio ad una spirale perversa che le porterà al blocco dell’attività con conseguenze sull’occupazione diretta e a cascata sulla catena di fornitura.

Si tratta di un vero e proprio atto destabilizzante dell’economia della città: con la scusa di un atto formale dovuto, in realtà si stanno accompagnando le aziende verso il baratro con la richiesta ad effetto tsunami».

Il presidente di Confindustria conclude con un appello alla politica e al Governo affinchè si facciano carico del problema.

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