Politichese e dintorni

Giustizia, Conflitto d’interesse e assolto dopo aver ucciso il figlio perché troppo ubriaco, il tutto condito da un bel voto di fiducia.

Ventisei fiducie in sei mesi, neanche Berlusconi aveva fatto ricorso a così tante fiducie in così poco tempo, dopo tre governi non eletti dai cittadini, la finta abolizione delle provincie, l’obbrobrio della riforma del Senato, adesso il partito “Operaio” sta forse abolendo definitivamente anche la democrazia?

 Giustizia civile, governo annuncia fiducia su decreto.

È il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi ad annunciarlo. “Il provvedimento è il primo passo nella riforma della giustizia”

Da Il Fatto Quotidiano di Redazione del 22 ottobre 2014

La riforma della giustizia civile del governo Renzi sembrava aver messo d’accordo tutti e quando il 29 agosto era stata presentata, tra le altre cose, aveva una forma che appariva definita rispetto a tutto il resto.
Oggi, a meno di due mesi, da quell’annuncio il governo chiede il voto di fiducia sul decreto di riforma del processo civile.
È pronto quindi per l’approdo a Palazzo Madama il maxi emendamento del governo che recepisce le modifiche apportate in commissione Giustizia del Senato.
Modifiche che, tra l’altro, vanno a toccare il capitolo riguardante la negoziazione assistita, dagli avvocati o da un ufficiale di Stato civile, nelle separazioni e divorzi consensuali.
Negoziazione assistita e riduzione delle ferie dei magistrati fino alla sospensione feriale dei termini processuali sono alcuni dei pilastri del decreto.

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03 Giustizia

Conflitto interessi, ddl slitta ancora.

M5s “Presidenza del Consiglio ritarda il parere”

Da Il Fatto Quotidiano di Redazione del 22 ottobre 2014

Il ddl già bloccato in Aula. Dopo essere stato spostato in fondo all’ordine dei lavori, è in attesa della relazione tecnica di Palazzo Chigi (necessaria per avere il via libera della Commissione bilancio). I 5 stelle: “Il sottosegretario Beretta ha ammesso l’ostruzionismo del governo”

Neanche il tempo di arrivare in Aula, e la legge sul conflitto di interessi è già bloccata.

La discussione del testo, con i suoi 350 emendamenti, è cominciata lunedì 20 e già martedì 21 ottobre è stato invertito l’ordine dei lavori facendo slittare il ddl in fondo alla lista.

05 GiustiziaMa i ritardi sono appena cominciati. “Il sottosegretario Pier Paolo Baretta”, denuncia il Movimento 5 stelle, “ha ammesso che per quattro volte ha chiesto la relazione tecnica alla presidenza del Consiglio per avere il via libera.
Ma ancora non ha avuto nessuna risposta. E’ la dimostrazione che Renzi sta facendo ostruzionismo”. Il parere di Palazzo Chigi è necessario per avere poi l’approvazione della Commissione bilancio.
Senza questi due passaggi il testo può essere discusso in Aula, ma non si possono votare gli emendamenti né arrivare all’approvazione finale.

Secondo il documento pubblicato dai grillini, lo stesso Baretta si era impegnato ad avere il via libera del governo entro lunedì 13 ottobre.

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Troppo ubriaco per intendere e volere.

Assolto l’uomo che uccise il figlio. Tutte le sentenze “amiche” dei bevitori

Da L’Huffington Post di Giulia Belardelli del 22 ottobre 2014

Bere conviene, almeno secondo il parere di alcuni giudici.

04 GiustiziaBere conviene perché, se si commette un atto di violenza avendo assunto massicce quantità di alcol, la pena potrebbe non solo venire ridotta, ma addirittura scomparire del tutto.

Il “messaggio terrificante”, come lo chiama Gabriella Moscatelli, presidente di Telefono Rosa, è stato rafforzato dalla decisione della Corte d’Appello di Lecce di ribaltare una sentenza di condanna di omicidio perché l’assassino, quando ha ucciso suo figlio, era troppo ubriaco per essere in grado di intendere e di volere. Per questo è stato assolto e dichiarato “non colpevole”.

A godere dell’assoluzione è un uomo di Guagnano, Enzo Caretto, di 72 anni, che due anni fa ha ucciso con una coltellata il figlio Giovanni, 32enne, al culmine di una lite.

L’uomo era stato condannato in primo grado a 30 anni di reclusione ma i giudici d’Appello (presidente Rodolfo Boselli) lo hanno assolto, accogliendo la richiesta del procuratore generale poiché, al momento dell’omicidio, non era in grado di intendere e volere perché ubriaco.

Secondo quanto riporta La Stampa, la dipendenza dall’alcol di Caretto e i suoi comportamenti violenti non erano un mistero a Guagnano, paesotto della provincia di Lecce. Il pensionato, infatti, era già stato segnalato ai servizi sociali dai carabinieri della stazione locale, che più volte si erano dovuti recare in quella casa per gestire altri episodi violenti.

L’assoluzione segue di qualche settimana un’altra decisione in materia di alcool che ha provocato un’ondata di indignazione.

Si tratta della sentenza con cui la Corte di Cassazione ha stabilito che è possibile concedere delle attenuanti agli uomini di violenza carnale completa qualora gli abusi avvengano “solo” in uno stato di alterazione da alcol.

Sulla stessa linea, qualche settimana fa, nel vicentino un uomo di 47 anni è stato assolto dall’accusa di guida in stato d’ebrezza. E di certo non perché non fosse ubriaco: l’uomo, infatti, era talmente ubriaco da non essere in grado di soffiare nell’alcol test. A permettere l’assoluzione di Dejan Popovic – riporta il Giornale di Vicenza – è la sentenza del 4 settembre della Cassazione, che stabilisce come sia necessario contestare con esattezza il tasso alcolico. In sostanza, in mancanza di una registrazione ufficiale del tasso alcolemico, il reo non può essere giudicato. Assolto.

Quella sera gli agenti della polizia locale di Vicenza fermarono, alla guida di una Fiat Punto, Popovic, che aveva un forte odore di alcol, non riusciva a reggersi in piedi e parlava lentamente e con frasi sconnesse.

Per leggere tutto l’articolo su L’Huffingtonpost Cliccare qui

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