Politichese e dintorni

Papa Francesco, smacco alla politica: niente messa con parlamentari e governo

Dopo i commenti all’omelia del 2014 contro la corruzione papa Francesco quest’anno sceglie di non presenziare alla tradizionale celebrazione della quaresima.

02 - Il Papa incontra i politici e loro twittano durante la messa

I peccatori pentiti sono perdonati. I corrotti no!

Non caricate sul popolo pesi che voi non sfiorate neppure con un dito

Perfino il rappresentante di Cristo in terra preferisce evitare certa gente, mentre noi, pur non avendoli votati dobbiamo subirli come governanti, peccato, per Renzi è sfumata l’occasione per un “Selfie” con papa Francesco!

E’ evidente che papa Francesco aveva colpito nel segno, giusto lì dove il dente duole, non è un mistero che siamo i primi in Europa per corruzione e che 60 miliardi di Euro ogni anno vanno a finire in tasche improprie. E non dimentichiamo che al momento il problema della corruzione non sfiora neanche la mente del fiorentino che non deve chiedere mai, troppo occupato a demolire in solitaria la costituzione.

Fatti salvi i soliti annunci come l’ultimo sul falso in bilancio, fino ad oggi il governo Renzi, quello che in tre mesi raddrizzava l’Italia, non ha fatto nulla, pensate davvero che in futuro faccia qualche cosa, anzi no ….. qualcosa ha fatto, per non saper ne leggere ne scrivere nel mille proroghe Renzi nonostante i soliti annunci, conferma lo sconto a Berlusconi sulle frequenze TV,   con buona pace di chi pensava davvero che il patto del “Nazareno” fosse scomparso.

Renzi in Vaticano per udienza con Papa Francesco

Da Il Fatto Quotidiano di Francesco Antonio Grana del 16 febbraio 2015

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Per leggere l’articolo sul sito de Il Fatto Quotidiano – Cliccare qui

Il Pontefice non parteciperà alla tradizionale celebrazione con deputati, senatori e ministri durante la quaresima. Il motivo? Dal Vaticano trapela che a Francesco non siano piaciuti i commenti degli onorevoli dopo la sua omelia del 2014 contro la corruzione

La messa è finita, ma per i politici italiani non è mai cominciata. Papa Francesco ha deciso di non presiedere la celebrazione eucaristica con deputati e senatori durante la quaresima che inizierà con il mercoledì delle ceneri il 18 febbraio prossimo. A differenza del 2014, quando davanti a 500 parlamentari italiani, ai presidenti di Senato e Camera, a 9 ministri, 19 sottosegretari, 3 eurodeputati e 23 ex parlamentari Bergoglio aveva tuonato contro i corrotti, quest’anno non andrà in scena la sfilata di auto blu sotto al colonnato del Bernini in piazza San Pietro.

Al posto di Francesco, sarà, invece, il vescovo ausiliare di Roma, monsignor Lorenzo Leuzzi, cappellano della Camera dei deputati, a presiedere la messa quaresimale in preparazione alla Pasqua con i parlamentari nella chiesa di San Gregorio Nazianzeno a Montecitorio.

Nessuna spiegazione ufficiale, neanche quella di un’agenda papale troppo fitta, difficile da rendere credibile con un Papa che celebra quasi tutti i giorni alle 7 del mattino nella cappella della sua residenza di Casa Santa Marta. Le ipotesi, invece, sono tante.

Prima fra tutte quella che Francesco non avrebbe apprezzato i commenti delusi dei politici dopo la sua dura omelia contro i corrotti. Nel 2014 era stata più che palpabile, infatti, l’amarezza dei parlamentari all’uscita dalla Basilica Vaticana dopo la messa col Papa.

04 - a messa con il papaUn rito, iniziato alle 7 del mattino, che aveva costretto deputati e senatori a levatacce per essere puntali, con Bergoglio che non li aveva degnati nemmeno di uno sguardo e di una stretta di mano né prima, né dopo la celebrazione. Francesco si limitò, infatti, a salutare soltanto i presidenti del Senato e della Camera, Pietro Grasso e Laura Boldrini, e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio. Nemmeno ai 9 ministri presenti del governo di Matteo Renzi, assente alla celebrazione, fu concesso il privilegio del baciamo papale.

Ma ad accrescere l’amarezza dei parlamentari erano state le parole pronunciate da Bergoglio. Il Pontefice, infatti, ricordò che al tempo di Gesù c’era una classe dirigente che si era allontanata dal popolo, lo aveva abbandonato, incapace di altro se non di seguire la propria ideologia e di scivolare verso la corruzione.

Dominavano soltanto interessi di partito e lotte interne. “Il cuore di questa gente, di questo gruppetto – aggiunse il Papa – con il tempo si era indurito tanto che era impossibile sentire la voce del Signore. E da peccatori, sono scivolati, sono diventati corrotti. È tanto difficile che un corrotto riesca a tornare indietro. Il peccatore, sì, perché il Signore è misericordioso e ci aspetta tutti. Ma il corrotto è fissato nelle sue cose, e questi erano corrotti”.05 - a messa con il papa

Proprio in quella omelia Francesco aveva sottolineato, inoltre, che i corrotti sono “uomini di buone maniere, ma di cattive abitudini”. Parole che sono state citate dal neo presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo discorso di insediamento. Intanto, il prossimo 17 febbraio, nella sede dell’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, a Palazzo Borromeo in Roma, si terrà il vertice italo-vaticano, nell’anniversario della revisione del concordato del 1929 che fu firmato, nel 1984, dal cardinale Agostino Casaroli e da Bettino Craxi. Per la prima volta Mattarella incontrerà il Segretario di Stato di Sua Santità Pietro Parolin, alla presenza delle più alte cariche delle due sponde del Tevere.

In Vaticano si vocifera che il neo presidente della Repubblica potrebbe chiedere molto presto udienza a Papa Francesco che, subito dopo l’elezione, gli ha augurato di essere “al servizio dell’unità e della concordia del Paese” e di “promuovere il bene comune”.

ARTICOLI CORRELATI

Da Il Fatto Quotidiano di Francesco Antonio Grana del 27 marzo 2014

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Il Pontefice attacca i politici “lontani dal popolo” e “sepolcri imbiancati”, ma visti i fatti sembra che queste parole non siano transitate per i cervelli di chi ascoltava.

Il Pontefice attacca i politici

Da Il Sud on Line

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Il Papa incontra i politici e loro twittano durante la messa

Da abc Roma.com

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Video: E Formigoni, sembra accorgersi solamente che il Papa ha detto “Tutti siamo peccatori” per cui anche il Papa è un peccatore, e poi si appella alla misericordia di Dio

Le parole di Papa Francesco durante la messa per i parlamentari fanno il miracolo: un politico si pente e chiede perdono

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