Consumo di Suolo - Cementificazione/Progetti di Finanza e Grandi Opere

Maltempo, esondazione del torrente Elsa: due donne morte in Maremma

E ora qualcuno ci venga a dire che anche questa ennesima disgrazia è tutta colpa del TAR, della magistratura, dei comitati cittadini, degli ambientalisti, e di chi protesta contro la cementificazione e l’incuria del territorio.

Solo fumo e parole ..... ma anche queste sono servite a prendere il 41% alle europee!

Solo fumo e parole ….. ma anche queste sono servite a prendere il 41% alle europee!

Non è che per caso, ma solo per caso, la vera causa, oltre naturalmente all’innegabile cambiamento climatico ad opera e per colpa dell’uomo, le opere non vengono fatte per mancanza di soldi, gli stessi soldi che vengono sperperati in inutili e spesso dannose opere, quelle di cui i politici si riempiono la bocca e qualcuno anche le tasche?

Quelle opere spacciate impunemente per grandiose opere a cui gli italiani non possono rinunciare perché determinano la crescita, ma solo di alcuni conti all’estero, e sono definite di pubblico interesse primario, strategicamente importanti e indispensabili per creare nuovi posti di lavoro, come le varie TAV, la Orte Mestre, i nuovi pozzi di estrazione del petrolio e gas, nuovi inceneritori, nuove discariche magari per scorie radioattive.

O al limite i miliardi spesi per gli F35 che sono indispensabili per la difesa del territorio, ma chi ci stà attaccando? Le alluvioni, i terremoti, oppure i nostri stessi amministratori che hanno in mente solo comode poltrone, i loro vitalizi, le loro pensioni e i loro privilegi e soprattutto il non scontentare le lobby! .

Fresca di Gazzettino Ufficiale – Lo Sblocca Italia ovvero il Rottama Italia:
All’articolo 7 stanzia 110 milioni per la riduzione del rischio idrogeologico. All’articolo 3 vengono invece destinati quattro miliardi di euro a un sistema delle «Grandi opere», che è affondato nella corruzione e ha vuotato le casse dello Stato.
È questa una delle vergogne dello «Sblocca Italia», di fronte a un Paese che affonda nel fango i soldi vengono dati sempre e soltanto a opere troppo spesso inutili e dannose.

Da Il Fatto quotiiano di Redazione del 14 ottobre 2014

Disastro maltempo anche in Toscana: a Manciano due anziani annegati nella loro auto travolta dall’Elsa. Il governatore Rossi accusa il Consorzio di bonifica: “Ritardo ingiustificabile nei lavori di sicurezza”

Travolte in auto dall’esondazione del torrente Elsa in Maremma. Il maltempo in Italia continua a fare vittime.
Dopo le emergenze di Liguria ed Emilia Romagna, in Toscana due sorelle di 65 e 69 anni sono morte nella loro vettura nella zona fra Albinia e Manciano.
I corpi sono stati recuperati dai sommozzatori dei Vigili del fuoco che sono alla ricerca di eventuali altre auto coinvolte nell’incidente a causa dello straripamento delle acque.

Nelle scorse ore un violento nubifragio aveva provocato l’esondazione dell’affluente del fiume Albegna.
Ventisette persone sono state evacuate in elicottero, mentre procedono le ricerche di eventuali altri dispersi con l’aiuto di un elicottero munito di sistema di illuminazione notturna messo a disposizione dall’Aeronautica militare.

A denunciare la situazione, poche prima della tragedia, il presidente della Regione Enrico Rossi: “L’Albegna crea problemi ancora una volta in Maremma”, ha detto, “e per la sua messa in sicurezza ci sono stati, da parte del Consorzio di bonifica della Toscana sud, ritardi ingiustificabili per un ente a cui spetta di intervenire per la sicurezza idraulica”.

Solo due anni fa c’era stata un’altra esondazione dello stesso fiume. “In quella zona”, ha spiegato Rossi, “sono già stati fatti molti interventi, finanziati dalla Regione Toscana con il piano da 100 milioni del dicembre 2012.

A luglio di quest’anno ho diffidato il Consorzio di Bonifica della Toscana Sud perché in ritardo di un anno sulla progettazione esecutiva di un argine remoto sul fiume Albegna, per una spesa di oltre quasi 5 milioni nel comune di Manciano dove ci sono allagamenti che potevano essere evitati. Ho già commissariato quel Consorzio per i ritardi per la cassa di espansione sul fiume Bruna per tre milioni e mezzo di euro nel comune di Gavorrano.

Sono ritardi ingiustificabili per un ente a cui spetta di intervenire per la sicurezza idraulica”.

Intanto sono 50 gli evacuati in provincia di Orbetello. ”Il momento più critico”, ha spiegato il sindaco Monica Paffetti, “sembra essere passato. Ha smesso di piovere e la perturbazione si è spostata. Serve l’argine remoto per l’Albegna, che è si un fiume ma torrentizio. I lavori sono in ritardo, bisogna spingere, istituzioni e politica, perché l’intervento sia effettuato.

Non si può pensare di portare via la gente tutte le volte: anche se non ci sono state vittime nel nostro comune, ci sono case e aziende che subiscono danni ingenti”.

La Provincia di Grosseto nelle scorse ore ha diramato un comunicato invitando a “evitare gli spostamenti” su veicoli. I tecnici volontari del Soccorso Alpino e Speleologico Toscano della Stazione del Monte Amiata, imbarcati sull’elicottero Pegaso 2, hanno portato in salvo persone rimaste bloccate nelle auto lungo le strade alluvionate della Maremma, tra Albinia e Manciano, recuperandole con l’uso del verricello dell’elicottero. L’ondata di maltempo ha colpito inoltre anche la zona delle colline del Fiora.

E’ crollato un ponte sul torrente Gattaia presso Saturnia dove le stesse terme sono state invase, comprese le piscine, da detriti di acqua e fango.

Invasa dall’acqua, e interrotta, la strada statale 74 Maremmana da località Sgrilla fino a Manciano, che è raggiungibile da Scansano, oppure da Montalto.

Gravi difficoltà anche sulle provinciali Sgrilla e Sgrillozzo dove il reticolo idraulico delle ex bonifiche non starebbe più sostenendo gli effetti del temporale. Numerosi i poderi isolati.

Danni anche ad attività commerciali. Un elicottero, Drago 67, dei vigili del fuoco è stato inviato dall’aeroporto di Ciampino (Roma) per raggiungere le fattorie isolate ma il velivolo incontra notevoli difficoltà nell’avvicinarsi agli ‘obiettivi’ a causa delle avverse condizioni meteorologiche.

I vigili del fuoco hanno fatto intervenire un mezzo anfibio per raggiungere le zone più colpite. Danni anche nel territorio di Montemerano.

03 Alluvione Maremma

Per leggere l’articolo sul sito de Il Fatto Quotidiano – Cliccare qui

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