Politichese e dintorni/Progetti di Finanza e Grandi Opere

Galan, dai domiciliari, resta presidente della Commissione cultura.

Sembra quasi di sentire un chiaro e sonoro “Tutti per Uno” come fossero i moschettieri di Francia, ci fanno sapere che non possono fare nulla, anzi, quelle di chi chiede le dimissioni di Galan sono “Pressioni Indebite”.

03 Galan

E’ quasi come l’affermazione “L’antipolitica è Eversiva” … e allora chiediamo alla politica Italiana tutta, mantenere come presidente della commissione cultura un politico che patteggia oltre 2 anni per corruzione come va considerato?

La tratta degli esseri umani

La tratta degli esseri umani

Ci avete fatto caso?, negli ultimi due o tre giorni in TV mandano, quasi a ciclo continuo, documentari strappalacrime su come i rifugiati e gli immigrati sono trattati bene in Italia, su come sia loro assicurato un degno alloggio, pasti decenti e perfino la mancetta per la scheda telefonica, sembra quasi che la TV aiuti la politica a rifarsi il trucco disciolto dalla melma di Roma, ma silenziosamente e allo stesso tempo nella legge di stabilità tolgono 7.000.000,00 di Euro destinati alla lotta contro il traffico di esseri umani.

Loro, i politici, non possono intervenire in un caso chiaro e lampante come questo, ma possono permettersi di dire che l’antipolitica che i cittadini stanno dimostrando anche non andando al voto è Eversione?

Corruzione ... Primi in Europa

Corruzione … Primi in Europa

Non potrebbe essere che i cittadini sono ormai totalmente schifati dal vedere ogni giorno liste di politici accusati, di aver approfittato della loro posizione per fare i propri interessi e il più delle volte (se non fosse per l’immunità che viene usata per scopi ben diversi da quelli per cui era nata e della prescrizione, abbreviata ad hoc) probabilmente verrebbero condannati?

L'umile casa di Galan assediata dai Forconi

L’umile casa di Galan assediata dai Forconi

Non potrebbe essere che i cittadini vorrebbero finalmente vedere i politici che delinquono finire in galera e restituire fino all’ultimo centesimo ciò di cui si sono indebitamente appropriati e non parcheggiati nelle loro comode ville, magari il frutto stesso delle ruberie, a trascorrere agiatamente e in santa pace un periodo più o meno lungo di domiciliari, senza neanche perdere il posto per poi magari ritrovarseli “d’ufficio” in qualche lista elettorale?

Non potrebbe essere che i cittadini siano disgustati dal vedere persone che gestiscono la “Res Publica” che teoricamente dovrebbero essere portatori di sani principi, di morale cristallina e onestà fuori discussione, al contrario somigliare a dei portatori malati di malaffare e senza morale.

Non potrebbe essere che si siano stufati di vedere e sentire le scuse più idiote del mondo a giustificazione di quanto stà affiorando dal marciume a Roma? E che i vari io non c’ero, io non sapevo, io c’ero ma dormivo è colpa di quello che dormiva prima di me non sono più sufficienti?

Una cenetta tra amici?

Una cenetta tra amici?

Volevate incentivare gli investimenti esteri in Italia, perfetto, obbiettivo raggiunto, la Triade, la Mafia Russa e quella Americana, dopo aver letto e visto in Mondovisione, quanto accaduto a Roma investiranno sicuramente anche da noi, come se non bastasse la malavita nazionale.

Non potrebbe essere che i cittadini sono ormai allo stremo, tartassati e spolpati da un sistema fiscale iniquo, che li ha condannati a vivere la maggior parte della loro vita a lavorare solamente per pagare tasse ad uno stato che riesce a sperperarle, mutante verdi e stimolatori sessuali a parte, anche sotto la voce “Grandi Opere” Mose, Expò, Ricostruzione dell’Aquila , ma solo per citarne tre, di esempi ce ne sarebbero a centinaia, e non contenti ora vogliono anche le Olimpiadi a Roma, la Mafia e le altre organizzazioni sul territorio, e quelle estere stuzzicate dai possibili investimenti a Roma, staranno già predisponendo i bigliettini di ringraziamento e nel frattempo sghignazzano come quegli im …… PRENDITORI alla notizia del terremoto all’Aquila.

Cena Sociale alla Regione Lazio

Cena Sociale alla Regione Lazio

No, secondo voi va tutto bene, i cittadini dovrebbero essere ottimisti e guardare al futuro con fiducia, ed ai politici MAI ELETTI che li governano con fede, se fossero al vostro posto forse si, con le tasche piene ed il vitalizio assicurato, probabilmente si, ma non è così che funziona, al popolo bue, anzi no, “mucca” da mungere non spettano certi privilegi, deve lavorare e lavorare sodo per potervi permettere di goderne, ma devono farlo in silenzio, senza disturbarvi, senza turbare il vostro giusto riposo, e soprattutto senza criticare, contestare, protestare, manifestare e ringraziarvi quando magnanimamente e sempre secondo i vostri interessi gli concedete qualcosa, magari ottanta tozzi di pane raffermo avanzati dalle vostre lussuose tavole imbandite, magari con portate miste di Corruzione, Concussione, Conflitto di Interesse, Associazione Mafiosa e tante altre belle portate in tema.

Tozzo di pane

Tozzo di pane

Non sappiamo se siano questi i motivi della presunta “Eversione” ma un bell’esame di coscienza e un minimo di sana e onesta autocritica non potrebbe che fare bene alla politica ed ai politici Italiani.

08 Galan

L’ex ministro ed ex governatore del Veneto è accusato di corruzione nell’ambito dell’inchiesta Mose.  A ottobre scorso i 5 stelle hanno chiesto la sua rimozione dalla guida dell’organo parlamentare.

La Boldrini: “Non è mia competenza”.
Brunetta: “Sarebbero pressioni indebite”.
Il Quirinale: “Apprezzo motivazioni, ma il Capo dello Stato non può intervenire”

Da Il Fatto Quotidiano di Martina Castigliani del 15 dicembre 2014

Laura Boldrini

Laura Boldrini

Nessuno può chiedergli di fare un passo indietro, nemmeno la presidente della Camera Laura Boldrini. E lui nel dubbio resta al suo posto. Il deputato di Forza Italia Giancarlo Galan continua a ricoprire la carica di presidente della commissione Cultura a Montecitorio, ma da casa. Galan, infatti, non può uscire: è agli arresti domiciliari dopo aver patteggiato per l’inchiesta sul Mose, nella quale è accusato per corruzione.

Durante l’estate, il 21 luglio scorso, il Parlamento aveva autorizzato l’arresto dell’ex governatore del Veneto che secondo i pm – nel sistema di tangenti veneziane – riceveva uno “stipendio” da un milione di euro all’anno. Il 16 ottobre Galan, dopo essersi dichiarato innocente per settimane, ha patteggiato la pena a 2 anni e 10 mesi e da quel giorno è ai domiciliari nella sua villa in Veneto.

Ma nessuno ha ancora messo in discussione la sua poltrona di presidente dell’organo parlamentare. Silenzio dai colleghi di Forza Italia, silenzio anche dalla maggioranza e in particolare dal Pd che in commissione Cultura è rappresentato tra l’altro dal presidente del partito, Matteo Orfini.

Galan è accusato di corruzione per l’inchiesta Mose: ha patteggiato la pena a 2 anni e 10 mesi

La Costituzione effettivamente non prevede la possibilità di rimuovere un parlamentare dalla sua carica per tutela della libertà di mandato. Ma nulla vieta di porre la questione politica.

L’ha fatto il 14 ottobre il Movimento 5 stelle che ha scritto una lettera alla Boldrini per chiedere che Galan venisse rimosso. La presidente ha risposto che non rientra nelle sue competenze.

E il primo capitolo si è chiuso. Allora Andrea Cecconi, capogruppo M5s, ha scritto ai presidenti dei gruppi. Ha risposto solo Renato Brunetta (Forza Italia), che ha difeso il collega appellandosi “al costituzionalismo delle origini”: “Come Lei stesso riconosce”, si legge nella lettera, “è precluso a chiunque rimuovere dall’ufficio parlamentare un collega.

All’atto di configurare il nostro sistema parlamentare, peraltro in linea con una tradizione antica che affonda le sue radici nel costituzionalismo delle origini, i padri costituenti hanno voluto circondare la funzione parlamentare con istituti di garanzia che hanno il proprio perno nella libertà di mandato e nella tutela del singolo parlamentare”. Insomma, secondo Brunetta, o si fa indietro Galan o nessuno toccherà la sua posizione. “Non spetta certamente”, conclude Brunetta, “al Presidente di un gruppo intervenire in alcun modo per svolgere pressioni o indurre a dimissioni che il diritto parlamentare esclude. Tali pressioni sarebbero del tutto indebite”.

I 5 stelle chiedono le sue dimissioni. Brunetta (Fi): “Sarebbero indebite pressioni”

I 5 stelle hanno poi chiesto l’intervento del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Gli ha risposto il consigliere Giancarlo Montedoro: “Pur condividendo le considerazioni”, scrive, “sulla mancata previsione della revoca dei presidenti delle commissioni ed apprezzando le motivazioni, debbo rilevare che al Capo dello Stato non è consentito dalla Carta costituzionale intraprendere iniziative incidenti sull’autonoma organizzazione della vita parlamentare”. Insomma non spetta al Colle sollevare la questione politica.

Il Quirinale: “Apprezzo le motivazioni M5s, ma non posso intervenire”

Che Galan non sia fisicamente presente in Aula da due mesi, proprio perché agli arresti domiciliari, e che la commissione Cultura sia senza guida da varie settimane restano dettagli. Almeno secondo la maggior parte dei partiti in Parlamento. “Ci chiediamo”, scriveva Cecconi alla Boldrini il 14 ottobre scorso, “come sia possibile che un deputato coinvolto nell’inchiesta Mose e posto agli arresti domiciliari possa ancora ricoprire il ruolo di presidente di una commissione che, senza sminuire l’importanza di tutte le altre commissioni, da un punto di vista morale, etico ed educativo, dovrebbe avere un ruolo principe”. E concludeva Cecconi nella lettera: “Tali finalità dovrebbero a nostro avviso essere coordinate e presiedute da una personalità moralmente diversa e che più propriamente dovrebbe essere presente ai lavori e non agli arresti domiciliari”. Ma la Boldrini ha risposto che può farci poco o nulla: “E’ noto che nel nostro ordinamento non sono ammissibili strumenti volti a revocare il Presidente di un organo parlamentare. La rinuncia alla carica, allo stato, che discendere dalle autonome determinazioni del deputato Galan”.

Conferenza stampa di Giancarlo Galan

Per leggere l’articolo sul sito de Il Fatto Quotidiano – Cliccare qui

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