Politichese e dintorni

14 pagine di destinatari, tra cui il Comune di Cassola, e 5 pagine con richiesta di specifiche e chiarimenti “Documentati”

Sono tante le richieste della Corte dei Conti sui fatti, relativi alla Pedemontana Veneta, in corso di accertamento. Le risposte dovranno pervenire entro il 9 aprile 2015; i tempi di elaborazione non saranno tanto brevi, sempre che qualcuno si degni di rispondere.

02 Corte dei Conti

Riusciremo finalmente a conoscerli questi fatti o dovremo ancora ascoltare evasive e inconcludenti risposte?

Riceviamo e pubblichiamo:

04 Corte dei Conti

Si tratta della lettera spedita dalla Corte dei Conti con richieste specifiche di spiegazioni, dettagliate e documentate ove possibile, su molte incognite che incombono ancora sulla Pedemontana Veneta, molte di queste domande erano già state formulate al “Commissario Vernizzi” ma se normalmente “Chiedere è lecito e rispondere è creanza” alle molte domande, quando andava bene, non erano state date che risposte evasive e inconcludenti.

Si va da richieste dei dati sul ”Monitoraggio Ambientale

A quelle sulla “sostenibilità economica e finanziaria della concessione di cui sembra non si sia tenuto conto

Così come si chiede conto del rapporto “costi – benefici

Per non parlare della richiesta di specifiche su una nota del Ministero delle Infrastrutture nella quale si legge: La Pedemontana Veneta “per la scarsa entità dei rientri da pedaggio rispetto agli investimenti non può essere oggetto di autonoma realizzazione in project financing.”

Si chiede di commentare tale affermazione nell’ottica della sostenibilità finanziaria dell’opera inoltre si chiede di giustificare gli incrementi annuali di traffico previsti dagli elaborati progettuali, nella considerazione della progressiva tendenza alla diminuzione della circolazione secondo le statistiche nazionali dal 2007

Si chiede come può il Commissario inviare una lettera al presidente della Regione Veneto in cui si specifica che “La continuità delle complanari sul tratto dell’attuale Gasparona, strada provinciale gratuita (il cui sedime accoglierà gran parte della nuova Pedemontana a pedaggio) avrebbe una conseguente significativa riduzione del traffico transitabile sulla superstrada” a pagamento e, quindi, esporrebbe la Regione, quale soggetto concedente ad una significativa richiesta di ristoro economico da parte del concessionario” Cioè a dire: Noi vi facciamo le complanari, ma la Regione ci corrisponde il mancato guadagno, il che potrebbe anche significare, noi non vi facciamo le complanari così sarete costretti a pagare il transito sulla Pedemontana o sarete costretti ad attraversare tutti i centri cittadini, (con le immaginabili conseguenze) Infatti così continua nella richiesta di spiegazioni, “In altri termini, una strada a traffico libero non sarebbe compatibile con gli interessi del concessionario della superstrada a pagamento e la sua realizzazione avrebbe un costo calcolato in base al mancato introito dai pedaggi

Si chiede di chiarire su quali basi normative si sia proceduto alla defiscalizzazione delle somme di 370 e 244 mila euro, prevista dall’atto aggiuntivo della convenzione economica, oltretutto è da tempo che ci si chiede il perché in un progetto di finanza, dove dovrebbe essere il privato che rischia del suo, i soldi li deve mettere la Regione e lo Stato, orse divideranno anche i guadagni? Ma leggendo le carte è di tuta evidenza che i transiti previsti sono a dir poco ottimistici e presumibilmente di conseguenza i vantati guadagni per la Regione si vedranno, forse, solo col binocolo.

La Corte dei Conti, e non solo loro, si chiede “come mai nel contratto è previsto che gran parte se non tutti i rischi di impresa previsti, prevedibili, presenti, futuri e affini, compreso il mancato traffico, siano a capo del concessionario e non del contraente come invece dovrebbe essere?

Ed è con parole di sorpresa che La Corte dei Conti si chiede, come mai esistono procedure, carte e documenti in cui valutato e valutatore sono la stessa persona, non è certo, ma un conflitto di interessi sembra essere palese.

Sorprende,e non solo la Corte dei Conti, il fatto che non siano stati resi pubblici la convenzione e l’atto aggiuntivo con gli annessi piani economico finanziari tra Commissario e concessionario e che questi siano divenuti pubblici contro la volontà degli enti interessati. Si chiede di riferire In dettaglio su tale opacità dell’agire amministrativo, in violazione dei canoni di trasparenza che debbono presiedere lo svolgimento delle procedure pubbliche.

E c’è pure la domanda del secolo, quella a cui finora nessuno si è degnato di rispondere, la domanda la cui risposta avrebbe potuto inficiare tutto l’ambaradam …. “La dichiarazione dello stato di emergenza nei territori di Treviso e Vicenza e le successive proroghe non paiono sovrapponibili con le ordinanze conseguenti del Presidente del Consiglio dei Ministri, che riguardano, al contrario, le intere Province

Questa è la lettera

Indagine IV.2 -2015. III richiesta istruttoria

 

03 Corte dei Conti

Stavolta qualcuno dovrà pur dare una risposta!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...