Ambiente/Rifiuti

La rotta adriatica dei rifiuti tossici un Video chiarificatore

E poi ci vengono a parlare di lotta alla mafia e quant’altro, mentre nel decreto “Rottama Italia” che alcuni si ostinano a definire “Sblocca Itallia” legalizzano il trasferimento di rifiuti, anche tossici, da una regione all’altra, vanificando così l’operato delle regioni o dei Comuni “Virtuose” che, rifiutando, giustamente, l’incenerimento come unica alternativa alle discariche hanno avviato un eccellente ciclo di riciclaggio e recupero dei rifiuti.

02 - Rotta dei Rifiuti

Da Legambiente veniamo a conoscenza che nel 2012 il giro d’affari creato grazie allo smaltimento illegale dei rifiuti superava i 3 miliardi di euro.

Ora che l’illegalità fa parte della crescita dell’Italia grazie al suo ingresso nei parametri per il calcolo del PIL, faranno in modo di farla diminuire o invece si preoccuperanno di farla “Crescere”?

Le Ecomafie ringraziano commosse, mentre le lobby degli inceneritori, che senza contributi statali sarebbero sparite da tempo, si sfregano le mani.

Da Youmedia.fanpage.it pubblicato il 19 ottobre 2014 alle ore 10:49

In Italia le ecomafie si sono sviluppate intorno allo smaltimento illegale dei rifiuti tossici delle aziende del nord che, con la complicità di imprenditori senza scrupoli ed organizzazioni criminali, smaltivano i rifiuti nelle regioni meridionali.

04 - Rotta dei RifiutiE’ ben nota la rotta che portava i veleni dalle aziende del nord fino in Campania e basso Lazio.

Meno nota ma altrettanto battuta era la cosiddetta rotta adriatica che vedeva nell’Abruzzo una delle principali regioni d’approdo dei veleni industriali.

A partire dalla ricostruzione dell’ex presidente della commissione ecomafie del parlamento, Massimo Scalia, le telecamere di Fanpage sono andare in Abruzzo a scoprire i luoghi di smaltimento dei rifiuti industriali del nord.

In diversi casi quei veleni sono ancora li’, spesso, come nel caso di Tollo, rappresentano ancora un pericolo imminente per la popolazione.

Montesilvano, Lanciano, Paglieta, sono alcune dei comuni toccati dalla rotta adriatica dello smaltimento dei rifiuti.

A tirare le fila del traffico insieme ad imprenditori locali era il clan dei Casalesi. Gaetano Vassallo, un tempo imprenditore dei rifiuti legato ai Casalesi ed oggi collaboratore di giustizia, era il referente di diversi comuni abruzzesi per lo smaltimento dei rifiuti.

03 - Rotta dei Rifiuti

Per leggere tutto l’articolo e guardare il video da Youmedia Fanpage – Cliccare qui

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