Politichese e dintorni

L’assessore “pentito”: «Ero l’esattore per Bordin e Claudio, prendevamo il 10% per ogni appalto pubblico» – VIDEO

Ivano Marcolongo, arrestato lunedì e ora ai domiciliari, avrebbe ammesso le responsabilità coinvolgendo però i due sindaci.

TANGENTI: L’ASSESSORE CONFERMA

Da Il Gazzettino di Padova:

Ero l’esattore per Bordin e Claudio, prendevamo il 10% per ogni appalto pubblico

PADOVA
Sono stati confermati oggi dal gip gli arresti domiciliari per Ivano Marcolongo, l’assessore comunale di Montegrotto Terme (Padova) arrestato lunedì sera in flagranza dopo aver preso una tangente di mille euro da un imprenditore, un vivaista della zona. Il politico, ex Lega Nord, è stato sentito oggi dal giudice nel corso dell’udienza di convalida.

02 Tangenti Abano

L’assessore, secondo quanto si è appreso, avrebbe ammesso i fatti contestati, sostenendo di aver svolto un ruolo di «esattore» per conto del sindaco di Montegrotto, Massimo Bordin, a sua volta indagato, insieme al sindaco di Abano, Luca Claudio. Il ‘sistema’, avrebbe spiegato l’amministratore, prevedeva un 10% di tangenti su una serie di appalti. Un meccanismo per il quale Marcolongo, davanti al giudice, avrebbe tirato in ballo lo stesso Luca Claudio peraltro ex sindaco di Montegrotto e ora di Abano.

BUFERA TANGENTI, LA RABBIA DEGLI INDAGATI

Da Veneto Vox:

Imprenditore veneto: «in tanti a pagare tangenti»

«Può pure dire che Marcolongo è una vittima, un capro espiatorio, scriva pure che i veri artefici di tutto questo sistema erano i due sindaci, soprattutto Luca Claudio… L’assessore si muoveva per loro, conosco Marcolongo, siamo amici da una vita, l’ho tradito e mi spiace, ma ora spero venga fuori la verità». Lo dice in un’intervista al Corriere del Veneto l’imprenditore che l’altra sera ha incastrato Ivano Marcolongo, l’assessore all’arredo urbano e alle politiche ambientali di Montegrotto, finito ai domiciliari con l’accusa di concussione per induzione e turbativa d’asta, reati per i quali sono indagati il sindaco di Montegrotto Massimo Bordin e di quello di Abano Luca Claudio, oltre a tre florovivaisti della zona termale.

03 Tangenti Abano

L’imprenditore svela il meccanismo che governava il sistema di tangenti nei Comuni di Abano e Montegrotto. «Io non ho mai vinto una gara d’appalto, ho avuto sempre degli affidi diretti, si chiamano determine, perché stanno sotto i 40 mila euro, poi c’è un budget da rispettare, quando ho iniziato a lavorare per il Comune Marcolongo mi ha detto che c’era da dare una quota in più che variava tra i 10 e il 15% del valore della determina, in una decina d’anni gli avrò dato tra i 10 e i 20 mila euro di tangenti, per poter lavorare, mica per avere chissà cosa, e non ero l’unico».

TANGENTI: ARRESTATO ASSESSORE, INDAGATI I SINDACI DI ABANO E MONTEGROTTO

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