Comune di Cassola

Allarme Rosso a Cassola ….. ovvero: Perdonate loro perché non sanno quello che scrivono!

Allarme Rosso si legge su un volantino diffuso a Cassola e fin dalla frase evidenziata in neretto, senza leggere le firme, si intuiva la provenienza dello scritto.

02 - Allarme Rosso

Sono arrivati i comunisti mangia bambini? Si sarà chiesto qualcuno. O semplicemente è riferito al film Allarme Rosso con Gene Hackman e Denzel Washington?

Niente di tutto ciò, nessun comunista e niente film.

Avremmo voluto, e ci abbiamo provato, soprassedere e non dare nessun peso, tanto meno spendere due parole, su questo ennesimo tentativo di spargimento di fango, (devono averne proprio una bella scorta) ma, perdonateci, non siamo stati abbastanza forti da resistere alla tentazione.

A quanto si legge su un articolo a firma Giovanni Guarise, qualcuno, in questo caso la minoranza di Cassola,  ha preso fischi per fiaschi. Forse è stato solo un maldestro tentativo per avere un po’ di attenzione, prendendo in prestito addirittura una frase di nostro Signore a cui ci siamo ispirati per battezzare l’articolo. “Pater dimitte illis non enim sciunt quid faciunt“.

11 - Allarme Rosso

Padre perdona loro perchè non sanno quello che fanno (Nuovo Testam. Lc. 23,34).

O ci sono, o ci (???) fanno, di sicuro non sanno quello che fanno!

Questa l’affermazione dei firmatari di minoranza, che “faccia a faccia” o quando sono inquadrati dalla telecamera per la ripresa in diretta nel consiglio comunale dicono di voler collaborare con civiltà, educazione e soprattutto rispetto, (un rispetto più volte invocato per se stessi), poi, al contrario, fuori dal campo di inquadratura, continuano con la politica delle offese degli insulti e della denigrazione a 360 gradi. Come fatto notare dal Sindaco Maroso, in commissione e in consiglio comunale scena muta, ma fuori dalle inquadrature, via con i volantini e le ormai abituali offese.

Alle offese scritte e sottoscritte da tutti loro si accodano naturalmente gli “affezionati fans” che, quasi in contemporanea, si affannano a riproporre sul web scritti, che sprizzano, rabbia, veleno e rancore ad ogni carattere di stampa, conditi dagli ormai soliti insulti e dalle solite offese.

Questi i volantini

(Cliccare sulle immagini per ingrandirle)

E nel prolisso, volantino si appellano al diritto dei cittadini di Cassola ad una vita tranquilla e serena, non circondati dal traffico e concludono con la fatidica frase ………

togliere la tranquillità e la serenità alle vostre case e alle vostre famiglie ….. minando e devastando una zona a vocazione residenziale e campestre …..

togliere la tranquillità e la serenità alle vostre case e alle vostre famiglie ….. minando e devastando una zona a vocazione residenziale e campestre …..

togliere la tranquillità e la serenità alle vostre case e alle vostre famiglie ….. minando e devastando una zona a vocazione residenziale e campestre …..

Si ricordano solo ora della tranquillità, della serenità e delle zone campestri dei cittadini di Cassola?

Non è forse male che rammentiamo alcuni atti della loro amministrazione per sottolineare quanto si sono occupati di questi valori:

Evitiamo di parlare del “Gassificatore” il cui progetto, è forse ancora custodito in qualche cassetto e contro il quale si sono mobilitati in migliaia, e sul quale già tanto si è detto e scritto, ma che resta ben scolpito nelle menti dei cittadini di Cassola, e parliamo d’altro.

Di esempi ce ne sarebbero molti, ma ci limitiamo ad esporre solamente alcune evidenze ……..

Approvazione di cambi di destinazione d’uso di zone agricole per trasformarle in industriali/artigianali anche a ridosso se non nel mezzo di zone residenziali.

Approvazione di un frantumatore di inerti in zona residenziale,

Costruzione di uno stabilimento per il trattamento di rifiuti pericolosi da qualcuno definito “TAL-QUALE all’esistente” (ed è evidente anche agli occhi di un profano che sarà TAL-QUALE!) a ridosso di una zona residenziale e soprattutto sopra una falda dalla quale si attinge acqua potabile.

Realizzazione di una strada, Via dell’Industria, esattamente sopra un corridoio ecologico “Natura 2000”.

Ricorso all’emergenza stradale e alla “pubblica utilità” per un’ulteriore e consistente cambio d’uso di terreno agricolo.

Costruzione di un capannone, uno dei tanti, che è talmente invadente da oscurare (sembra) perfino il segnale televisivo delle case adiacenti.

Eppure in paese ci sono ancora numerosi capannoni invenduti e terreni predisposti per insediamenti industriali e/o artigianali.

Era stata predisposta la realizzazione della “Bretellina” una nuova strada che si sarebbe dovuta realizzare a partire da una nuova rotonda (non quella della casa demolita a spese dei Cassolesi per far spazio ad una rotonda da riprogettare) ma che partendo dalla provinciale (altezza magazzino ATS) si sarebbe dovuta congiungere con via Andolfatto ad est della discarica, forse perché si prevedeva di ampliare l’edificabile, andando ad intasare proprio quella zona che adesso sembra si voglia difendere con tanto calore?

07 - Allarme Rosso

Immagine ripresa dall’ottavo piano degli interventi

Dov’erano i difensori della vivibilità e della tranquillità dei cittadini mentre Cassola si trasformava in una Cementopoli?

Forse stavano concludendo qualche altro (e citiamo) “Buon Affare” che avrebbe portato prosperità in paese come quello dell’Acquapork (p.s. Acquapork non è un errore!) che probabilmente costerà ai cittadini di Cassola quasi 1.500.000,00 euro?

Forse erano distratti ed impegnati ad inviare qualche messaggio con il cellulare durante lo svolgimento di alcuni consigli comunali, specialmente quando intervenivano le minoranze a difesa della qualità della vita a Cassola?

Forse stavano parlando con alcuni amici per portare a casa i 40.000.000,00 di euro per la realizzazione della bretella fiat-svincolo Fellette? (da non confondere con la bretellina di cui si è parlato prima).

Non lo sappiamo e sinceramente non ci interessa neanche sapere dov’erano quando forse, interpretando i molti appelli a difesa della vivibilità a Cassola, nel nome dell’interesse “pubblico”, della crescita per “tutti” e per “pubblica utilità” il cemento invadeva Cassola.

Nessuno finora, sembra, si sia mai preoccupato delle notti insonni di alcuni cittadini, dopo che a fianco della loro casa gli hanno piazzato una fabbrica che lavora o purtroppo lavorava giorno e notte, ma soprattutto nessuno mai si è preoccupato del malessere, anche fisico che certi insediamenti hanno abbondantemente provocato ai vicini, così come nessuno si è mai preoccupato della inevitabile perdita di valore dei loro immobili, frutto del lavoro di tutta una vita.

Dove sono finite le larghe fasce di rispetto a divisione e soprattutto a protezione delle zone residenziali da quelle industriali e artigianali, dove sono le fasce di verde, le siepi, le alberature previste? Forse sepolte dalle deroghe e dai distinguo, forse sono diventati parcheggi, ampliamenti, o qualche volta monetizzati?

E adesso si grida Allarme Rosso?

Ci vuole coraggio a diffondere un tale messaggio dopo che, come affermato anche dal commissario Vernizzi, e puntualmente ripreso dai giornali, qualcuno era favorevole ad uno spostamento ancora più a sud (per cui ancora più a ridosso delle case) del tracciato della Pedemontana Veneta, mentre, nello stesso tempo, e forse agli stessi giornalisti si rilasciavano dichiarazioni di senso opposto.

I cittadini di Cassola hanno pesato, ed hanno dimostrato di aver capito, e molto bene visti i risultati. Qualcuno pensa veramente che adesso dopo i “fischi” come insulsi pesciolini abbocchino ai “fiaschi” lanciati come esca nello stagno degli aventi diritto al voto?

12 - Allarme Rosso

06 - Allarme Rosso

05 TVA Traffico

04 - Allarme Rosso

Cassola - Grosso Errore Via Andolfatto

Di balle, pur se forse solo elettorali che sono comunque censurabili, ne abbiamo sentite molte, anche troppe, dateci un motivo per cui il 61% e rotti dei cittadini di Cassola adesso dovrebbe credervi.

Per leggere l’articolo “Nel Paese della menzogna la verità è una malattiaCliccare qui

La mancanza di visibilità, ma forse sarebbe meglio dire la mancanza delle poltrone del potere assoluto, deve far molto male, e visto che il mini volantinaggio non ha avuto alcun effetto, gli articoli pubblicati sul web hanno fatto solamente ridere, quelli sui giornali non hanno portato nessun visibile riscontro adesso giocano la carta del “Giornalino Spalma Fango” pubblicato in proprio, e dire che qualcuno, senza far nomi, ha invaso il mondo con lettere strappalacrime, e continua a farlo, lo fa ancora, nonostante tutto …………

14 Allarme Rosso

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