Progetti di Finanza e Grandi Opere/Strade e Ferrovie/Territorio

La Pedemontana (Lombarda) ……. un flop 18.000 transiti rispetto ai 60.000 previsti, ed è ancora gratis!

A un mese e mezzo dall’inaugurazione del primo tratto realizzato il numero di transiti è di appena 18mila al giorno, meno di un terzo dei 60mila a regime previsti in fase di progetto. E per ora è gratis, poi il passaggio costerà 3,00 euro. I mancati introiti potrebbero essere indennizzati da regione Lombardia.

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi all'inaugurazione della Brebemi

Se non fosse tragico, per l’ambiente e le nostre tasche, verrebbe da ridere nel dire “Lo avevamo detto” invece no, duri sul pezzo, e avanti con la distruzione dei campi in Lombardia e la devastazione di decine di ettari delle ultime foreste dell’Alta Pianura lombarda”.Adesso si lamentano per i mancati transiti oltretutto non a pagamento e quando per percorrere solo 15 km. chiederanno 3,00 Euro pensate che allora i transiti aumenteranno?

E nel frattempo la regione Lombardia, buona e sensibile con i ricchi, già pensa di donare 20 milioni di Euro a questi imprenditori sfortunati, oltre ai 60 già gentilmente donati ai costruttori della BRE.BE.MI altra autostrada nella quale i pm bresciani, Carla Canaia e Silvia Bonardi, hanno messo sotto sequestro due cantieri per la costruzione del raccordo anulare della Bre.Be.Mi. a Cassano d’Adda (Milano) e Fara Olivana con Sola (Bergamo) perché sotto le carreggiate sarebbero stati accumulati scarti di fonderia.

Nonostante ciò lo Stato, sempre buonista con i ricchi, infila all’ultimo momento nella legge di stabilità 300 milioni di Euro per stabilizzare i conti degli imprenditori.

E’ sconcertante, dichiara Dario Balotta, responsabile trasporti di Legambiente Lombardia pensare che mentre la Regione Lombardia annuncia tagli per 155 milioni al trasporto pubblico locale metta tra le sue priorità il 
salvataggio di una concessionaria autostradale sull’orlo del fallimento a pochi mesi dalla sua apertura, a causa di un 
traffico nettamente al di sotto delle aspettative.

D’altra parte di Flop in Veneto siamo degli esperti, e i dati dei transiti sul Passante di Mestre, (sull’immagine seguente) quello per cui sono stati mossi mari e monti, quello strategico, indispensabile, ultranecessario, lo confermano appieno, 25.000 transiti giornalieri a fronte di una capacità prevista di 120.000, quanto sarà costretta a spendere la Regione Veneto per indennizzare i proponenti della Pedemontana Veneta (come previsto sul contratto) dei mancati transiti, e soprattutto, su quali servizi ai cittadini calerà la scure dei tagli per dare i nostri soldi ai proponenti del “Progetto di Finanza” alla Veneta?

07 Pedemontana Lombarda

Da Il Fatto Quotidiano di Luigi Franco del 17 marzo 2015

Cattura01

La Pedemontana è un flop, Legambiente: “Devastata una foresta invano”

Per leggere l’articolo sul sito de Il Fatto Quotidiano – Cliccare qui

03 Pedemontana Lombarda

Non solo Brebemi. Ora a rischio flop è anche la Pedemontana, che una volta ultimata collegherà la provincia di Varese con quella di Bergamo, passando a nord di Milano. Altra autostrada nuova di zecca che taglia a metà i campi della Lombardia.

E anche qui il numero di auto e tir che la percorrono scarseggia. A un mese e mezzo dall’inaugurazione del primo tratto realizzato, da Cassano Magnago (Varese) a Lomazzo (Como), il numero di transiti è di appena 18mila al giorno, meno di un terzo dei 60mila a regime previsti in fase di progetto.

Questa la stima effettuata da Legambiente, che con i suoi volontari ha contato in un giorno feriale i veicoli passati per un “check point” allestito a Cislago. Un dato ancora più preoccupante visto che per il momento l’autostrada è gratuita.

“Nella fascia critica tra le otto e le nove – scrive Legambiente in una nota – si sono contati poco meno di 2.000 veicoli nei due sensi di marcia: come dire il traffico sostenuto di una normale strada extraurbana, che è esattamente l’infrastruttura di cui questo territorio avrebbe avuto bisogno, al posto di un’opera che rappresenta un campionario dei più costosi accorgimenti di ingegneria autostradale e la cui realizzazione ha giustificato la devastazione di decine di ettari delle ultime foreste dell’Alta Pianura lombarda”.

Dal canto suo Pedemontana, controllata al 79% dalla società autostradale Milano Serravalle, non smentisce la stima di Legambiente, ma fa sapere che il traffico è ridotto a causa dell’apertura di un solo tratto da 15 chilometri sui cinque previsti, per un totale di 67 chilometri: “Il numero di passaggi aumenterà già in estate, quando l’autostrada raggiungerà Lentate sul Seveso”.

Tuttavia c’è un altro fattore di cui bisogna tenere conto: non appena Pedemontana diventerà a pagamento, fa notare Legambiente, “il salato pedaggio sarà un formidabile disincentivo per gli utilizzatori dell’infrastruttura (tariffa di 3 euro per soli 15 chilometri)”. In ogni caso, fino alla fine dell’Expo non si pagherà alcun biglietto. Una decisione, quella presa dal governatore Roberto Maroni, che pesa sui conti di Pedemontana, già parecchio in difficoltà. Tanto che un anno fa, a causa del ritardato rinnovo di un prestito ponte da 200 milioni da parte delle banche, si era rischiato lo stop dei cantieri.

Per indennizzare Pedemontana dei mancati introiti da pedaggio è probabile un intervento di regione Lombardia, che potrebbe mettere a disposizione almeno 20 milioni di euro.
Denaro pubblico che si aggiunge ai 60 milioni già stanziati dal Pirellone per la Brebemi, la direttissima tra Milano e Brescia che potrà contare, Cipe permettendo, anche sui 300 milioni infilati all’ultimo dal governo nella legge di stabilità per riequilibrare il piano finanziario.

A farlo saltare il numero di transiti che dall’inaugurazione di luglio a oggi non si è mai avvicinato ai 60mila previsti originariamente: se il presidente Francesco Bettoni, senza dare dati precisi, sostiene che ormai siano stati “ampiamente superati” i 20mila utenti giornalieri, secondo Repubblica la media di passaggi nei primi sette mesi è stata di appena 11mila. Un flop che ora Pedemontana potrebbe vivere pari pari.

Di qui la proposta di Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia: “Siamo ancora in tempo per limitare il danno, rivedendo l’intero progetto nel segno di una drastica cura dimagrante”.

02-brebemi

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...