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Istat, disoccupazione giovanile sale al 42,6%. E tasso generale torna al 12,7%

Ma state sereni, e soprattutto abbiate fede la disoccupazione diminuirà, anche se sul lungo-medio termine, diminuirà, tenendo conto dei decessi per fame, dei suicidi e di chi va in galera perché ha rubato due salcicce e un tozzo di pane in qualche supermercato!

04 Disoccupazione

Annunci, solo annunci, fortissimamente annunci, aveva cinguettato sul web, e i soliti giornali asserviti al potere avevano già inneggiato al miracolo, ma come al solito “Manina” fa gli annunci, gli allocchi abboccano mentre l’Istat pubblica fatti mica pugnette!

Il Video di Renzi ….. dati sorprendenti a doppia cifra, aveva solo dimenticato che davanti c’era il segno MENO!

Da Il Fatto Quotidiano del 31 marzo 2015

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Istat, disoccupazione giovanile sale al 42,6%. E tasso generale torna al 12,7%

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Nonostante l’entrata in vigore degli sgravi contributivi previsti dalla legge di Stabilità, nell’ultimo mese sono aumentati anche gli inattivi. Al contrario a livello Ue la disoccupazione continua a scendere: secondo Eurostat a febbraio la percentuale dei senza lavoro è scesa all’11,3%. In Germania è al 4,8 per cento

A dicembre era calato al 42%, dato che per altro è stato poi rivisto al ribasso al 41,3 per cento. Ma a febbraio il tasso di disoccupazione dei giovani tra i 15 e i 24 anni, secondo i dati provvisori Istat, è tornato a crescere facendo segnare un +1,3% e attestandosi al 42,6 per cento. L’incidenza dei disoccupati sul totale dei giovani della stessa classe di età è pari al 10,8%: in pratica, uno su 10 non ha lavoro. In valori assoluti, il numero è aumentato di 11mila unità, +1,7 per cento. E nello stesso mese il tasso di occupazione è sceso al 14,6%, 0,6 punti percentuali in meno rispetto a gennaio.

Nonostante i dati sui nuovi contratti a tempo indeterminato sbandierati dal governo, dopo il forte calo registrato a dicembre e un’ulteriore diminuzione a gennaio il tasso di disoccupazione il mese scorso è salito di 0,1 punti percentuali tornando al 12,7%, lo stesso livello di dicembre e 0,2 punti in più rispetto a febbraio 2014.

Nei dodici mesi il numero di disoccupati è cresciuto del 2,1% (+67mila) e su base mensile è aumentato dello 0,7% (+23mila). Un aumento che è dovuto esclusivamente alla diminuzione di 42mila unità delle lavoratrici, perché gli occupati di sesso maschile sono ”sostanzialmente stabili”. Anche il tasso di disoccupazione cresce al 14,1% per le donne (+0,3 punti su mese e +0,9 punti su anno) mentre per gli uomini è all’11,7% (invariato sul mese e in calo di 0,3 punti nell’anno).

Il tasso di occupazione, pari al 55,7%, cala nell’ultimo mese di 0,1 punti percentuali. Rispetto a febbraio 2014, l’occupazione è cresciuta dello 0,4% (+93mila) e il tasso di occupazione di 0,2 punti.

Per quanto riguarda invece il numero di individui inattivi tra i 15 e i 64 anni si registra un lieve incremento nell’ultimo mese (+0,1%), rimanendo su valori prossimi a quelli dei due mesi precedenti. Il tasso di inattività si mantiene stabile al 36%, contro il 36,4% di febbraio 2014. Su base annua gli inattivi diminuiscono dell’1,4% (-204mila).

Giovani disoccupati e inattivi – L’incidenza del numero dei giovani disoccupati sul totale di chi ha tra i 15 e i 24 anni è pari come detto al 10,8% e il numero di giovani inattivi è in aumento di 0,4 punti percentuali, arrivando al 74,6%. In termini tendenziali, rispetto a febbraio 2014 si osserva la diminuzione del numero degli occupati (-4,4% pari a -40 mila), il calo anche del numero di disoccupati (-4%, pari a -27mila) a fronte di una crescita del numero di inattivi (+0,8 pari a +35mila).

Sciopero generale organizzato dai sindacati confederali CGIL e UIL

Anche con riferimento alla media degli ultimi tre mesi, si osserva un calo dell’occupazione e della disoccupazione giovanile e una crescita dell’inattività.

Eurostat: cala la disoccupazione nell’Eurozona – Secondo Eurostat a febbraio il tasso di disoccupazione dell’Eurozona è dell’11,3%, mentre a gennaio era a 11,4% e nel febbraio 2014 a 11,8%. L’ultimo dato è il migliore da maggio 2012. Nella Ue a 28 la disoccupazione è al 9,8% (9,9% a gennaio e 10,5% 12 mesi prima) e a febbraio i senza lavoro sono 23,8 milioni, mentre nell’Eurozona sono 18,2 milioni. Rispetto allo stesso mese del 2014 sono diminuiti rispettivamente di 1,547 milioni e di 0,643 milioni. I tassi di disoccupazione più bassi sono quelli di Germania (4,8%), Austria (5,3%), Repubblica Ceca e Regno Unito (5,5%). In Francia il tasso è invece del 10,3%.

Eurostat sottolinea che la disoccupazione giovanile in Italia continua a crescere mentre risulta in calo di 1,1 punti, al 22,9%, la media dell’Eurozona, che nel febbraio 2014 era al 24,0%. Nella Ue a 28 la disoccupazione per i giovani fino a 25 anni è al 21,1%, invariata rispetto al mese precedente, ma giù di 1,8 punti in dodici mesi. La disoccupazione italiana è la sesta più alta della Ue dopo Grecia, Spagna (23,2%), Ungheria (18,5%), Cipro (16,3%) e Portogallo (14,1%).

03 Disoccupazione

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