Progetti di Finanza e Grandi Opere/Strade e Ferrovie/Territorio

Incontro a Pove sulla Nuova Valsugana con Elena Donazzan, costerà un miliardo in più. Sindaci critici sul project

Incontro a Pove con l’assessore regionale Elena Donazzan: «Si può anche recedere, ma la Regione pagherà penale» (ndr Se le condizioni economiche sono le stesse della Pedemontana, mille volte meglio recedere e pagare la penale)

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Da Il Gazzettino.it – di Roberto Lazzarato – del 16 gennaio 2015

Un breve video sul sito de Il Gazzettino TV

La Scorta

La Scorta

 POVE DEL GRAPPA (Vicenza) – Accompagnata dalle forze dell’ordine impegnate a vigilare sulla sua incolumità, l’assessora regionale Elena Donazzan, nei giorni scorsi oggetto di minacce di un simpatizzante Jihadista, ha incontrato i sindaci (invitati solo quelli interessati dal tracciato) del Bassanese e della Valbrenta, nella “sua” Pove governata dalla giunta di Orio Mocellin.

Sul tavolo il confronto sul progetto della Nuova Valsugana, dopo che è mutato il contesto politico con il cambio dell’assessore regionale ai trasporti Renato Chisso, travolto dal caso Mose, e con molti sindaci apertamente contrari al faraonico progetto della Nuova Valsugana e al project financing.

L'incontro a Pove del Grappa tra i sindaci e Elena Donazzan

L’incontro a Pove del Grappa tra i sindaci e Elena Donazzan

La Donazzan ha fatto il punto: “Completato l’iter del progetto che ha recepito in gran parte le osservazioni della Regione e dei comuni, ottenendo l’approvazione del Via regionale e nazionale. E’ stato dichiarato il pubblico interesse dell’opera il cui costo, a causa delle variazioni apportate al progetto originario, è lievitato a circa un miliardo di euro”. (e, stando agli esempi che abbiamo di fronte agli occhi, troppo ancora lieviterà se saranno avviati i lavori)

Da verificare con i promotori la sostenibilità del piano economico. Ora, ha aggiunto l’assessora, i comuni dovranno decidere se il progetto della Nuova Valsugana può ancora essere ritenuto di pubblica utilità per il territorio. In caso negativo “il progetto può ancora essere fermato, ma la Regione dovrà far fronte alle penalità previste”.
Penalità, è stato fatto osservare, che potrebbero comunque essere inferiori a quelle eventualmente dovute dalla stessa Regione se, a progetto realizzato, non si verificassero i flussi di traffico previsti.

La notizia è stata diffusa anche da TG Bassano, questo il video del TG del 16-01-2015.

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Il sindaco di Romano, Rossella Olivo, ha fatto presente che il “Ministero dell’ambiente ha chiesto delucidazioni ai promotori, che non risultano essere state presentate”. Bombieri (San Nazario) ha ricordato che pur essendo stato accolto lo smantellamento del viadotto di San Marino, sono improponibili le soluzioni prospettate in località Lanari e Pianari.

Abbiamo chiesto un bicchiere d’acqua e ci è stata rovesciata addosso un’alluvione – ha sintetizzato il sindaco di Cismon, Luca Ferazzoli. – Se la Valdastico sarà realizzata, il progetto proposto è inutile e vale la pena trovare una soluzione meno invasiva e che non scarichi il problema sul Trentino”. Perli, sindaco di Valstagna, ha evidenziato che “le scelte tecniche non soddisfano i requisiti e le esigenze del territorio”, mentre serve una visione d’insieme che ragioni su statale, ferrovia e pista ciclabile.

Prossimo passo: un incontro collegiale dei sindaci con gli ingegneri Fortunato e Mocellin per verificare gli aspetti tecnici, prima della decisione definitiva.

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