Ambiente/Inquinamento/Territorio

Vittorio Veneto: l’inutile tangenziale che porta il traffico dentro la città anziché fuori.

Le tangenti, intese dal punto di vista geometrico, vengono così definite: Retta che ha un solo punto in comune con un’altra figura geometrica (Vedi figura).

La splendida piazza di Vittorio Veneto, città d’arte

La splendida piazza di Vittorio Veneto, città d’arte

Mentre facendo una ricerca in rete dell’esatto significato in cima alla lista spuntano fuori le tangenti, intese come mazzette, mance e/o bustarelle atte ad ottenere uno scopo, come ad esempio la valorizzazione di un terreno o uno stabile inutilizzato costruendoci a fianco o nelle immediate vicinanze un qualche manufatto di rilevante interesse che di rado è anche di interesse pubblico, più spesso sembrerebbe essere solamente spacciato per tale. In definitiva, la tangente che intendiamo noi è: La retta che ha un solo punto in comune con un’altra figura geometrica (Vedi figura)

Tangente

Tangente

Da cui si deduce che una tangenziale, intesa come strada, dovrebbe al massimo lambire in un solo punto la città, paese, metropoli, fosse anche una singola abitazione che andrebbe a servire, in questo caso, al contrario la tangenziale si insinua, si aggroviglia ramificandosi fino al centro della città dove dovrebbe terminare confluendo in una rotonda nel mezzo del paese. (Vedi disegno successivo)
Certo è che questa strada non rassomiglia neanche lontanamente ad una tangenziale, sembrerebbe, ma questa è chiaramente solo un’ipotesi, più che altro una strada atta al trasporto in centro del traffico pesante, idonea a scombussolare gli esistenti equilibri dando nel contempo un notevole impulso all’inquinamento, sia dell’aria che acustico nella ridente città di Vittorio Veneto.
Ma forse non è così, forse, si legge in alcuni articoli, la “tangenziale” potrebbe servire alla riqualificazione della zona ex Cementificio, pensate che fortuna per i proprietari, senza saperlo, ovviamente, si ritroveranno dei terreni fino ad oggi in stato di abbandono e senza valore, trasformati, come per incanto, in terreni molto appetibili per possibili edificazioni di centri commerciali, palazzine per uffici, qualche fabbrichetta e un paio di condomini, è come vincere alla lotteria senza comprare il biglietto!

Il Progetto Anas e le possibili Varianti

Il Progetto Anas e le possibili Varianti

Il tracciato della tangenziale di Vittorio Veneto prima che il Tar bocciasse il passaggio su alcuni terreni nella parte Sud del tragitto. La tangenziale terminerà comunque nella rotatoria posta nel centro cittadino, ma la tratta finale risulterà spostata di qualche centinaio di metri, passando quasi a filo del cimitero e tra il Liceo e l’Istituto alberghiero. In giallo e in fucsia due possibili alternative proposte a livello locale e mai discusse che potrebbero ridurre costi e impatto ambientale qualora si ritenesse davvero indispensabile realizzare un’opera viaria.

Il Consiglio di Stato nel 2013 aveva annullato tutti gli atti, tra cui la delibera di approvazione del progetto definitivo, dando ragione ai cittadini che denunciavano l’assenza della Valutazione di incidenza ambientale e della Relazione sismica.
Non male per un’opera che insiste su Siti di interesse comunitario e con la quale si prevede di bucare una montagna.

Ma l’Anas quella strada ha deciso di farla ad ogni costo e ad appena tre mesi dalla bocciatura del Consiglio di Stato ha ripresentato il progetto definitivo del traforo e ha poi approvato il progetto esecutivo prevedendo un aumento dei costi dai 49 milioni inizialmente ipotizzati a 64 milioni: il 30,6% in più, curiosamente quasi la stessa percentuale di ribasso con la quale si era aggiudicato i lavori il raggruppamento temporaneo di imprese composto dalle cooperative emiliane Unieco di Reggio Emilia e Cmb di Carpi e dalle società lombarde Socogen spa e Accisa spa.

Certo che, scrive un giornalista, sarebbe paradossale spendere 64 milioni e rotti di soldi pubblici per far fare una speculazione a un privato (riferendosi all’ex stabilimento di Italcementi che casualmente verrebbe lambito dalla tangenziale)

Della vicenda di Vittorio Veneto, oltre alla Corte dei Conti, è stata investita anche l’Autorità anticorruzione presieduta da Raffaele Cantone cui proprio in questi giorni è stato presentato un esposto.

Una cosa è certa: i riflettori su Vittorio Veneto non sembrano destinati a spegnersi tanto presto.

06 Per sentenza passata in giudicato l’Anas non può utilizzare i terreni oltre il cantiere

Per sentenza passata in giudicato l’Anas non può utilizzare i terreni oltre il cantiere. In Comune si sta valutando una variante che farà passare la strada tra due scuole e nel parco per finire in una rotatoria in pieno centro.

07 Il cantiere visto dalla montagna a destra le case sotto cui dovrebbe passare il tunnel

Uno dei cantieri visto dalla montagna: a destra le case sotto cui dovrebbe passare il tunnel.

08 La variante non è ancora stata approvata, ma i paletti sono già stati messi

La variante non è ancora stata approvata, ma i paletti sono già stati messi

09 A sinistra l’istituto alberghiero

A sinistra l’istituto alberghiero, a destra il liceo: la tangenziale passerà in mezzo

10 La tangenziale attraverserà il parco pubblico che si snoda lungo il fiume Meschio e la pista ciclabile

La tangenziale attraverserà il parco pubblico che si snoda lungo il fiume Meschio e la pista ciclabile. Il ponte sul fiume sostituirà il ponticello che stanno attraversando le persone nella foto.

11 La zona dei prati umidi è sito d’interesse comunitario ed è già stata inquinata dalle acque di scolo del cantiere

La zona dei prati umidi è sito d’interesse comunitario (Sic) ed è già stata inquinata dalle acque di scolo del cantiere.

12 Il sito dismesso dell’Italcementi, a ridosso del centro - L’area verrebbe valorizzata dalla costruzione della tangenziale

Il sito dismesso dell’Italcementi, a ridosso del centro. L’area verrebbe valorizzata dalla costruzione della tangenziale.

Per un quadro più completo della vicenda potreste leggere i seguenti articoli:

Da “Salviamo il Paesaggio”

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Vittorio Veneto: l’inutile tangenziale che porta il traffico dentro la città anziché fuori.

Da Il Fatto Quotidiano

Cattura 01
Vittorio Veneto, tangenziale da 64 milioni per portare traffico in centro

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