Ambiente/Progetti di Finanza e Grandi Opere

Spendono milioni per un terminal Crocieristico e poi si accorgono che non c’è fondale.

Ma siamo in Italia e visti i risultati i vari “Lorsignori” potrebbero essere i candidati ideali per il progetto “Grandi Navi” a Venezia, a seguire “Disastri Impuniti” un dossier di Legambiente, prescrizioni e assoluzioni varie come per l’Eternit, la discarica di Bussi e tanti, troppi altri.   

E’ la storia di sempre, è il famoso metodo “Galan” prima si fa, anche ignorando leggi, decreti, prudenza, impedimenti ambientali e qualsiasi altra cosa che possa ostacolare questa crescita pseudo economica del paese, poi se c’è qualcosa che non va si disfa ed eventualmente si rifà, hanno scoperto il segreto del “Lavoro Perpetuo” collaudatissimo con i lavori “Perpetui” della Salerno Reggio Calabria.

Il “Lavoro Perpetuto” che a breve sarà replicato anche dalla “Orte Mestre” e dalle mille e una meraviglia che avremo con le “Grandi Opere” inserite nel decreto legge “Scassa Italia”

Il principio è sempre quello, si realizzano o si autorizzano dei mostri, per la “Crescita” del paese, ma i fatti ci dicono che, molto più spesso, servono solo per procacciare tangenti e far “Crescere” la corruzione e certi conti in banche estere, a volte non esistono piani economici, così come le valutazioni di impatto ambientale, i pochi documenti ove di rado si dice il vero sono “secretati” come lo era il piano economico ed il suo aggiornamento della Pedemonana Veneta. 

Ieri “Mafia Capitale” oggi un terminal, per non parlare di Expo e Mose, domani sarà un’altra cosa, magari salteranno fuori tangenti per la Pedemontana Veneta, per la Orte Mestre, la TAC tanto cara al ministro Lupi, qualcuno si meraviglierebbe?  

Siamo in Italia, e ogni giorno che passa, nonostante la censura che imperversa nei media, risulta essere di tutta evidenza che nessuno paga, a cominciare dai politici, passando poi agli imprenditori corrotti, corruttori e collusi tanto quanto i politici, ma i politici corrotti fanno schifo, e quelli che sanno, ma non fanno nulla per arginare la corruzione ne fanno ancora di più !

Depenalizzazione dei reati, decreti svuota carceri, prescrizioni scritte e pensate a protezione dei colletti bianchi, Galan si farà due anni di ferie in villa, mantenendo intatti i privilegi, le cariche e gli stipendi, e pagherà, forse, una multa di soli 2 milioni di euro.

E così, seguendo i dettami di una giustizia all’italiana, malata e ingiusta anche le morti all’amianto restano impunite, delle morti dei crolli del 2009 all’Aquila, i responsabili dei cedimenti degli argini, i colpevoli dell’avvelenamento delle acque dovuto alla discarica di Bussi idem. A Sorrento si chiude il processo per inquinamento di una area marina protetta con prescrizione, all’Ilva continuano ad essere ignorate le prescrizioni per il risanamento ambientale, e mille e una fabbrica di morte continuano ad essere ignorate o assolte sempre in nome del PIL, l’indice che misura tutto tranne ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta.

02 Incuria progettuale e ambientale

Cagliari, terminal crociere da 5,5 milioni di euro mai usato. Fondale troppo basso

Da il Fatto Quotidiano di Molina Melis del 27 dicembre 2014

Per l’attracco dei “giganti del mare” servivano 10 metri di profondità, ma solo a fine cantiere nel 2008 si sono accorti che erano solo 7. Aperta un’inchiesta della procura di Cagliari

“Non solo crociere”, recita il poster sotto vetro davanti al molo Ichnusa. E in effetti qui al terminal crociere di Cagliari le maxi navi con migliaia di passeggeri non si sono mai viste, né i turisti americani ed europei hanno sorseggiato un caffè appena sbarcati.

Solo qualche evento e l’approdo sporadico di imbarcazioni più ridotte. Eppure la struttura di vetro e acciaio con pilastri alti decine di metri è stata ultimata nel 2008.

Realizzata dall’ex Gecopre, il costo totale è 5 milioni di euro, più 490mila per l’arredo esterno: panchine, fioriere, lampioncini. Pronta, nuova, ma mai usata. Il motivo? Il fondale in quel punto è troppo basso per i giganti del mare.

Circa 7 metri, abbassato di uno, ma ne servirebbero almeno 10 – dicono gli esperti. E quindi niente da fare.

Peccato che il cavillo sia saltato fuori un po’ tardi, cioè quando il cantiere era già terminato. Un dettaglio che ha contribuito a far andar deserta la gara a caccia di un gestore per l’hub del Mediterraneo.

Per leggere tutto l’articolo sul sito de Il Fatto Quotidiano Cliccare qui

10 Legambiente

Dossier di Legambiente “Disastri impuniti”

La mappa interattiva dell’Italia ferita e bloccata dagli ecocriminali e dalla giustizia negata

Legambiente fa un’analisi di alcuni dei principali ecoprocessi italiani, storie di inchieste e di battaglie in tribunale finite prescritte o a rischio prescrizione, con la conseguente estinzione del reato. “Urgente l’approvazione del Ddl sui delitti ambientali se si vogliono contrastare concretamente le illegalità ambientali e punire chi specula contro l’ambiente mettendo a rischio la salute dei cittadini e l’economia sana”
E Renzi, con lo “Scassa Italia” fa l’esatto opposto!

Per leggere tutto l’articolo sul sito di Legambiente e scaricare il dossier completo Disastri impuniti

Per andare alla Mappa Interattiva dei “Rischi Climatici” in Italia Cliccare qui

11 Marlene

Marlane, tutti assolti gli imputati: non ci fu omicidio colposo e disastro ambientale

Da Il Fatto Quotidiano del 19 dicembre 2014

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Tutti assolti. Dopo dieci ore di camera di consiglio è questa la conclusione a cui sono giunti i giudici del Tribunale di Paola, in provincia di Cosenza, al termine del processo per la morte di un centinaio di operai dell’ex stabilimento Marlane di Praia a Mare, uccisi, secondo l’accusa, dai vapori respirati nella lavorazione dei tessuti. Una tesi non condivisa dal Tribunale che invece ha assolto i 12 imputati, tra i quali Pietro Marzotto, ex presidente del gruppo, accusati a vario titolo, oltre che di omicidio colposo, anche di disastro ambientale.

09 Area Marina

Sorrento, prescrizione in appello per gli sversamenti nel parco marino

Da Il Fatto Quotidiano di Vincenzo Iurillo del 27 dicembre 2014

È andata a finire così per il processo di appello per il malfunzionamento del depuratore di Torca e dei relativi sversamenti delle acque di Punta Campanella. Uno dei tasselli del puzzle di impianti scadenti e obsoleti che nel tempo hanno ridotto le acque della costiera sorrentina nello stato documentato da un fotoreportage del Wwf, pubblicato sul Fatto.it

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07 Bussi

Discarica di Bussi, assolti i 19 imputati: “Non ci fu avvelenamento delle acque”

Tutti sono stati assolti dal reato di avvelenamento delle acque e, per quanto riguarda l’altro capo di imputazione, il disastro ambientale, la Corte ha derubricato il reato in disastro colposo e gli imputati sono stati giudicati non colpevoli per sopraggiunta prescrizione

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08 Eternit

Eternit, la Cassazione annulla la condanna. “Reato prescritti”

Da Il Fatto Quotidiano del 20 novembre 2014

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Cancellata la pena di 18 anni per il magnate svizzero Stephan Schmidheiny, accusato di disastro ambientale, che dice: “Nel processo diritti violati, a Torino teoria del complotto”. Ma il pm Guariniello rilancia: “Non è un’assoluzione, adesso apriamo il capitolo omicidi”. In fumo tutte le provvisionali I familiari delle vittime in Aula gridano: “Vergogna”. Chiamparino: “Profonda indignazione”

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