Politichese e dintorni/Progetti di Finanza e Grandi Opere

Video e pianta interattiva di Expo 2015 – Le illusioni di Renzi: “L’epoca degli scandali è finita. Pagina chiusa”

Nell’ennesimo illusorio annuncio il “Fiorentino che non deve chiedere mai” ha solamente dimenticato di aggiungere “Per oggi, solo per oggi in offerta speciale irripetibile

02 Expo fine degli scandali

E’ proprio vero, chi la fa l’aspetti, ha criticato in lungo e largo Grillo che da comico qual’era si è messo a fare politica, ora è lui che da politico, quale qualcuno crede che sia, si è messo a fare il comico!

E mai parole furono più foriere di sventura, se tutto va bene di arresti eccellenti su 51 indagati volete proprio che su 51 non ne arrestino qualcun altro, volete proprio che su 51 qualcuno, abituato a vivere nel lusso e nelle comodità che si garantiva rubando soldi agli Italiani, messo di fronte allo squallore delle carceri Italiane, non scenda a patti e fornisca agli inquirenti dettagliate spiegazioni su chi, cosa, come e soprattutto quanto hanno rubato nel corso degli ultimi decenni pur di farsi consegnare il cartoncino “Esci gratis di prigione?” sempre che non gli sia più comodo aspettare che le accuse cadano in prescrizione, cosa anche questa che va molto di moda nella classe politica Italiana e poi avranno anche il coraggio di dire che sono innocenti.

Fa scalpore, ma neanche poi troppo, ormai siamo abituati a tutto, il fatto che salti fuori da più parti il nome del ministro Lupi, un altro amante dell’asfalto e del cemento, certo è che se Renzi, o meglio Berlusconi, o meglio ancora Verdini, pensavano di aver fatto paura ai magistrati con la legge sulla responsabilità civile dei magistrati, hanno toppato alla grande.

E nonostante i tagli, i tanti, troppi tagli subiti dalle forze dell’ordine, le leggi pro-casta e burocrati ad hoc, le circa 1.000 leggi che regolano gli appalti (che sembrano create appositamente per fare confusione e lasciare spazio alle interpretazioni) il vergognoso ritardo nella discussione della legge anticorruzione che staziona da oltre due anni in qualche angolo oscuro nei palazzi del potere, qualcosa viene sempre a galla.

Magari adesso, il coraggio e la faccia tosta non manca loro di certo, forse si affretteranno ad approvare con un bel voto di fiducia una qualche legge, una qualsiasi basta che sia retroattiva, che possa cavarli anche da questo ulteriore impiccia,

“Però …. che palle sti magistrati! Non ci lasciano neanche rubare in santa pace!”

Questo, oltre a tutto il resto che non è certo da poco, è quello che succede quando i politici ed i burocrati si auto-eleggono, quando non sono i cittadini a scegliere chi deve amministrarli, è così che si creano i cerchi magici composti dalle solite persone che passano da un partito ad un altro a seconda di come tira il vento del potere, è così che sempre gli stessi personaggi vengono fatti accomodare nelle poltrone dei pigia bottoni, di chi si scrive le leggi, redige i regolamenti e le norma attuative, personaggi che solo apparentemente sono di seconda fila, ma che nella realtà dei fatti probabilmente comandano più di quelli con la parlantina sciolta messi in bella mostra ad arringar la folla.

La democrazia in Italia sta’ morendo, a breve non avremo più alcun diritto, neanche il diritto di voto, i governi, va di moda auto-eleggerli o al massimo li sceglie il presidente della repubblica che noi non eleggiamo, i senatori se li eleggeranno da soli scegliendoli dal mazzo dei consiglieri regionali, una delle specie più colpite dai virus “Mutande Verdi” e “Accessori sessuali”, le provincie, che non sono state abolite, se le votano i sindaci, i deputati sono tutti in “Liste Bloccate” chi ci resta …. un presidente di Regione, che è utilissimo nel tagliare i nastri alle inaugurazioni, ed il Sindaco al quale però hanno tolto ogni possibilità di decidere sul territorio amministrato avocandole per decreto nello “Sblocca Italia” al governo in carica, vedrete che a breve troveranno un sistema per scegliersi anche il presidente di regione ed i sindaci delle città metropolitane.

E concludiamo con la ciliegina ….

A due mesi dal via terminato solo 18% delle opere, e attenzione: a denunciare che la situazione è drammatica non sono i soliti gufi, rosiconi e inguaribili no-Expo: l’avanzamento (si fa per dire) dei lavori si può verificare sullo stesso sito ufficiale dell’evento, nelle pagine “Open Expo”, il database aggiornato ogni settimana con i dati sui 34 principali lotti in cui è suddiviso il mega-cantiere .

03 Expo fine degli scandali

A due mesi dal via terminato solo il 18% delle opere:

Per leggere l’articolo sul sito de Il Fatto Quotidiano – Cliccare qui

Di seguito il link ad Open Expò, ed è di tutta evidenza che il ritardo è grave e reale, di certo viene qualche dubbio sull’effettiva apertura, che comunque verrà fatta, ma probabilmente non con quanto era stato previsto terminato, e poi insistono a proporsi come paese organizzatore delle prossime olimpiadi …. Ma ci faccia il piacere!

La pianta interattiva di Expò 2015, passando col mouse vengono evidenziati automaticamente tutti i dati.

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vai al sito

Expo, l’ottimismo di Renzi: “L’epoca degli scandali è finita”

Da Il Fatto Quotidiano di Mario Catania

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“L’epoca degli scandali è finita. Pagina chiusa”

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“Se l’Expo è il luogo dello scandalo, allora la gente ha paura, ma quella pagina lì è chiusa”. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi è ottimista sull’inaugurazione dell’Esposizione e allontana gli scandali che hanno coinvolto la manifestazione spiegando che quel periodo è finito: “Nessuno – ha puntualizzato – ha fatto quello che Milano farà nel 2015”.

Da Il Fatto Quotidiano

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Ercole Incalza, da Bonsignore a Bargone la carica degli “ex politici” indagati

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“Nessun politico indagato”, ha affermato il procuratore di Firenze presentando l’inchiesta sulle Grandi opere. Ma fra gli inquisiti emergono diversi nomi noti dei palazzi romani, secondo l’accusa trasformatisi in mediatori del “sistema” corruttivo sui più importanti appalti degli ultimi anni. E con Pasquale Trane e Giovanni Li Calzi tornano due cognomi storici di Tangentopoli.

Da Il Fatto Quotidiano di Gianni Barbacetto e Marco Maroni

Expo, a due mesi dal via terminato solo 18% delle opere. Guerra contro il tempo

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E’ sempre più concreto il rischio che il primo maggio Milano presenti al mondo un’esposizione incompleta e rattoppata. Un documento riservato della coop Cmc fissava a iniziativa finita il completameto della “rimozione delle interferenze”, poi la correzione: “26 giugno”. E sulla reale prevendita dei biglietti resta il mistero.

Fondazione della Liberta' - Crisi del Nord Africa: rinascita, regole e solidarieta'

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