Ambiente/Inquinamento

Codice 048 ….. molti, purtroppo, conoscono il significato di questo numero, è il codice identificativo delle patologie tumorali

Taranto: Tre nuovi casi di tumore ogni giorno. E chi governa sembra volerli ignorare, nei prossimi dieci anni sono previsti 10.000 nuovi casi di tumore.

02 Ilva Diossina

Ed ancora oggi le prescrizioni vengono ignorate, dimenticate e messe in fondo ad un cassetto, ma stranamente il governo nel 2009 si ricorda di stralciare i finanziamenti al “Progetto Sentieri” (Studio epidemiologico nazionale dei territori e insediamenti esposti a rischio da inquinamento) e ad oggi, nonostante i molti riconoscimenti (anche internazionali) i fondi non vengono sbloccati.

Nel frattempo, così quasi per caso, in un periodo di crisi come quello che stiamo passano, nonostante abbiano avuto già i loro costosissimi aereoplanini il 5 dicembre 2014 la commissione difesa della Camera ha autorizzato l’acquisto di 15 navi da guerra per un importo di circa 10 miliardi di Euro.

Peccato, perché se l’Italia vuole continuare a svolgere il suo compitino nella diffusione della democrazia americana nel modo e chiamarla “Missioni di Pace” noi siamo pronti, ma a riceverle.

Perché a Taranto, i bambini di Taranto in guerra ci sono già …. Da decenni!

04 Ilva Diossina

Cos’è il “Progetto Sentieri”

SENTIERI è stato avviato nel 2007 nell’ambito del Programma strategico nazionale “Ambiente e salute”, coordinato dall’Istituto superiore di sanità e finanziato dal Ministero della salute, con lo scopo di:

  • studiare la mortalità delle popolazioni residenti nei SIN (Siti di interesse nazionale per le bonifiche) per il periodo 1995-2002
  • contribuire a individuare le priorità negli interventi di risanamento ambientale finalizzati alla prevenzione delle patologie causate da fonti di esposizioni ambientali nei SIN

Ma forse “certe informazioni” è meglio, molto meglio, che non vengano diffuse, l’albo nazionale dei tumori docet, e tanto vale risparmiare due soldi qui e spenderli in nuove navi da guerra o per i fantasmagorici F35.

SENTIERI – Studio Epidemiologico Nazionale dei Territori e degli Insediamenti Esposti a Rischio da Inquinamento:

La Home di Sentieri

Maggio 2014 – Comunicato Stampa:

Pubblicato il terzo rapporto dello studio Sentieri:

Il PDF del rapporto Sentieri 2014

Sui media naturalmente poco o nulla, meglio non disturbare “Lorsignori” i politici che chiudono ambedue gli occhi di fronte ai fatti e continuano a dormire sognando soldi, gloria e potere, mentre certi im…PRENDITORI, non sognano, ma contano i loro utili depositati in qualche banca estera fatti anche sulla pelle degli operai. Ma qualcosa viene fuori su riviste specializzate e su Il Fatto Quotidiano, giornale indipendente (Gli unici che possono “Comprare” il giornale sono i lettori) che pubblica la notizia:

Dossier Sentieri, l’Italia dei veleni è sempre più malata: aumento tumori fino al 90%

03 Ilva Diossina

Processo Ilva Taranto, Peacelink sarà parte civile:

dieci anni di battaglia sono valsi la pena

Da Il Fatto Quotidiano di Alessandro Marescotti (Presidente Peacelink) del 17 dicembre 2014

IL Gup Wilma Gilli ha accolto la richiesta di costituzione di parte civile da parte di PeaceLink nel processo Ilva. La decisione del Gup nell’udienza preliminare del Tribunale di Taranto ha coronato una storia di impegno che comincia nell’aprile del 2005 quando PeaceLink scopre casualmente su Internet che a Taranto c’è la diossina. Digitando su un database europeo avevamo scoperto che a Taranto non c’era una fonte qualsiasi, ma la più consistente fonte industriale di diossina in Europa: l’Ilva di Taranto. Fino a quel momento nessuno ne aveva mai parlato. E da quel momento la storia di PeaceLink cambia.

Ilva di Taranto

Ilva di Taranto

 Nata nel 1991 dopo la guerra del Golfo per fare da coordinamento telematico al movimento pacifista, PeaceLink comincia a pubblicare dal 2005 anche dei dati scientifici che attirano l’attenzione sul “giallo della diossina taciuta”.
Da decenni contaminava Taranto, ma nulla si sapeva in città. La parola non veniva mai nominata e non se ne trovava traccia nei siti web della Regione, del Comune, della Provincia.

Nel 2008 PeaceLink commissiona le analisi su un pezzo di formaggio locale e vengono fuori concentrazioni di diossina oltre i limiti di legge. Vengono avviate le indagini della magistratura. La diossina è ovunque: le analisi confermano l’allarme di PeaceLink.

La diossina è nelle pecore, nelle capre, nelle masserie, nel terreno e nei pascoli. Si era sedimentata in anni e anni di silenzio e di omissioni.

La scelta delle autorità competenti è dolorosa: a fine 2008 parte l’ordine di abbattere tutte le pecore e le capre della masseria Carmine della famiglia Fornaro. L’ordine viene esteso anche alle altre masserie.

Ilva di Taranto

Ilva di Taranto

Ma comincia anche qualcosa di inusuale e inaspettato. La famiglia Fornaro, ridotta allo stremo da quella ordinanza di abbattimento, accetta un incontro con gli attivisti di PeaceLink. Nasce un’alleanza. Si decide assieme di costruire un’iniziativa legale e tecnico-scientifica.
Vengono coinvolti l’avvocato Sergio Torsella, esperto di diritto penale ambientale, e il dottor Stefano Raccanelli, esperto di diossina. Si raccolgono le testimonianze degli altri allevatori. Da quella alleanza di esperti, allevatori e attivisti telematici nasce un centro di iniziativa che produce nel giro di pochi mesi uno studio approfondito su come si è contaminato il terreno di Taranto.

Ilva è confermata come la fonte prevalente di diossina. La Procura di Taranto acquisisce lo studio del dottor Raccanelli e lo confronta con quello sviluppato dal professor Lorenzo Liberti, incaricato di capire le cause della contaminazione dei terreni. La Procura di Taranto cambierà i propri consulenti.

C’è un cambio di rotta, le indagini non sono più verso “ignoti” ma puntano sull’Ilva e si arricchiscono via via di nuovi elementi: il benzo(a)pirene, la diossina nelle cozze, le intercettazioni telefoniche, il sistema politico di protezione.

Emerge il secondo livello mai toccato nei precedenti processi: quello degli uomini di partito. Quelli sempre prodighi di attenzioni verso i Riva, sempre presenti alle loro adunanze.

Dopo le indagini della magistratura sono arrivate anche quelle della Commissione Europea ed è partita la procedura di infrazione nei confronti del governo italiano inadempiente.

PeaceLink

PeaceLink

 In questi anni si è creato fra società civile e magistratura un rapporto positivo, che ha compensato le tante delusioni che i cittadini hanno subito dalla politica di governo, distratta per anni tanto da non accorgersi della diossina ma attentamente impegnata in sei decreti “Salva-Ilva” per mettere in salvo gli impianti più che i cittadini.

A Taranto chi governa sembra ignorare che nei prossimi dieci anni vi saranno diecimila nuovi malati di cancro nella sola città di Taranto se non sarà cambiata rotta, come abbiamo denunciato ieri pubblicando i dati ASL aggiornati al 31 dicembre 2013.

Quando ieri il giudice per le indagini preliminari ha dichiarato l’ammissibilità di PeaceLink come parte civile, mi sono passate in rapida successione le immagini di tutte queste vicende: i compagni di lotta, le paure, i dubbi, i momenti di sconforto, le speranze, le tante serate passate dall’avvocato. I funerali di giovani amici e di giovani operai Ilva.

Quando ieri PeaceLink è stata ammessa parte civile, durante la lettura della decisione, in quel preciso momento, ho avvertito dentro di me che tutto quello che avevamo fatto in dieci anni aveva avuto un senso, e che ne era valsa la pena.

08 Ilva Diossina

Per leggere l’articolo sul sito de Il Fatto Quotidiano – Cliccare qui

Questa è la Home del sito – PeaceLink

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