Politichese e dintorni

Dal Jobs Act spunta fuori il contributo di solidarietà a carico dei lavoratori autonomi e dei datori di lavoro.

E’ una “clausola di salvaguardia” che In pratica prevede; se i soldi stanziati dal Governo degli “Alchimisti” non bastassero a coprire gli esborsi delle “agevolazioni” la differenza sarà a carico dei datori di lavoro e dei lavoratori autonomi tutti, indistintamente, il nuovo balzello cadrà anche sulle teste di chi non ha usufruito di queste agevolazioni.

03 Clausole di salvaguardia

E’ fin troppo semplice intuire come le grandi imprese abbiano già fatto ricorso in massa a questa possibilità stabilizzando decine di migliaia di lavoratori precari e usufruire del bonus di 8.000,00 Euro ogni anno, e ugualmente semplice constatare che le piccole e piccolissime imprese, in cronica carenza di lavoro, non abbiano assunto nessuno, ma ecco la sorpresa dovranno, giocoforza, contribuire al pagamento dei bonus per le assunzioni delle imprese che, se tutto va bene, stanno contribuendo alla loro definitiva chiusura.

Abbiamo un governo di Maghi, Venditori, Annunciatori, Alchimisti ed esperti del gioco delle tre carte, ma resta il fatto che intanto la norma è presente e valida, ora il buon Poletti, dichiara che si tratta di una svista e aggiunge sarà corretta, ma nel frattempo ……… e poi credete davvero che provvederanno alla correzione della norma?

Fretta, tutto di fretta senza ascoltare le opposizioni, senza ascoltare nessuno, faccio tutto io, io sono bravo e intelligente e se aspetto gli altri alla fine non se ne fa nulla …… e era meglio non fare nulla che “sortire” con provvedimenti di questo genere un provvedimento che perfino il “Sole 24 Ore” notoriamente al fianco dell’alchimista definisce “Oltre la Decenza” …… Un vecchio detto dice; I gatti frettolosi fanno i figli ciechi, nel nostro governo oltre che ciechi li fanno sordi, sordi alla ragione e all’intelligenza.

Senato - Jobs Act

Da Il Fatto Quotidiano di Stefano de Agostini

Cattura

Jobs Act, nel decreto su riordino contratti spunta il “contributo di solidarietà”

Per leggere tutto l’articolo sul sito de Il Fatto Quotidiano – Cliccare qui

Il testo, approvato alle commissioni Lavoro dopo un mese e mezzo di attesa, prevede una “clausola di salvaguardia”: in caso di brutte sorprese rispetto ai calcoli della Ragioneria generale, il Tesoro introdurrà un balzello “a carico di datori di lavoro e lavoratori autonomi” in favore delle gestioni previdenziali. E la Boschi allega un messaggio per mettere fretta ai presidenti delle commissioni: “Urgente il vostro parere”

Le coperture del Jobs Act non bastavano. Così, la Ragioneria generale dello Stato ha dovuto racimolare altri 200 milioni di euro. E se neanche questa toppa sarà sufficiente, a pagare saranno imprenditori e lavoratori autonomi, chiamati a versare un “contributo di solidarietà“. L’ultima, amara novità della riforma del lavoro arriva dal decreto sul riordino dei contratti, approvato in via preliminare dal Consiglio dei ministri del 20 febbraio e, dopo un’attesa lunga un mese e mezzo, finalmente approdato giovedì 9 aprile alle commissioni Lavoro di Camera e Senato che dovranno esprimere i propri pareri. Alla voce “copertura finanziaria e clausola di salvaguardia”, il documento prevede che, nel caso si verifichino “effetti finanziari negativi” rispetto ai calcoli della Ragioneria, il ministero dell’Economia varerà un decreto per introdurre “un contributo aggiuntivo di solidarietà a favore delle gestioni previdenziali a carico dei datori di lavoro del settore privato e dei lavoratori autonomi”. L’ennesima clausola di salvaguardia, insomma. Una trovata che ha fatto sobbalzare pure Il Sole 24 Ore: in un fondo di prima pagina intitolato Oltre la decenza, Renzi intervenga il vicedirettore del quotidiano di Confindustria, Fabrizio Forquet, scrive che “sembra una boutade, uno sketch di Crozza. E invece qualcuno lo ha scritto davvero nel decreto legislativo sui contratti. Bisognerebbe pretendere il nome di cotanto genio”.

Eccole le altre "Clausole di Salvaguardia"

Eccole le altre “Clausole di Salvaguardia”

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Jobs Act e clausola di salvaguardia, Poletti fa marcia indietro: “La cancelleremo”

Ai quali si fa riferimento nell’articolo di testa.

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