Politichese e dintorni

L’FMI ci ripensa: Liberalizzare il mercato del lavoro non spinge l’economia.

E ci eravamo arrivati anche da soli, non serviva che ce lo dicessero certi professoroni di caratura internazionale, anche se l’annunciatore nazionale per eccellenza dichiarava “Porterà Crescita e Occupazione” mentre l’altro esperto suo compare si lasciava andare a entusiastici commenti “E’ un successo storico” si, resterà una delle prime tre bufale della storia Italiana.

Matteo Renzi, incontra il Managing Director del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde

Da Il Fatto Quotidiano di Mauro del Corno

Cattura

Adesso l’FMI ci ripensa: Liberalizzare il Mercato non spinge l’economia.

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04 FMI

Ad attestarlo non siamo noi, ma il Fondo monetario internazionale, che compie così una svolta a U e ingrana la retromarcia rispetto a quanto energicamente professato per anni.

03 FMILa rivoluzione è contenuta in poche righe, mimetizzate, quasi si vergognassero, e dovrebbero farlo veramente, a pagina 37 del capitolo 3 del prossimo World Economic Outlook che uscirà in versione integrale il 14 aprile. Vi si legge che:

“il livello di regolamentazione del mercato del lavoro non ha evidenziato correlazioni statisticamente significative con la produttività complessiva”.

Al contrario, spiega l’Fmi, a spingere la crescita sono la liberalizzazione del mercato dei beni, il livello delle competenze dei lavoratori, il livello degli investimenti e le spese per ricerca e sviluppo.

E adesso come la metterà il faccio tutto io e me ne frego degli altri di Firenze, l’alchimista del DEF, il mago del Jobs Act.

In Italia le lobby non esistono ufficialmente, ma in realtà trotterellano nelle stanze del potere comportandosi da padroni, quando poi, come sembra, non collaborino addirittura alla stesura delle leggi, dei decreti e chissà di quant’altro.

Di sicuro riusciranno a liberalizzare del tutto l’acqua e renderla definitivamente privata, quando con un referendum gli Italiani avevano deciso dovesse restare un bene pubblico, seguiranno a ruota l’energia, con la svendita di Terna per poi dar fondo ai trasporti pubblici, alle telecomunicazioni ed a tutte le attività e beni definiti “Strategici”

Quando 05 FMIpoi tutto sarà stato “Liberalizzato” come da direttive della Troika nel giro di cinque minuti potranno fare dell’Italia, o meglio di quel poco che rimarrà altra carne da macello, nel frattempo i tanto richiesti e sollecitati investimenti pubblici finiranno quasi tutti in incompiute e se va bene nelle tasche di corrotti e corruttori.

Per quanto riguarda “Ricerca e Sviluppo” le uniche ricerche fatte in Italia sono quelle relative ai sondaggi elettorali, come se servissero a qualche cosa in un parlamento di nominati, mentre se guardiamo allo sviluppo bisogna dire che begli ultimi anni si sono molto sviluppati i conti all’estero dei soliti corrotti e dei loro corruttori.

06 FMIL’unica cosa vera è la competenza dei lavoratori, che, malgrado i governi ed i politici, è sempre stata di alto livello, attenzione parliamo di lavoratori, non certo di politici, burocrati ed esperti di finanza, a tale proposito vedremo anche con che coraggio adesso i presunti “Esperti” avranno il coraggio di andare a sedersi sulle loro poltrone preferite, quelle dei Talk Show, e rimangiarsi le tante, tantissime belle parole che avevano speso a favore del Jobs Act di Renzi & c.

E così la Lagarde e i suoi complici hanno lasciato lo stratega di Firenze con il “cerino in mano” provi a spiegarlo agli Italiani che i geni della finanza hanno commesso un errore, perseguendolo per anni, mettendo così in ginocchio intere nazioni e distruggendo il lavoro di due generazioni, lo spieghi agli Esodati, al numero sempre crescente, checche ne dica il Fiorentino che non deve chiedere mai, dei disoccupati.08 FMI

Il suo Jobs Act, sponsorizzato e spinto oltremisura anche dal FMI, ha fruttato, dall’entrata in vigore ben 13 posti di lavoro (Nel link sottolineato in verde tutti i dati relativi alle 13 assunzioni), alla faccia del risultato, quasi sicuramente Renzi ricorrerà ancora al solito cinguettio e molto probabilmente scriverà “Quelli del FMI sono solo dei gufi!” .

Ma resta il fatto che oltre ai danni già fatti nel mondo del lavoro, adesso ci ritroviamo con le clausole di salvaguardia sui conti, che prevedono:

– Aumento dell’IVA dal 22 al 24% nel 2016; al 25% nel 2017 e al 25,5% nel 2018.
– Aumento dell’IVA agevolata dal 10 al 12% nel 2016 e al 13% nel 2017.
– Aumento delle accise sulla benzina per 700 milioni di euro all’anno.

Un governo che non fosse stato il fantoccio della BCE, non avrebbe mai accettato di inserire queste clausole nella legge di stabilità.

E naturalmente nessuno ne parla … provate pure a cercare la notizia su altre testate on-line, silenzio assoluto. Mutismo e rassegnazione o servilismo e sudditanza?

Volete un consiglio? Se vostra moglie deve partorire andate in vacanza all’estero, in un paese più serio del nostro, è facile da trovare, sono quasi tutti molto più seri, e fate nascere li vostro figlio, potrebbe avere la doppia cittadinanza e potrà scegliere se pagare il 50% di tasse in Italia o il 26% come accade in altri paesi.

07 FMI

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