Politichese e dintorni

Pedemontana, via ai cantieri “Pronta tra 40 mesi”

Lavori a Montebelluna e Altivole, dove è prevista la galleria artificiale. Allarme sui pagamenti di subappalti e espropriati: «Tutto regolare»

02 Péedemontana nella Marca

Da La Tribuna di Treviso del 02 aprile 2015

Cattura

Pedemontana, via ai cantieri “Pronta tra 40 mesi” di Daniele Ferrazza

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MONTEBELLUNA. Il cantiere più grande si trova tra Montebelluna e Trevignano, il secondo appena più a sud di San Vito di Altivole, quello più centrale nei pressi della intersezione della statale 667 di Caerano. A San Vito le ruspe stanno preparando il percorso in trincea.

I lavori della Superstrada Pedemontanta Veneta sono iniziati per davvero, anche in provincia di Treviso (al lavoro le imprese Biasuzzi e Gallo). Dopo la scenografica posa della prima pietra, ad Altivole, ad uso del presidente Luca Zaia, il 21 ottobre scorso, ruspe e mezzi meccanici complessi sono entrati in azione con i primi, imponenti sbancamenti. Tanto che il tracciato, nelle intersezioni con le provinciali 6 ad Altivole e 68 a Trevignano, si intuisce già.
«Abbiamo iniziato in questi giorni i cantieri nel Trevigiano – spiega il commissario per la Spv, Silvano Vernizzi – si tratta del lotto C, che prevede lavori relativamente semplici dal punto di vista tecnico. Oltre ai primi due, contiamo di consegnare tutti gli altri cantieri trevigiani entro l’estate. I tempi di realizzazione saranno rispettati: fine 2018». Ciò significa, dunque, che tra quaranta mesi si potrà guidare sulla nuova Superstrada: o almeno questa è la promessa.

A realizzare i lavori è il concessionario Sis, controllato dalla famiglia piemontese Dogliani, e che ha quali soci di minoranza gli spagnoli di Itinere Infraestructuras. Qualche preoccupazione serpeggia, oltre che per la storica contrarietà all’infrastruttura dei comitati ambientalisti, anche tra gli espropriandi e le imprese sub appaltatrici: «Abbiamo avvertito delle preoccupazioni in questo senso – aggiunge Vernizzi – e abbiamo deciso di promuovere due incontri, il prossimo 13 aprile, per rassicurare tutti: l’opera sta andando avanti e proseguirà velocemente. Non devono esserci preoccupazioni legate agli stati di avanzamento o alle indennità di esproprio».
Vernizzi conferma la priorità e l’avanzamento dell’opera: «L’ho detto e lo ripeto: la Pedemontana va avanti e si concluderà nel rispetto dei tempi annunciati». Dal giorno dell’apertura scatteranno i 39 anni della concessione alla società Superstrada Pedemontana Veneta, controllata per adesso dalla società costruttrice (ma le quote potrebbero passare di mano a un altro grande gruppo).

Per gli amministratori la strada servirà all’economia. Secondo gli ambientalisti è una ferita al territorio

I comuni interessati dal tracciato sono dunque 36 (22 in provincia di Vicenza, 14 in provincia di Treviso), ma i Comuni i cui abitanti sono esentati dal pedaggio sono 70 (di cui 47 in provincia di Vicenza e 23 in provincia di Treviso). Il sistema di esenzione e riduzione del pedaggio vale per i residenti di settanta comuni del Veneto, a partire dal casello più vicino al comune di residenza: vale per 21 chilometri in entrambe le direzioni. Ma, sorpresa del contratto, gli automobilisti dovranno presentare, oltre ai documenti di residenza, copia del contratto Telepass: un bel regalo alla società che gestisce il servizio di ingressi autostradali. L’esenzione sarà al 100 per cento per i primi dodici anni dall’entrata in esercizio della Superstrada Pedemontana Veneta; al 50 per cento a partire dal tredicesimo anno e al 25 per cento dal diciassettesimo anno.

La copertura del piano economico finanziario, tuttavia, non è ancora stata chiusa con il consorzio di banche con cui la Sis aveva definito gli importi. Pare che l’impresa voglia attendere l’esito delle elezioni regionali: nel caso di vittoria di Luca Zaia l’infrastruttura proseguirà secondo il cronoprogramma stabilito. Nel caso vinca qualcun altro, invece, tutto potrebbe essere rimesso in discussione.

Complessivamente la Spv costerà 2,258 miliardi di euro, di cui 614 di contributo publico. Finora sono stati liquidati alle imprese 180 milioni, su lavori complessivi per 280 milioni realizzati soprattutto nel Vicentino.

Proprio nei due lotti vicentini ci sono i lavori più complessi e avanzati: per la galleria di Malo, la più importante con i suoi 1600 metri, sono in corso di predisposizione gli imbocchi, mentre i lavori di scavo della galleria di Sant’Urbano, più corta, sono a buon punto.

I comuni trevigiani interessati al passaggio della Superstrada sono San Zenone, Riese, Altivole, Vedelago, Montebelluna, Trevignano, Volpago, Giavera, Povegliano, Villorba e Spresiano. I caselli sono previsti a, Loria – Mussolente, Riese – San Zenone, Montebelluna Ovest – Altivole, Montebelluna Est – Volpago, Povegliano, Spresiano – Villorba, Barriera A27.

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