Politichese e dintorni

Anche su un video – Il Muro di omertà intorno alla Orte Mestre sta finalmente crollando.

Uno dei tanti, purtroppo, cantieri che vogliono aprire con lo “Sblocca Italia” meglio conosciuto come “Rottama Italia” è quello della Orte Mestre.

Dalle nebbie governative arriva la Orte Mestre

Dalle nebbie governative arriva la Orte Mestre

Il video dalla trasmissione in onda su LA7 OTTO E MEZZO condotta da Lilli Gruber

OSPITI: Tomaso Montanari (storico dell’arte), Andrea Scanzi (Il Fatto Quotidiano), Matteo Richetti (Partito Democratico),

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 L’OPERA PIU’ GRANDE DOPO IL PONTE SULLO STRETTO

Un mostro di cemento e asfalto lungo quasi 400 km. Dopo il Ponte sullo Stretto è la seconda grande opera prevista dalla Legge Obiettivo: è la nuova autostrada Mestre – Orte – Civitavecchia, che con molta probabilità si trasformerà nell’ennesima fabbrica di fatture false, Mazzette, Tangenti e appalti pilotati.

L’autostrada per buona parte ricalca il tracciato dell’E45 tra Orte e Cesena, poi da Ravenna a Mestre il nuovo tracciato corre in parallelo all’attuale l’attuale Romea, fino a collegherà con la A4 a Villabona (Mestre) o, più probabilmente, a Roncoduro, attraverso le campagne da Lughetto a Sambruson passando poi il Naviglio Brenta fra Mira e Dolo in tunnel, ma non è esclusa la soluzione a raso con un viadotto in mezzo alla Riviera.

Il Video – Salvatore Settis ospite a La7 parla della devastante autostrada Orte-Mestre.

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Dal sito Stop Orte Mestre oltre a numerose altre informazioni, troverete, al seguente link tutte le planimetrie del progetto:

Archivio – Planimetrie – Fotopiani

Noi, ne abbiamo parlato in alcuni precedenti articoli:

Il diavolo nel comma la Orte-Mestre di Luca Martinelli

Primi effetti dello “Sbloca Italia”

Chi ci sarà mai dietro all'ennesimo "Affare" delle autostrade?

Chi ci sarà mai dietro all’ennesimo “Affare” delle autostrade?

COSTI PRESUNTI

Un’opera da 10 miliardi di euro di cui 2 saranno omaggiati da noi, dai cittadini che pagano le tasse tramite la defiscalizzazione, il nuovo metodo scoperto dalla politica per aiutare i soliti noti a realizzare le loro opere e rimpinguare il loro portafoglio già gonfiato dai ricavi annuali pari a circa 4,8 miliardi di euro, grazie anche ai vari governi che si sono succeduti e hanno permesso un rincaro delle tariffe che, nell’ultimo ventennio, ha toccato quota 270%, passando da 2,5 miliardi di euro nel 1993 a 6,5 miliardi nel 2012. Basta così? Certo che no, aggiungiamo il prolungamento delle concessioni senza bandi di gara al ribasso (come costuma nella cosa pubblica) e avremo utili miliardari garantiti fino al 2038, nel frattempo, distruggono strade senza pedaggio per ricostruire mostruosità (e lo vedremo a pochi anni dopo l’inaugurazione semmai ci sarà) come la Pedemontana Veneta a pagamento.

In questo articolo, tratto da Il Fatto Quotidiano alcune delucidazioni: Autostrade: Gli affari d’oro di Benetton e co.

02-orte-mestre

IMPATTO AMBIENTALE DEVASTANTE

Impatti ambientali devastanti tante le zone di pregio attraversate in barba a leggi, regolamenti e quanto esistente a salvaguardia del territorio e della sua vivibilità.
La lunghezza ipotizzata sul tratto Emiliano-Veneto della Romea Commerciale è di circa 125 Km con un consumo di suolo superiore a 331 ettari (86,7% terreni agricoli).

Nella sua strada incontra 11.000 ettari di Siti di Interesse Comunitario (SIC), 5.800 ettari di Zone a Protezione Speciale (ZPS) e 8.300 ettari di parchi regionali e zone di grande pregio naturalistico quali la quali la laguna di Venezia, la Riviera del Brenta, La zona archeologica a sud di Lova, le valli di Comacchio, il Parco del Delta del Po, le Valli del Mezzano.

Anche se buona parte del tratto Cesena-Orte insisterà sulla E- 45, le numerose varianti e l’aumento del traffico avranno effetti molto pesanti per una delle zone d’Italia per buona parte ancora risparmiate dal cemento: gli Appennini; si pensi solo che l’autostrada passerà a pochi km dal Parco delle Foreste Casentinesi.

L’AUTOSTRADA NON SERVE!

I dati del traffico non giustificano la necessità di una nuova autostrada, nemmeno in futuro.

LE ALTERNATIVE CI SONO…

  • Mettere subito in sicurezza SS309 Romea e E-45;
  • Deviare i TIR sulla A-13 attraverso il raccordo Ferrara-Ravenna;
  • Potenziare la A-13;
  • Potenziare i servizi pubblici;
  • Puntare sulle autostrade del mare e sulla ferrovia.

……….. SONO SOSTENIBILI, RAPIDE E COSTANO MENO!

Le Origini!

Le Origini!

Per scaricare il PDFdel libro “Rottama Italia” dal sito di Altraeconomia: Cliccare qui

Per scaricare o leggere il D.L. 133/2014 (decreto “sblocca-Italia”) sulla Gazzetta Ufficiale: Cliccare qui

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