Politichese e dintorni

Cambiamo l’Italia, e la cambieranno a suon di F35? E’ di pochi giorni fa la firma per l’acquisto di altri due F35 per 200 milioni di euro.

Fregandosene alla grande della scelta fatta in “Parlamento” che sospendeva ogni altra acquisizione acquistano per 153.000.000 le scocche di due aerei.

NATO, a Cardiff preparativi per il summit

Mentre i motori (che sono un optional) ne costeranno altri 80.000.000, oltre naturalmente a manutenzione e software di volo, che saranno un altro optional da aggiungere al costo originario e forniti in esclusiva dagli americani, l’armamento possiamo aggiungerlo successivamente a seconda di quante missioni di “PACE” ci saranno richieste in via informale da mister Obama e soci vari.

Insomma per avere un solo aereo in grado di volare da qui al 2050 (come nelle previsioni) l’Italia spenderà circa 500.000.000 ad aereo, considerando che Obama ce ne vuole rifilare 90 il conto da fare è molto facile.

E’ certo che l’autonomia di un governo è importante, ma ignorare (e non è la prima volta) le decisioni prese in parlamento, con un bel me ne frego, non è il massimo della democrazia, anzi è uno dei segnali classici del “Menefreghismo” che causò tanti danni al paese, non è che si vuole puntare di nuovo su un ricostruzione post bellica per favorire la crescita? vi informiamo che non serve, il paese è già a pezzi, tra alluvioni, terremoti e quant’altro la ricostruzione potrebbe essere già attivata, ma forse non è questo quello che pensano di fare.

03 F35

Da il Fatto quotidiano di Enrico Piovesana del 23 novembre 2014

F35, l’Italia firma ancora con la Lockheed: acquistati altri due caccia da guerra

Ciascuno dei due cacciabombardieri (il settimo e l’ottavo acquistati dalla Difesa) costerà circa 100 milioni di euro. La conferma dal sito del Pentagono

“Non ci sono soldi per il lavoro, ma per comprare armi il denaro si trova”, denunciava giovedì Papa Francesco.

Il giorno dopo, come risulta dal sito del Pentagono, (dovevano dircelo dal pentagono, al ministero della difesa Italiano internet non esiste?) la Difesa italiana firmava l’ennesimo contratto internazionale con l’americana Lockheed Martin per l’acquisito di altri cacciabombardieri F35.

Tutto come preannunciato. Quello che non si sapeva era il valore del nuovo contratto: 153 milioni di euro per altri due velivoli, senza i relativi motori Pratt & Whitney che ci costeranno almeno altri 40 milioni.
A conti fatti, i due F35 appena comprati – il settimo e l’ottavo per il nostro paese – li andremo a pagare 100 milioni di euro l’uno.

Il costo unitario – in dollari 94,8 milioni ad aereo nella sua versione “A” convenzionale, senza motore – è stato annunciato da Joe Dellavedova il portavoce del programma F35 per il Dipartimento della Difesa americano, spiegando che la versione “B” dell’F35, quella a decollo corto e atterraggio verticale di cui l’Italia vuole comprare 30 esemplari (15 per la portaerei Cavour e altrettanti, incomprensibilmente, per l’Aeronautica), avrà un costo unitario di 102 milioni di dollari, vale a dire circa 82 milioni di euro, sempre senza il motore.

Denaro che si continua a trovare, come denuncia il pontefice, ma che non basterà. Perché queste spese dichiarate coprono solo il cosiddetto costo “fly-away”, cioè il prezzo di produzione del velivolo nudo, nella sua configurazione base.

Se si considerano anche i costi per l’armamento e la manutenzione nel corso dell’intero ciclo di vita degli F35 (fino al 2050) ognuno di questi cacciabombardieri verrà a costare non meno di mezzo miliardo.

Il che significa ipotecare per i prossimi decenni almeno 40-50 miliardi di euro, se il governo deciderà di confermare l’acquisto di 90 aerei come chiede Washington, ignorando le direttive del Parlamento che ha chiesto il dimezzamento del budget originario del programma (13 miliardi per il solo sviluppo e acquisto).

A proposito di direttive parlamentari: quando due mesi fa il ministro della Difesa Roberta Pinotti preannunciò la decisione di ordinare altri due aerei entro fine anno, disse che in attesa di eventuali decisioni sulla sua ridefinizione conseguenti al Libro Bianco, era necessario andare avanti con il programma “per mantenere la credibilità nazionale”.

Vale la pena ricordare che il contratto firmato venerdì scorso è “figlio” del contratto “N00019-13-C-0008″ con cui un anno e mezzo fa la Difesa aveva avviato l’ordine per gli aerei di questo nuovo lotto di aerei e che quel contratto che fu siglato il 18 luglio 2013, pochi giorni dopo l’approvazione della mozione parlamentare che sospendeva “ulteriori acquisizioni” e quindi in violazione della moratoria appena decisa.

La credibilità agli occhi degli alleati d’Oltreoceano arriva prima della considerazione dei cittadini italiani.

E’ di pochi giorni fa, intanto, la notizia della petizione del Codacons che chiede al governo di annullare l’acquisto degli F35 e 04 F35

Per leggere l’articolo sul sito de Il Fatto Quotidiano – Cliccare qui

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...