Ambiente/Consumo di Suolo - Cementificazione

Ci vuole la gente incazzata ………

 BASTA CEMENTO BASTA TANGENTI SALVIAMO LA NOSTRA REGIONE 

02 Salviamo la nostra regione

Di Michele Boato da Tera e Acqua n.79

ANNI OTTANTA E NOVANTA: TANGENTOPOLI E DINTORNI 

La casta del doge democristiano Bernini e del “socialista” De Michelis dissemina il Veneto di cave e tangenti. La loro Giunta Cremonese – Baita – Casadei viene arrestata nel 1992.

Nella breve stagione di pulizia, 1993-94, le Giunte “anomale” Frigo – Boato – Pupillo dimezzano le cave, tutelano il territorio col Piano di Tutela Regionale e quello della Laguna Veneta, avviano i parchi regionali, la Metropolitana Ferroviaria Regionale e la raccolta differenziata spinta dei rifiuti (che ora supera il 62%).

Ma danno fastidio a Lor Signori…durano solo 18 mesi. 

Nel 1995 torna la cricca: Galan e Lia Sartori, Forzaitalioti, qualche (ex) fascista e una truppa di allegri riciclati, assai indaffarati con strade, autostrade, superstrade, passanti e fuoristrada, inceneritori e ri-gassificatori, cave e ricavi, aeroporti e superbarche da diporto, ospedali e scuole private, banchetti e inaugurazioni.

ANNI DUEMILA: LA PACCHIA CONTINUA

Project Financing

Project Financing

Con lauti stipendi, milioni di euro versati ancora dal caro amico Baita (Consorzio Venezia Nutre) al prode Giancarlo, al fido scudiero Renato, all’Amalia che ammaglia e ai fieri rossi nemici Marchese e Brentan (del Pd – corrente “mani pulite”).

Arrivano i Project Financing delle, ditte Mantovani, Altieri ed amici, i lavori del Mose, che serve solo a chi lo fa: sposalizio sul mare di Prodi, Zanda, Di Pietro e Berlusca, officiato dalla giunta comunale di Paolo Costa, coi “verdi” di Caccia e Bettin in religioso silenzio.

 

Non vede, Non sente, Non parla ... ma serve

Non vede, Non sente, Non parla … ma serve

 E Zaia? Non vede, non sente, non parla; ma “serve, pensando al regno” come il Napoleone della poesia di Manzoni. 2010: è il suo momento.

In molti speriamo nella svolta ambientale; qualcosa si vede ( Il Cansiglio salvato dalle piste, gli inceneritori sepolti nel ridicolo), ma ai grandi proclami di “Basta cemento” non seguono i fatti: l’inutile orrenda Pedemontana divora campagne e colline, un’altra, decina di mostri ambientali avanzano: Veneto City (tra le ville della Riviera del Brenta), la superstrada a pagamento Nogara-mare (furto e rapina), l’inutile e costosissima nuova Romea Commerciale, alias Orte-Mestre, e cento “bretelle” (regalate ai sindaci in cambio del loro silenzio sui danni ambientali) che raddoppiano i disastri del Passante, gioiello della Santa Alleanza FI-PD, Galan e Vanni

2015: POSSIAMO CAMBIARE?

Ci vuole la gente incazzata, l'orgoglio di essere Veneti !

Ci vuole la gente incazzata, l’orgoglio di essere Veneti !

È dura, ma… chi la dura (forse) la vince: ci vuole il coraggio di rompere legami, denunciare clientele, lasciare speranze tradite e buttare le tante paure.

Ci vuole la gente incazzata, i giovani attivi ma disoccupati, scienziati puliti e anziani informati.

Ci vuole l’orgoglio di essere veneti, l’amore per tutto il nostro paesaggio, il nostro benessere, la nostra storia e cultura.

Ci vuole lo sguardo al futuro, alla terra che soffre.

03 Salviamo la nostra regione

Per leggere l’articolo su l sito Ecoistituto del Veneto Alex Langer – Cliccare qui

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