Comune di Cassola

Le 10 pagine della Sentenza di Archiviazione

Come promesso di seguito le 10 pagine con l’archiviazione relativa alla denuncia per presunti reati commessi da cittadini che avevano espresso le loro opinioni sull’Inceneritore di Cassola, fantasiosamente definito anche Gassificatore.

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I molteplici, presunti, reati di cui erano stati accusati spaziano dalla diffamazione semplice, a quella aggravata arrivando perfino all’accusa di  istigazione al suicidio e tutto ciò, si legge, veniva scritto sui Blog, su pagine Facebook e su testate giornalistiche on line, tra le quali Bassano net, il cui direttore stesso è stato raggiunto da denuncia, peraltro si legge in un suo articolo che non ne era mai stato informato, non ufficialmente perlomeno, ma gli atti parlano chiaro, così come il suo nome e cognome tra la lunga fila dei denunciati oltre alla richiesta, urgente, di oscuramento del sito.

E’ bizzarro e oltremodo inconsueto constatare come una “Cattolicissima” amministrazione rispetti perfino una visionaria (S.S. ha ribadito che la Madonna non è un impiegato dell’ufficio postale che va a consegnare messaggi tutti i giorni alla stessa ora) ma non i cittadini che manifestano il loro disappunto per un probabile insediamento di un inceneritore a ridosso delle loro abitazioni, è ovvio, umano e normale che fossero preoccupati anche per la loro salute, (e i dati dei numerosi studi lo confermavano allora come adesso) ma questo non è stato compreso e alle manifestazioni di protesta, anche piuttosto animate, invece di rispondere, come si conviene per una amministrazione saggia e illuminata, attraverso la partecipazione ed un dialogo aperto, sincero e costruttivo con chi gli ha concesso l’onore ed il previlegio di amministrarli, sceglie invece di non partecipare alla “cristianissima” fiaccolata  e ad un consiglio comunale arriva un reparto antisommossa da Bologna (ma dicono che era la prassi normale), e piuttosto di aprire un serio tavolo di confronto per risolvere i problemi, si sceglie di ricorrere a denunce, piuttosto di sforzarsi e capire che le persone erano esasperate da quello che in molti hanno considerato come un attentato alla loro serenità arroccandosi dietro ai “Non sapevo” e “E’ colpa della provincia” (Mentre il presidente della provincia dichiarava che il sito non era idoneo).

E così mentre qualcuno si sente in diritto di offendere, insultare, insinuare di chissà quali nascosti fini anche i cittadini, (ad esempio, ma solo uno dei vari esempi, fa testo l’audio completo di una seduta del consiglio comunale ricevuta da uno dei giornalisti presenti e accreditati in sala) forse perché sono in disaccordo e non condividono scelte che sembrano “cadute dall’alto”, per coloro che replicano utilizzando anche i medesimi toni anche spocchiosi e arroganti, piovono denunce, ben consci dell’impatto emotivo e delle ricadute sulla vita di tutti i giorni che ciò comporta a chi non è abituato a chiamare l’avvocato anche quando gli cade in testa un minuscolo escremento di piccione.

L’ostinata opposizione alla richiesta di archiviazione, a dimostrazione della coerenza di certe affermazioni, come quando i cittadini di Cassola furono invitati, in maniera molto educata e rispettosa, a procedere nei loro confronti (Seduta comunale sulla richiesta di un Commissione di Inchiesta, proposta inizialmente da A. Pasinato sui fatti del Gassificatore) perché loro rispettano la magistratura, ma soprattutto quanto decide.

CatturaAncora oggi, si leggono commenti pubblicati on-line con oscure minacce nonché allusive e offensive frasi nei confronti del giudice che ha deciso per l’archiviazione ….. “che sappiamo chi è” ……..

Ma tutto ciò ormai è prassi normale, è la politica Italiana tutta che è scesa a questi livelli, attaccare per non essere attaccato, accusare per non essere accusato, infangare per non essere infangato (e la campagna elettorale è stata l’ennesima dimostrazione), e lo ha chiarito molto bene anche il toscano, “O con me o contro di me” ma stavolta il toscano è arrivato in ritardo, altri lo avevano già capito e messo in pratica da molto tempo.

Per concludere un ringraziamento dovuto:

I Cittadini Italiani ringraziano per l’ennesimo sperpero di soldi pubblici in mesi di indagini della Polizia Postale, e settimane per gli interrogatori, per l’utilizzo così appropriato delle nostre forze dell’ordine, quando ben altri e più ardui e gravosi compiti li attendevano, un sentito ringraziamento di vero cuore.

p.s. – Pur avendo avuto il permesso di pubblicazione abbiamo scelto di oscurare i nomi dei denunciati.

p.p.s.s. – A scanso di equivoci e possibili contestazioni anche per apologia di fascismo e/o nazismo, S.S. nella citazione della frase di Papa Francesco vuol dire Sua Santità.

Buona lettura, a breve anche le 34 pagine della denuncia, lettura molto interessante ed istruttiva.

(Cliccare sulle immagini per ingrandirle)

 

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