Progetti di Finanza e Grandi Opere/Strade e Ferrovie

Autostrada Brebemi, costi aumentati e pochi pedaggi: in arrivo all’opera “Privata” i soldi dello Stato.

All’inaugurazione avevano pomposamente dichiarato come questa fosse l’unica Autostrada a non aver usufruito di sovvenzioni pubbliche oltre che chiamarla Autostrada “Tangent Free” la realtà ci mostra un quadro molto diverso.

02 Brebemi

Maroni e Lupi si accordano per finanziare l’opera togliendo ben 300.000.000,00 di Euro ai cittadini, quando perfino in Parlamento erano contrari a qualsiasi tipo di elargizione. La commissione Ambiente della Camera a novembre ha infatti approvato un ordine del giorno che impegna il governo a monitorare che i costi dell’autostrada Brebemi non gravino sulle casse dello Stato.

Se tutto andava bene, e i flussi di traffico fossero stati quelli delle previsioni gli utili di questo im … PRENDITORE sarebbero stati divisi con lo stato? E’ troppo comodo quando ci si rimette dividere l’onere utilizzando i soldi dei cittadini e quando, al contrario ci si guadagna, mettere tutto in cassaforte. Fanno male i conti? Gli esperti non hanno fatto le giuste proiezioni? Il traffico cala e i costi aumentano? Nessuno vi ha obbligato a sventrare una regione per costruire il doppione di una autostrada già esistente, vogliono gli onori? Abbiano anche il fegato di prendersi la responsabilità degli oneri!

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi all'inaugurazione della Brebemi

Da Il Fatto Quotidiano di Luigi Franco del 13 dicembre 2014

L’infrastruttura che doveva nascere e prosperare in project financing e senza nessun finanziamento pubblico ora è costretta a sperare nell’aiuto di governo e Regione Lombardia, che stanzieranno intorno ai 300 milioni di euro. Ma dalle istituzioni non confermano

Doveva essere l’autostrada costruita senza alcun finanziamento pubblico. Ma presto, di soldi dello Stato, alla Brebemi ne arriveranno tanti: più di 300 milioni, gran parte dal governo e un po’ da Regione Lombardia. La nuova arteria che collega Milano a Brescia rischia così di perdere l’ultimo vanto che le è rimasto, visto che quello di opera utile, sinora, non ha potuto spenderlo per nulla, a causa delle sei corsie semideserte.

Con un numero di passaggi giornalieri che lo scorso settembre non raggiungeva i 20mila, a fronte dei 40mila promessi per il 2014 in fase di progetto e ai 60mila da raggiungere a regime.

E ora bisogna metterci una pezza.

I mancati introiti da pedaggio pesano sul piano finanziario e si aggiungono all’aumento dei costi di realizzazione. È quest’ultima, in realtà, l’argomentazione che preferiscono usare i vertici della società, da mesi alla ricerca di un aiuto pubblico. Adesso l’aiuto è vicino: il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi e il governatore Roberto Maroni si sono incontrati e hanno trovato l’accordo, secondo quanto riportato dall’agenzia Agielle e dalle pagine locali del Corriere della sera. L’intervento non sarà nella forma della defiscalizzazione, impossibile dal punto di vista tecnico perché l’opera è stata completata ed è già in esercizio, né sottoforma di un prolungamento decennale della concessione. Sarà in moneta sonante, stando a quanto trapelato sinora: il governo dovrebbe sborsare 270 milioni, spalmati su più anni, mentre la regione una sessantina. Le fonti istituzionali non confermano i dettagli. (Forse saranno secretati come quelli di altre autostrade, mai far sapere ai cittadini come si sperpera il pubblico denaro)  

Dal ministero fanno sapere che non c’è ancora alcuna decisione in merito e che lunedì Lupi e Maroni si incontreranno di nuovo. Il presidente lombardo, dal canto suo, si è limitato a dichiarare che “ci sono buone notizie per la
ridefinizione del piano finanziario. Stiamo attendendo la formalizzazione del piano di rifinanziamento, ieri (giovedì, ndr) ne abbiamo discusso con il governo e sono 
molto ottimista al riguardo”. Da Brebemi sostengono di non essere in grado di rispondere a domande sull’incontro tra Lupi e Maroni, visto che la società non vi ha partecipato.

Nessuno però smentisce che le casse pubbliche daranno il loro bel contributo. Eppure doveva essere un’opera realizzata completamente in project financing, “la prima autostrada realizzata senza un euro di finanziamento pubblico”, come in passato ha detto più volte il presidente di Brebemi Francesco Bettoni.

Una visione, la sua, che già poteva essere messa in dubbio: gran parte dei 2,4 miliardi di euro necessari sono arrivati infatti dai finanziamenti della Banca europea degli investimenti e della Cassa depositi e prestiti, entrambe pubbliche. E ora l’aiuto dello Stato è pronto ad arrivare in modo diretto. Solo che quelli di Brebemi, che tra i soci ha Intesa Sanpaolo e il gruppo Gavio, si sono premurati di chiederlo a posteriori. Dario Balotta, responsabile trasporti di Legambiente Lombardia, dice di essere sconcertato:

E’ paradossale che Regione 
Lombardia, mentre annuncia tagli per 155 milioni al trasporto pubblico locale, metta tra le sue priorità il 
salvataggio di una concessionaria autostradale sull’orlo del fallimento a pochi mesi dalla sua apertura, a causa di un 
traffico nettamente al di sotto delle aspettative.

L’accordo tra Lupi e Maroni, in più, va contro la volontà del Parlamento.

La commissione Ambiente della Camera a novembre ha infatti approvato un ordine del giorno che impegna il governo a monitorare che i costi dell’autostrada Brebemi non gravino sulle casse dello Stato.

04 Brebemi

Per leggere l’articolo sul sito de Il Fatto Quotidiano – Cliccare qui

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Dal Il Fatto Quotidiano del 6 Ottobre 2014: Brebemi, l’autostrada doppione è quasi un flop: “tangent free”? No, libera da auto e tir

I 50 chilometri della nuova direttissima da Milano a Brescia che corrono quasi paralleli all’A4 sono semivuoti: a fatica si arriva a 20mila transiti al giorno. L’opera è costata 2,4 miliardi di euro ed è stata pubblicizzata come costruita solo grazie ai privati ma ora la società chiede al governo un contributo di 80 milioni

Da Il Fatto Quotidiano di Luigi Franco del 11 febbraio 2014 Francesco Bettoni, il ‘Mastrapasqua di Brescia’ con una ventina di poltrone

Ora al vertice della Camera di Commercio di Brescia e presidente della Brebemi. Poi è stato a capo di Confagricoltura Lombardia e molto altro. E, quanto a incarichi multipli, non ha nulla da invidiare all’ex numero uno dell’Inps

Noi avevamo già pubblicato i seguenti articoli:

11 settembre 2014 – Brebemi, l’autostrada che nessuno percorre

Termina, desolatamente, in campagna a 20 Km da Milano, costa il doppio della vecchia e più breve A4 e si chiedono come mai, di questi tempi, passato l’entusiasmo dei primi giorni non la percorre più nessuno?

6 Agosto 2014 – Altro giorno, altra bugia e gli Italiani dovrebbero credere alle vostre favole?

BreBeMi: la favola dell’autostrada ‘senza soldi pubblici’ – Tratto da Altraeconomia di Luca Martinelli del 24 luglio 2014

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