Politichese e dintorni

Leggi e tagli su misura per favorire la “Delinquenza”?

 Cooperative, Guidi promette più controlli. Ma i tagli di Renzi fanno saltare revisioni

Consiglio dei Ministri n°45

Dal 2006 a vigilare sugli enti cooperativi che non aderiscono a associazioni nazionali di rappresentanza come Legacoop è il ministero dello Sviluppo. Che per farlo riceve dal Tesoro una quota del contributo biennale versato da ogni coop. Ma la legge di Stabilità ha ridotto il trasferimento a un solo milione, dai 12 del 2014. Così le attività sono ferme

La Svolta Buona, continua a dire il Fiorentino che non deve chiedere mai e fa tutto da solo, nel frattempo, dopo aver tagliato anche l’impossibile in altri settori, come ad esempio, quello per l’assistenza ai disabili, taglia anche i trasferimenti per le attività di ispezione e controllo sull’universo delle Cooperative, e si vocifera, dopo i problemi con le popolari, voglia eliminare anche la CONSOB.

Tagliare i fondi ai controlli? Ci sembra anche giusto, tanto i reati li ha già depenalizzati, perfino l’omicidio colposo, per cui a cosa servono i controlli, lasciamoli tranquilli e diamogli la possibilità di delinquere senza controlli, alla fine, in ogni caso, come d’abitudine, pagheranno i cittadini, mentre “Lorsignori” sono sempre più impegnati a demolire la “Costituzione” ex più bella del mondo per piegarla a quelli che sembrano essere i “Loro” desideri.

Che fine ha fatto Benigni, ci piacerebbe ascoltare il suo parere, ma forse si vergogna anche lui di come stanno demolendo la Costituzione.

Ma si tagliate pure, anzi potreste eliminare del tutto l’arma dei Carabinieri, la Polizia di Stato, la Polizia Postale e gli altri corpi preposti alla sicurezza dei cittadini, trasformandole in Coop (possibilmente Rosse) per la gestione della sicurezza, se un cittadino ne ha bisogno chiama e poi gli si presenta il conto, (Esattamente come state facendo per la Sanità), naturalmente per i politici e loro derivati il servizio sarebbe dovuto ed a totale carico dello stato, come l’uso di arerei di stato per andare in ferie, come la balneoterapia, o la massaggioterapia, saunaterapia e i mille altri piccoli grandi bonus che vi siete approvati.

Purtroppo i tagli alle forzi dell’ordine li hanno già fatti, e si vede, si vede chiaramente come la delinquenza si stia pian piano rendendo sempre più conto che lo Stato è inesistente e che “Loro” possono agire indisturbati, fatto salvo qualche sporadico intervento di cittadini coraggiosi. “Loro” sono certi che non vedranno mai le sbarre di una galera.

E tutto ciò solamente perché nel corso degli anni (ma l’ultimo è stato il peggiore) non essendo più sufficiente l’immunità parlamentare sono state varate altre leggi ad hoc per proteggere “Lorsignori” dalla pur vaga possibilità di finire in galera, come invece alcuni (tanti, potremmo dire troppi) avrebbero meritato, essendosi trasformati da semplici politici a semplici delinquenti che hanno fatto di tutto, e anche di più per meritarsi un soggiorno nelle peggiori carceri Italiane fino alla fine dei loro giorni.

.

.

Da Il Fatto Quotidiano del 15 febbraio 2015 – di Chiara Brusini

Cattura02

Per leggere l’articolo sul sito de Il Fatto Quotidiano – Cliccare qui

Altro che “ispezioni straordinarie“, “valorizzazione degli strumenti esistenti” e “rafforzamento del sistema dei controlli” sull’universo delle cooperative.

locandina_21x48A prometterli è stato, durante il question time alla Camera del 17 dicembre, il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi: nel pieno della bufera su Mafia Capitale, l’inchiesta sul malaffare romano che ruota intorno alla coop 29 giugno di Salvatore Buzzi, la Guidi ha sostenuto che, di fronte alla “gravità dei fatti emersa dall’azione investigativa”, le istituzioni “devono essere in grado di fornire una risposta straordinaria”. Peccato che il 29 dicembre, quando ha emanato il decreto con gli stati di previsione della spesa degli altri ministeri, il Tesoro abbia in un colpo solo quasi azzerato le somme a disposizione di Via Veneto per formare e pagare revisori e ispettori (circa 1.500 contando anche quelli che lavorano per ministero del Lavoro e Agenzia delle Entrate) e versare il dovuto ai commissari liquidatori delle cooperative rimaste senza denaro in cassa.

Risultato: il 21 gennaio Franco Mario Sottile, direttore generale della Vigilanza sugli enti, il sistema cooperativo e le gestioni commissariali, ha preso carta e penna e scritto una circolare con cui comunica ai revisori la “sospensione di tutti gli incarichi non ancora avviati” in attesa di una valutazione “dell’impatto di tale ridotta copertura finanziaria sull’intera attività della Direzione”.

Insomma, l’intera attività di vigilanza è congelata fino a nuovo ordine.

Da notare che, stando al decreto legislativo del 2002 che disciplina la materia, la vigilanza sulle coop comprende, oltre alla revisione su contabilità e correttezza dei rapporti con i soci lavoratori, anche ispezioni mirate a garantire la trasparenza nella gestione, il corretto funzionamento amministrativo e l’effettivo perseguimento delle finalità “mutualistiche” degli enti, caratteristica a cui sono legate agevolazioni fiscali e previdenziali.

06 - Tagli ai controlliUn passo indietro. Fino al 2006 l’incombenza di vigilare sugli enti cooperativi non aderenti ad associazioni nazionali di rappresentanza come Legacoop, Confcooperative, Unicoop, Agci e Unci ricadeva sul ministero del Lavoro. Poi la competenza è stata trasferita al Mise, che per coprire i costi riceve dal Tesoro una parte delle somme versate dalle coop a titolo di “contributo biennale alle spese relative alla revisione periodica”. Gli enti con meno di 100 soci e un fatturato inferiore a 75mila euro pagano 280 euro ogni due anni, mentre per le cooperative più grandi (oltre 500 soci, capitale superiore a 40mila euro e fatturato di più di 2 milioni) il contributo arriva a 2.380 euro. Più una quota aggiuntiva pari al 3% dell’eventuale utile. In passato il Mise riceveva l’intero ammontare dei soldi così raccolti. Poi il trasferimento ha iniziato a essere “limato“, anche se non di molto: nel 2014, per esempio, via Veneto ha ottenuto circa 12 milioni sui 25 incassati dall’erario per il biennio 2013-2014.

Tutt’altra storia quest’anno: la manovra finanziaria ha disposto che per il 2015 la cifra disponibile scenda a un solo milione, che risulta già impegnato per il pagamento degli incarichi pendenti e dei compensi ai commissari liquidatori nominati dal ministero. 05 - Tagli ai controlli

“In questo modo il contributo diventa, di fatto, nulla di più che una tassa. A fronte della quale le coop non ricevono alcun servizio. Anzi, vengono danneggiate, perché più si prolungherà questa situazione più aumenterà il numero di quelle che si ritrovano prive dell’attestato di regolarità concesso dopo i controlli.

Un documento senza il quale è impossibile partecipare a gare e bandi”, ricorda Mario Ventre, segretario generale del Sindacato nazionale autonomo degli ispettori di società cooperative (Snaisc).

06 - Tagli ai controlli“Più in generale, dopo gli scandali di Mafia capitale si è auspicato da più parti che revisioni e ispezioni vengano svolte solo da soggetti indipendenti, per evitare che controllore e controllato coincidano come spesso avviene quando a vigilare sono i commercialisti di Legacoop o delle altre centrali.

Ma nei fatti il governo sta facendo il contrario.

Questo, peraltro, mentre i bilanci delle coop sociali sono messi già a dura prova dai mancati pagamenti da parte della pubblica amministrazione: secondo una rilevazione dell’Alleanza delle cooperative le coop sociali vantano nei confronti del settore pubblico 3,3 miliardi di crediti arretrati per il solo ultimo quadrimestre del 2014. La Uilpa e la Cisl funzione pubblica hanno chiesto ai vertici del ministero di intervenire, ma da via Veneto per ora arriva solo la conferma che “le scarse disponibilità non consentono più di operare come prima” e “l’impegno a cercare di recuperare fondi”.

07 - Tagli ai controlli

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...