Ambiente/Progetti di Finanza e Grandi Opere/Strade e Ferrovie/Territorio

Comunicato stampa Opzione Zero

Come si fa a far sì che il popolo bue voti sempre quelli della Banda e quindi alla fine è il popolo che dorme a volere una nuova autostrada ??

02 Romea non prioritaria

Basta che ad una statale fai rallentare il traffico con 1.000 semafori, senza fare dei ponti che collegano i paesi/frazioni in destra/sinistra, così il popolo si incazza nero e manda a quel paese gli ambientalisti rompiballe comunisti. (Comunisti forse, ma sicuramente non del PD, è ormai da tempo che le politiche del PD non sono più di sinistra e tanto meno comuniste)

Pubblicata la delibera della Giunta Regionale, presentata dall’erede di Chisso, con l’elenco delle “infrastrutture strategiche” aggiornata al febbraio 2015 – oltre 40 miliardi di euro !

Come si vede, la crisi del modello economico ed infrastrutturale, i disastri ambientali ed idrogeologici, l’inquinamento atmosferico (Veneto prima regione in Italia e fra le più inquinate d’Europa) , la forte riduzione del traffico a fronte di previsioni dei Progetti di Finanza enormemente sovrastimate (vedi Bre.Be.Mi, Valdastico Sud, Passante di Mestre, ecc.), le inchieste della Magistratura che dimostrano il forte intreccio tra Grandi Opere e corruzione .. tutto ciò non solo non induce quanto meno ad una pausa di riflessione ma, anzi, il sistema politico-imprenditoriale “tripartisan” (FI-NCD, Lega, PD), accelera nel mettere al sicuro i grandi affari, e le presunte, molto probabili, anzi quasi certe mazzette, scaricandone i costi sulle prossime generazioni e su un bilancio statale e regionale che sarà costretto a tagliare sui servizi essenziali, sanità in primis
.
Ma i “Lorsignori” continuano sulla strada, anzi sulle strade della cementificazione totale del Veneto, Zaia e Moretti , sembrano arrivati or ora dalla Costellazione di Orione.

La Romea è una delle strade più pericolose d’Italia, ma per la Regione Veneto a guida leghista, questa non è una priorità; meglio continuare a spendere miliardi di euro per le “grandi opere” distruttive e foriere di malaffare.

04 Romea non prioritaria

Per leggere il Comunicato Stampa su Opzione Zero

Comunicato Stampa di Opzione Zero

Cattura

Questo è quanto emerge da due recenti delibere della Giunta Regionale.

La prima di queste è la DGR 91 del 27 gennaio 2015: si tratta di un atto di indirizzo attraverso il quale la Regione Veneto propone ad ANAS quali devono essere le priorità di intervento tra il 2015 e il 2020 sui circa 740km di strade statali che attraversano il territorio regionale.

Peccato che ancora una volta la messa in sicurezza della Romea, nonostante i continui incidenti e le richieste di comitati e amministrazioni locali che da decenni chiedono risposte a questo grave problema, non compaia nemmeno nell’elenco degli interventi migliorativi della rete statale esistente. E certamente non si può più dire che il problema sia la mancanza di soldi, visto che nella stessa delibera si indicano come prioritari altre 13 nuove infrastrutture stradali, tra bretelle, varianti e tratti di collegamento.

D’altra parte si sa, il sistema dei “grandi appalti” è quello più appetibile per le multinazionali del cemento e dell’asfalto. Alla Giunta Zaia poco importa degli scandali per corruzione e malaffare che hanno coinvolto in pieno la sua stessa amministrazione e il PD veneto, così come molte delle grandi ditte che per anni si sono accaparrate commesse da centinaia di milioni di euro per opere inutili e distruttive.

Arresti o non arresti, e soprattutto prima che scada il mandato, meglio assicurarsi che i “grandi affari” vadano avanti il più in fretta possibile, come confermato in modo inequivocabile dall’altra delibera di Giunta, la DGR 159 del 13 febbraio 2015, con la quale la Regione indica al Governo quali sono le opere ritenute “strategiche e indifferibili”. Nella lista nera ci finiscono ovviamente tutti i progetti messi a punto dalla cricca veneta del cemento durante la presidenza Galan-Chisso: pedemontana, Valdastico nord, Nogare mare, GRA di Padova, nuova Valsugana, TAV… ; non poteva mancare poi la famigerata Orte-Mestre, l’autostrada da 10 miliardi, spacciata furbescamente come la soluzione dei problemi di sicurezza della Romea e che se tutto va male sarà realizzata non prima del 2030. In compenso la SS 309 è già oggi lasciata in stato di abbandono, e se per chi la usa questo è un rischio poco importa.

Le elezioni regionali sono vicine, e Opzione Zero invita i cittadini a tenere bene a mente le responsabilità politiche di questa situazione.

Le Delibere Regionali ed i loro allegati sono visionabili ai link successivi:

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DRG 159 del 13-02-2015

DRG 91 del 17-02-2015

La strada più pericolosa d’Italia è l’Adriatica, un interessante articolo della rivista on.-line “auto”

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La strada più pericolosa d’Italia è l’Adriatica

03 Romea non prioritaria

Ma “lorsignori” vivono nella costellazione di Orione, sai quanto gli importa che ci siano ancora molti, troppi morti ogni anno su quella strada, l’importante sono le “Grandi Opere” se poi ci si aggiunge una bella “Emergenza Stradale” è anche meglio!

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One thought on “Comunicato stampa Opzione Zero

  1. “…accelera nel mettere al sicuro i grandi affari…”

    Mettono firme su pezzi di carta, ma i soldi non ci sono. Semplicemente l’era del catrame e del cemento volge al termine. Chi comanda continua a tentare di fare quello che ha sempre fatto, che non vuol mica dire riuscirci: questo è un momento storico denso di cambiamenti.

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