Ambiente

Expo 2015 Doveva essere la fiera del “CIBO SANO SICURO, E soprattutto ITALIANO” poi invitano i “milioni” di McDonald’s e la Coca Cola a fare da sponsor.

Ho sperato fino ad oggi di poter essere orgogliosa di questa Italia, ma questa è l’ennesima sconfitta di un Paese che davanti al denaro rinuncia alle sue buone intenzioni e si fa comprare come una prostituta. Così scrive in un suo articolo la scrittrice Elisa D’Ospina.

02 Expò

Era un’occasione di rilancio, invece rimane la solita “marchetta all’italiana”.

E questo è solo uno dei molti costi ancora da pagare (Cementificazione, Speculazioni Edilizie, Distruzione di Aziende nel territorio e quant’altro, i conti per l’evento gestito all’Italiana, arriveranno) a causa della corruzione, delle mazzette e di una classe politica che lavora e agisce solamente per i propi personali interessi.

Mentre il Farinetti, sostenitore della scelta con 16 ristoranti previsti all’interno dell’esposizione dichiara

“Essere contrari a questa scelta, vuol dire essere Stupidi!”

Da Dago Spia

Cattura01

Per leggere l’articolo su Dago Spia Cliccare sul titolo: Se Verdini è il primo alleato del PD, Coca Cola e McDonald’s non possono che essere sponsor ufficiali dell’expò 2015 sul cibo sano e sostenibile

L’Expò Renziano: Se Verdini è il primo alleato del PD, Coca Cola e McDonald’s non possono che essere sponsor ufficiali dell’expò 2015 sul cibo sano e sostenibile.
Oscar Farinetti (Eataly con ben 16 ristoranti previsti all’interno dell’Expò difende la scelta) e dice “Chi è contrario è stupido”

“Come se Erode fosse testimonial dell’Unicef”, scrivono incazzati i blog sul cibo.

03 Expò

Ma il pasdaran renziano Farinetti difende la scelta (e i milioni): “Fare i no tav, no global e no tutto non serve. Coca Cola sta investendo nella ricerca per diventare sostenibili, Mc Donald’s ci sta provando“.

Meno male che ci prova…

(ANSA) – “Essere contrari alla presenza di Mc Donald’s e Coca Cola è una stupidaggine enorme. Il tema di Expo è nutrire il pianeta, è universale. Semmai dobbiamo parlare del perché nel mondo c’è ancora un 20% di malnutriti. Non so cosa faranno Coca Cola e Mc Donald’s, che è presente come main sponsor.

La presenza non è così forte. Saranno chiamati ovunque nel mondo, io sono amico dell’Ad di Coca Cola e gli rompo le scatole ogni giorno affinchè tolga i coloranti dalla bevanda. Con Mc Donald’s li ho incontrati e abbiamo parlato di prodotto sano e pulito. ……… Intanto danno lavoro a tante persone“. (E’ questo il mantra con il quale si giustifica di tutto e anche di più, danno lavoro, si, forse, na a che prezzo?)

Lo ha detto oggi Oscar Farinetti ad un dibattito a Taste, la fiera del gusto organizzata da Pitti Immagine a Firenze. Dalla platea però c’e chi non è d’accordo. “Come fai a dire che sono le imprese meno sostenibile al mondo? hai i dati? No, perché i dati non li abbiamo – risponde Farinetti – Noi dobbiamo convincere le multinazionali a essere sostenibili. Facciamo le rivoluzioni con dei numeri. Fare i no tav, no global e no tutto non serve. Coca Cola sta investendo 2/3 nella ricerca per diventare sostenibili, Mc Donald’s ci sta provando”.

Le due multinazionali partecipano a Expo 2015, Coca Cola come soft drink partner e Mc Donald’s come sponsor ufficiale.

04 Expò

Da Dissapore.com di Riccardo Campaci

Cattura00

McDonald’s a Expò 2015: Non si era detto cibo sano, sicuro e Italiano?

Per visitare il sito dissapore.com – Cliccare qui

Queste sono le belle parole che leggiamo sul sito ufficiale dell’Expo 2015, alla pagina Cos’è. “Per sei mesi Milano diventerà una vetrina mondiale in cui i Paesi mostreranno il meglio delle proprie tecnologie per dare una risposta concreta a un’esigenza vitale: riuscire a garantire cibo sano, sicuro e sufficiente per tutti i popoli, nel rispetto del Pianeta e dei suoi equilibri.”

Renzi e Farinetti

Renzi e Farinetti

Ora facciamo un bel respiro e poi chiediamoci: se l’obiettivo è quello di “riuscire a garantire cibo sano, sicuro e sufficiente per tutti i popoli, nel rispetto del Pianeta e dei suoi equilibri”, che diavolo significa che McDonald’s e Coca Cola sono sponsor ufficiali dell’Expo 2015?

Proprio così: le due multinazionali sono partner e sponsor ufficiali di quello che dovrebbe essere l’evento principe dedicato al cibo e alla nutrizione come natura comanda.

E’ come se Erode diventasse testimonial d’onore per l’Unicef.

La presenza di McDonald’s è già vista come un’invadenza, considerando soprattutto lo spazio concesso al colosso USA per un evento che si svolge in Italia, dove la cultura del fast food (o vogliamo chiamarlo junk food?) non è certo di casa: leggiamo infatti sul Corriere che l’azienda statunitense “sarà presente con un ristorante da 300 posti, 400 metri quadrati più 200 di terrazza. Proporrà un menù anche con hamburger speciali preparati con ricette dal mondo”.

Renzi e Farinetti

Renzi e Farinetti

Ci dicono che zio Mc’s punterà sul nuovo progetto “Fattore Futuro”: l’iniziativa si rivolge ad aziende e imprenditori con meno di 40 anni, fra i quali verranno selezionato 20 soggetti che avranno la possibilità di diventare fornitori dell’azienda per i prossimi tre anni.

A quali condizioni non è ancora chiaro; quello che è chiaro è che l’azienda farà di tutto per ottenere una vetrina di prestigio durante l’evento, forse preoccupata dall’andamento non particolarmente entusiasmante dei suoi affari durante il 2014.

Sicuramente la partecipazione a Expo 2015 è un’occasione importante per McDonald’s, che tenterà di declinare il suo business verso connotazioni più salutari, rispettose dell’ambiente, dei suoi equilibri e bla e bla e ancora bla.

Il rischio è che ancora una volta si tratti semplicemente di un’operazione di marketing: sfidiamo chiunque ad associare un’evento (teoricamente) dedicato al cibo nella sua forma più naturale ed equilibrata, ad aziende che appaiono il più lontano possibile da quelli che sarebbero i valori propugnati da Expo 2015.

Sponsor Ufficiale

Sponsor Ufficiale

Così c’è chi si indigna immediatamente di fronte a quella che appare essere una caduta di stile per racimolare più soldi possibili… come se l’evento non abbia già avuto abbastanza problemi negli ultimi anni e negli ultimi mesi.

Chissà cosa ne pensa Carlo Petrini di Slow Food, la nostra associazione eco-gatronomica del cuore anche lei coinvolta nel mega evento milanese.

In ogni caso, per chi volesse manifestare la sua indignazione in maniera più costruttiva, si potrà comunque partecipare a Expo 2015 evitando accuratamente di transitare nei pressi di McDonald’s e concentrandosi su altre zone: ci sarà solo l’imbarazzo della scelta.

Sponsor

Sponsor

Ognuno dei 55 padiglioni ospiterà almeno un ristorante tematico; fra questi ci saranno 16 ristoranti marchiati Eataly, punti pizza e punti piadina, lo spazio polifunzionale di Identità Golose, oltre a 20 punti ristoro allestiti da Cir Food, la cooperativa che gestisce buona parte delle mense aziendali, 32 postazioni di street food e il percorso alimentare di Slow Food.

Di fronte a tale scelta, a chi andasse all’Expo 2015 per mangiare da McDonald’s dovrebbe essere tolto il saluto e il senso del gusto.

Il totale previsto sarà di 5.887 pasti all’ora serviti durante l’intera esposizione universale e, nonostante tutto, sappiamo già che parte di questi saranno serviti anche da McDonald’s: starà al pubblico scegliere dove pasteggiare, di sicuro a nessuno di noi verrà puntato un Big Mac alla tempia.

La Mascotte Foody

La Mascotte Foody

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...