Comune di Cassola

Acquapark: Stangata in arrivo per i cittadini di Cassola?

Acquapark: Stangata in arrivo per i cittadini di Cassola, 600.000 Euro per rientrare in possesso di un rudere?

Nell’articolo di martedì scorso, pubblicato sul Giornale di Vicenza, si commenta il primo giro di boa dell’amministrazione che ha chiuso l’era dei Pasinato.

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Il giornalista, Enrico Saretta, pone domande ben precise al sindaco Maroso che vanno dalla situazione del Comune al momento dell’insediamento alla Bretella Est, passando poi alle opere pubbliche, ai piani di intervento e all’incrocio di via Roma con Via Grande.

Di seguito alcune considerazioni:

La Rotonda OGM

La Rotonda OGM

Leggiamo che il progetto originale prevedeva la creazione di una rotonda, ma per procedere alla sua realizzazione il parere di Viabilità è che occorre procedere ad altri espropri, in quanto quelli previsti non sono sufficienti …….

Ma come, non sono sufficienti? Abbiamo letto comunicati e articoli nei quali la Pasinato dichiarava che si poteva fare, anzi di “doveva” fare e anche in fretta perché tutto era stato predisposto e ora Viabilità dichiara che non è fattibile inoltre occorre procedere ad altri espropri, come peraltro già preventivato, e il Comitato era stato anche aspramente criticato dall’ex sindaco per via degli articoli sulla rotonda OGM che da rotonda si tramutava in un semplice “Semaforo a Chiamata” ora sembra che i fatti ci stiano dando ragione, ma …….

Al link (Sottolineato in verde) un vecchio articolo sulla Rotonda

La Rotonda fa ancora parlare e discutere

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Noi, che non siamo degli urbanisti illuminati e competenti come altri chiediamo:

  • Ma allora perché mai la precedente amministrazione dei 500 mq. di terreno da espropriare previsti alla fine dei giochi ne ha espropriati poco più di 200?
  • Se si fosse rispettato l’accordo con il privato ed espropriato 500 mq. di terreno, oggi la rotonda poteva essere realizzata?
  • E come mai a fronte di 500 mq. previsti e poco più di 200 mq. espropriati non risulta sia stato fatto un idoneo adeguamento in ribasso delle concessioni e benefit vari?

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Nell’attesa di una risposta a questi semplicissimi quesiti, che probabilmente non arriverà mai, passiamo oltre e vediamo cosa succede sul fronte dell’Acquapark e della Bretella.

Partiamo dalla mega-fanta-struttura con annesso centro benessere, e magari perché no un bel centro massaggi, un estetista, una palestra, un parrucchiere e via discorrendo …..

Acquapark

Acquapark

Il costruttore si è lasciato alle spalle, ma sul groppone del Comune di Cassola, quello che ormai si può definire un rudere, oltretutto un rudere da mettere in sicurezza, e ora, crediamo tramite il curatore fallimentare, chiede 600.000 Euro al comune di Cassola per poterne entrare in possesso (qualcuno aveva dichiarato pubblicamente che il rudere ed il terreno erano di proprietà del Comune e che sarebbe stato sufficiente attendere la chiusura della pratica da parte del tribunale).

Dicono che in amore e negli affari sembra sia tutto concesso, e giustamente l’amministrazione Maroso, ben conscia che nel caso la proprietà venisse acquisita inevitabilmente si dovrà procedere alla messa in sicurezza del rudere di cui sopra, tira al ribasso proponendo 200.000 Euro, ma noi, sempre in qualità di urbanisti incompetenti, non come altri, ci chiediamo:

  • I pareri richiesti dal Comune di Cassola al NUVV (Nucleo di Valutazione della Regione Veneto) nel 2006 non andavano chiesti nuovamente per essere riveduti ed eventualmente corretti?
  • Al momento della valutazione il Promotore era di fatto un consorzio di imprese, successivamente ridotto ad una sola impresa e per di più non la principale proponente, ma solo successivamente subentrata.
  • Perché non è stato fatto?

A noi resta il rudere che se va bene costerà ai cittadini di Cassola 200.000 Euro, se invece va male 600.000 Euro, ferma restando la necessità di provvedere alla sua messa in sicurezza e il tutto per avere sempre e comunque un rudere inserito nell’albo delle incompiute nazionali.
Ai link successivi la crono-storia dell’Acquapark dal 2005 al 2014, come pubblicata nella delibera comunale n.118 del 17 giugno 2014 inclusi alcuni interessanti video con le dichiarazioni a cui abbiamo fatto riferimento.

Acquapark – 2005-2010
Acquapark – 2011-2014
Acquapark – Il presidente del Consorzio API smentisce il sindaco di Cassola

Concludiamo l’articolo con alcune considerazioni sulla Bretella, anche questa era “Immediatamente Appaltabile” anzi, secondo quanto dichiarato e riportato su alcuni giornali “Si doveva fare in fretta” altrimenti i finanziamenti potevano andare ad altre opere.

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 Il Giallo della Bretella

Bretella

Ipotesi di Bretella

In realtà, nonostante i 40 milioni di euro portati a casa, l’opera non era mai stata finanziata, tant’è che anche sui documenti presentati dall’opposizione in comune è scritto che l’intervento è semplicemente previsto nel programma ANAS 2014 e 2016, e non 2014-2015 come si dichiarava tempo fa (vedi video seguente), ma l’inserimento in programma non ne prevede la realizzazione, infatti il finanziamento viene concesso solamente a seguito di un decreto che al momento ancora non esiste e non è mai esistito.

Al momento la bretella est è stata inserita come terza opera finanziabile quindi, presumibilmente questa strada potrebbe essere inserita nella programmazione dell’ANAS nel 2016.

Sul discorso dei piani di intervento ci limitiamo a pubblicare, come anticipato, alcune viste satellitari di Cassola dal 1998 al 2013, giudicate voi, mentre sulla Pedemontana Veneta crediamo di averne discusso già più che a sufficienza.

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2 thoughts on “Acquapark: Stangata in arrivo per i cittadini di Cassola?

  1. Pingback: Cicli e Ricicli, ma Ciclicamente arriva il solito comunicato di Silvia Pasinato. | No gassificatore di rifiuti pericolosi e non a Cassola

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